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Nato, Meloni: rispettiamo impegni ma in modo sostenibile

di TMNews mercoledì 8 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 8 lug. (askanews) - Il messaggio che esce dal summit è che "la Nato è una alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa al termine del vertice di Ankara.

"Vogliamo rispettare gli impegni, lo stiamo facendo già, ma in modo sostenibile stabilendo tempi, modi, priorità in base al contesto e alle nostre possibilità. Siamo convinti che sia necessario farlo in un tempo come questo. È tempo che l'Ue garantisca la propria sicurezza da sola non per far un favore a qualcuno ma per non dipendere da nessuno", ha aggiunto la premier.

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"Li abbiamo colpiti duramente ieri sera. Probabilmente li colpiremo di nuovo duramente stasera. Gli darò un piccolo avvertimento. Li colpiremo duramente stasera, ma vedremo come andrà a finire", ha spiegato Trump. Il presidente Usa ha inoltre ribadito di non aver mai voluto un cambio di regime in Iran, ma di averlo comunque ottenuto dopo aver eliminato tutti i principali leader iraniani: ma se in passato aveva definito "più ragionevoli" i nuovi dirigenti di Teheran, la sua posizione è ora assai più critica: "Sono pazzi" ha affermato.

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"Vi concederemo la licenza per produrre i Patriot. È davvero fantastico. In questo modo lui (il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ndr) non potrà lamentarsi che non ne stiamo fornendo abbastanza. Produceteli da soli. Non abbiamo ancora informato l'azienda, ma andrà tutto bene, sono sicuro che ne saranno entusiasti", ha affermato il presidente Usa, rivolgendosi all'omologo ucraino durante l'incontro a margine del summit Nato in Turchia.

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Lo ha detto Fabrizio Benzoni, deputato di Azione e capogruppo della Commissione Attività produttive della Camera, a Largo Chigi, format di Urania News. Bisogna implementare in particolare la rete di ricarica autostradale, che è strategica. Gli obiettivi del Green Deal sono condivisibili, ma sono stati attuati in modo troppo stringente e ideologico. Allo stesso tempo, anche un approccio ideologicamente contrario alla transizione ecologica non è utile. In Italia è ancora insufficiente la messa a gara dei nodi autostradali funzionali allo sviluppo della mobilità elettrica: le stazioni coinvolte sono ancora troppo poche. Ho presentato interrogazioni parlamentari al ministro su questo tema e sulla necessità di favorire la concorrenza, anche per ottenere prezzi migliori a beneficio dei consumatori. Oggi i costi della ricarica variano persino da un Comune all'altro , ha concluso.

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