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PA, Carlomagno (Flp): investimento per welfare è solo lo 0,11%

di TMNews mercoledì 8 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - "Solo lo 0,11%. È questo il dato inquietante che rappresenta l'investimento delle pubbliche amministrazioni per il welfare. È, anche paragonato al privato, dove si va tra l'1,5% e il 5%, una cifra insignificante" così Marco Carlomagno, segretario generale di Flp, il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni, è intervenuto a margine dell'assemblea "Contrattazione e welfare nel pubblico impiego: diritti, servizi, futuro" che ha visto parlamentari e figure apicali della pa confrontarsi sul grande tema del welfare, tra cui Valeria Vittimberga, Direttore Generale INPS, Antonio Naddeo, presidente Aran e Guido Castelli, Componente della commissione Finanze e Tesoro al Senato della Repubblica.

La ricerca Bigda per Flp presentata durante l'assemblea ha portato alla luce un quadro coerente ma non incoraggiante: il welfare nella PA è strutturalmente arretrato rispetto al privato, secondo il sindacato i lavoratori ne hanno bisogno, e il dibattito pubblico non lo sa ancora. Per questo, Flp chiede un cambio di paradigma.

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Roma, 8 lug. (askanews) - Numerosi agenti sono stati dispiegati presso un liceo a Schongau, cittadina di 12mila abitanti a sud-ovest di Monaco di Baviera. "Secondo le informazioni attuali, due ragazze sono rimaste gravemente ferite", ha dichiarato la polizia su X, precisando che non sono "in pericolo di vita", mentre il presunto autore, 16 anni, è stato arrestato.

Tutte le forze disponibili sono state inviate al Welfen-Gymnasium di Schongau, ha dichiarato una portavoce della polizia. L'allarme è scattato verso le 12.50, durante l'orario scolastico. Secondo la stampa tedesca, l'aggressione è stata compiuta con un coltello.

"Al momento, partiamo dal presupposto che il sospettato abbia agito da solo", ha scritto la polizia su X, aggiungendo di "non disporre di indizi che facciano supporre il coinvolgimento di altre persone".

In una caserma dei vigili del fuoco è stato allestito un punto di accoglienza per i familiari dei circa 800 studenti delle scuole medie e superiori. Secondo il quotidiano tedesco Bild, sono stati mobilitati sei elicotteri, di cui uno per soccorrere i feriti.

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"Il collezionista di ebrei", il giallo che riapre le ferite di Roma

Milano, 8 lug. (askanews) - Ester, una ragazza ebrea cresciuta a Roma, e due ferite ancora aperte nella memoria collettiva: l'attentato alla Sinagoga del 1982 e quello all'aeroporto di Fiumicino del 1985. È da queste immagini - le sirene, i vetri infranti, i volti dei sopravvissuti - che nasce "Il collezionista di ebrei", il giallo d'esordio di Michele M. Concezzi, pubblicato da Historica Edizioni: 238 pagine che arrivano in libreria proprio in un'estate segnata da molteplici tensioni.

"L'idea di questo giallo nasce dalla curiosità che mi ha ispirato sin dall'inizio il macabro ritrovamento dello scheletro della Magliana del 2007, un caso poi rimasto insoluto. Ho pensato di scriverlo perché secondo me non è mai stata data la giusta importanza alla possibile pista di un movente antisemita", spiega Concezzi.

Da qui la scelta di trasformare il "collezionista di ossa" in un "collezionista di ebrei", immaginando un serial killer che seleziona le vittime in base al cognome, mosso da un odio antisemita che attraversa decenni di storia italiana. Il contrappunto lo fa Ester, la protagonista che abita contemporaneamente tre livelli: la cronaca, la memoria familiare e la città. "Oltre ad essere ebrea, è cronista di nera, ha una vita sentimentale molto movimentata e anche un vissuto personale complicato. È stata testimone ad esempio dell'attentato alla sinagoga dell'82, cosa che le dà una sensibilità particolare anche in merito a questo enigma", spiega lo scrittore.

Il romanzo si muove così su un doppio binario. Da un lato il meccanismo del giallo, con la sua tensione narrativa e la ricerca di un colpevole; dall'altro una riflessione più sotterranea, che riguarda ciò che resta ai margini delle cronache, ciò che non viene indagato fino in fondo. Il caso della Magliana, nella finzione, diventa allora qualcosa di più di un enigma: è una crepa, una discontinuità che obbliga a interrogarsi su ciò che si è scelto di non vedere. "Sicuramente la protagonista ha un forte senso di appartenenza: chiunque vorrà scorgere un messaggio politico lo potrà fare, ma non c'era questo intento", dice Concezzi che suggerisce, senza mai dichiararlo apertamente: il vero rischio non è solo l'odio esplicito, ma quello che si sedimenta, che si normalizza, che passa inosservato. Ed è qui che la memoria entra in gioco non come esercizio celebrativo, ma come strumento critico.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews, archivio

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EcoDigital in Sicilia, sfida su startup e nomadi digitali

Palermo, 8 lug. (askanews) - A Palermo, nella Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni, nuovo appuntamento della Rete EcoDigital con istituzioni, imprese, startup e innovatori sul ruolo della Sicilia nello sviluppo dell'innovazione eco-digitale. Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete, ha chiesto di raddoppiare le risorse per giovani imprese e innovazione, monitorare i risultati dei bandi e rendere anche i piccoli centri più attrattivi per nomadi digitali, nuove attività digitali e intelligenza artificiale.

"Dalla Sicilia una sfida - ha detto Pecoraro Scanio - Raddoppiare le risorse per startup giovani e innovazioni e soprattutto monitorare i risultati. Insieme all'intergruppo dei parlamentari all'Assemblea Regionale Siciliana vogliamo monitorare che cosa succede esattamente nei tanti bandi e investimenti che facciamo sull'innovazione e sulle startup".

"Questo vale in Sicilia, vale nel Sud, vale in Italia - ha proseguito Pecoaro - e dobbiamo anche attrarre i nomadi digitali, cioè quei giovani che possono lavorare ovunque e che da tutta Europa guardano con piacere all'Italia e al Sud in particolare per poter lavorare in un contesto utile ma connesso, quindi migliorare le connessioni, fare in modo che anche i piccoli centri, che possono essere rivitalizzati invece che spopolati, possano diventare attrattivi per le nuove attività eigital e dell'intelligenza artificiale. Questa è la sfida e soprattutto il governo nazionale raddoppi le risorse e gli investimenti su giovani innovazioni perché siamo troppo indietro rispetto a Francia, Spagna, Germania, Inghilterra. L'Italia è un grande Paese con tanta intelligenza e tanta creatività, bisogna utilizzarle al meglio", ha concluso.

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