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OpenAI presenta ChatGPT Work, l'agente AI che "lavora per te"

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 10 lug. (askanews) - OpenAi ha lanciato il suo agente di intelligenza artificiale ChatGPT Work, pensato per un uso professionale, con l'obiettivo di dare accesso a chi lavora a tutte le potenzialità di strumenti di programmazione, con la facilità con cui si parla con un chatbot.

"Ora chatgpt passa da darti risposte a fare il lavoro per te, connettendo tutte le tue applicazioni", spiega lo sviluppatore Dominic Kundel presentando la novità, che si basa su Chatgpt 5.6, l'ultimo modello, lanciato contestualmente dopo il via libera del governo Usa. L'uscita era stata infatti rinviata per timori legati alla sicurezza nazionale.

ChatGPT Work è una risposta diretta a Claude Cowork, di Anthropic, in grado di pianificare ed eseguire autonomamente attività articolate. Dopo quello dei consumatori, il mercato su cui puntare è quello delle aziende e dei professionisti, con l'AI agentica nuovo terreno di sfida fra le aziende tech di intelligenza artificiale.

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Malan: sicurezza da sempre priorità, nessuna accelerazione per Vannacci

Roma, 10 lug. (askanews) - "Non c'è alcuna accelerazione" sulla sicurezza. "Facciamo queste politiche dal 2022". Così il presidente dei senatori Fdi, Lucio Malan, risponde a chi gli domanda se c'è un'accelerazione del governo in tema di sicurezza per contrastare l'ascesa nei sondaggi di Roberto Vannacci.

A margine del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione di Fratelli d'Italia - ECR a Roma, Malan ha osservato: "Il provvedimento per il rimpatrio immediato degli immigrati che commettono reati è possibile metterlo in atto adesso perché grazie all'azione del governo si è ottenuto dall'Ue un cambiamento di posizione: quattro anni fa la politica europea sull'immigrazione si occupava unicamente della riallocazione all'interno dell'Ue senza preoccuparsi del fatto che sarebbe meglio che l'immigrazione fosse ridotta possibilmente a zero. Da diverso tempo sono cambiati i parametri, vogliamo che ne arrivino il meno possibile. L'Europa non è un posto dove possono arrivare tutti e tantomeno l'Italia".

Quanto al vertice di ieri a Palazzo Chigi in tema di sicurezza, Malan ha detto: "Al momento non ho notizie di provvedimenti, ma se c'è stato il vertice ieri sera bisogna dare tempo. La sicurezza è una delle principali priorità del governo Meloni sin dal suo insediamento. È un percorso intrapreso nell'ottobre 2022 con risultati notevoli: rimpatrio dei migranti a livelli record, riduzione degli sbarchi".

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Ue, Fidanza (Fdi): favorevoli a nuove forme debito comune

Roma, 10 lug. (askanews) - "C'è una ostilità da parte dei paesi frugali a nuove forme di debito comune: c'è una proposta spagnola di qualche ora fa per una emissione di debito comune da 850 miliardi all'anno per sostenere le spese destinate ai temi della competitività, il nostro governo la sostiene, siamo d'accordo". Lo ha detto il capodelegazione Fdi-Ecr al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, a margine del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione di Fratelli d'Italia - ECR a Roma.

"C'è una forte ostilità dei paesi frugali al debito comune ma noi non vogliamo nuove tasse europee, ci opponiamo a nuove risorse proprie che vadano a incidere sulle tasche dei cittadini e sulla competitività delle nostre industrie. C'è una ritrosia da parte degli Stati membri ad aumentare il contributo al bilancio comune europeo, da qualche altra parte bisognerà torvare le risorse.

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Pnrr", ha aggiunto.

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L'arazzo di Bayeux, antenato del fumetto, a Londra dopo un viaggio epico

Londra, 10 lug. (askanews) - L'arazzo di Bayeux, capolavoro millenario, è arrivato per la prima volta nel Regno Unito, dopo aver affrontato un viaggio epico cominciato in Normandia, nel nord della Francia. Un'operazione notturna condotta nel massimo riserbo, dopo anni di trattative, con una complessa pianificazione logistica e numerosi studi tecnici per garantire l'integrità di quest'opera d'arte medievale di altissimo valore e con misure fuori scala, che hanno reso lo spostamento ancora più complesso.

L'arazzo dell'XI secolo racconta la campagna vittoriosa in Inghilterra da parte del normanno Guglielmo il Conquistatore. Un racconto a ricamo lungo 70 metri, sequenza dopo sequenza, con una struttura così fuori canone per l'epoca da essere considerato un antenato dei fumetti.

"È stato davvero speciale poter assistere all'arrivo dell'Arazzo di Bayeux e, soprattutto, vederlo tornare su queste sponde per la prima volta dopo probabilmente mille anni. È un momento unico", ha commentato Nicholas Cullinan, direttore del British Museum di Londra, dove l'opera sarà esposta per quasi un anno, da settembre 2026 a luglio 2027.

Un prestito deciso dai leader di Francia e Inghilterra per rivitalizzare i legami culturali fra i due Paesi, a 10 anni dalla Brexit. Non senza qualche polemica da parte francese di esperti che temono per l'integrità dell'opera, già deteriorata.

Per salvaguardarla è stato creato un sistema di doppia cassa che ha ridotto del 96% le vibrazioni legate al trasporto - uno dei rischi principali - ha mantenuto stabili temperatura e umidità. Costi tutti a carico del Regno Unito, per un importo che non è stato reso noto.

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Il primo simposio AfricaConnect alla Scuola Sant'Anna di Pisa

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Un modello di cooperazione che punta a costruire rapporti paritari e duraturi, nell'ottica di una valorizzazione del talento che è da sempre la missione cardine della Scuola.

"Noi siamo sempre alla ricerca di talenti e i talenti e il merito sono presenti in tutte le regioni del mondo, compresa l'Africa. Noi vogliamo condividere idee e sfide e farlo con rigore scientifico e metodologico, con l'obiettivo di fare quella ricerca anche applicata che permette di portare risultati utili a migliorare la qualità della vita" ha aggiunto Vitiello.

A livello scientifico, il confronto si è concentrato anche sul contributo che la ricerca può offrire nell'affrontare sfide globali che superano i confini nazionali. A entrare nel dettaglio, il professor Matteo Dell'Acqua, direttore del progetto AfricaConnect: "Terra AfricaConnect è un programma speciale della Scuola Sant'Anna con il quale stiamo facendo un esercizio di unione di puntini. Con puntini intendo persone, modi di lavorare, domande di ricerca, di discipline diverse, che sono poi la caratteristica della Scuola, e la ricerca interdisciplinare, che va dalle scienze sperimentali alle scienze sociali, con le quali cerchiamo di mettere a rete le tante capacità che ci sono in campo nel lavorare in Africa e con l'Africa".

Un momento di confronto che punta a trasformare la collaborazione scientifica in progetti concreti, rafforzando il dialogo tra Europa e Africa su sfide che riguardano tutti.

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