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Imprese e diritto: perché lo studio legale ha un ruolo primario

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 10 lug. (askanews) - Nel dibattito pubblico si parla spesso di giustizia come se fosse un concetto assoluto, ma chi lavora ogni giorno nel diritto sa che la giustizia non è una formula matematica: è un equilibrio delicato tra regole, organizzazione e responsabilità professionale. Ma il diritto non incide soltanto nelle aule di tribunale, perché per molte imprese la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione e delle procedure di gara rappresenta una parte strutturale dell'attività. Ne abbiamo parlato con l'Avv. Anselmo Torchia:

"Un esempio è quello del project financing, che riguarda lavori pubblici effettuati con capitali pubblici e privati, ed è molto interessante perché dà ai privati degli strumenti e potenzia quelli pubblici. Ha tuttavia delle controindicazioni importanti perché può generare problemi quantitativi, rischi di corruzione o di scarsa concorrenza. Abbiamo inoltre il caso dell'avvalimento, quando un'impresa avente tutti i requisiti previsti dal bando di gara li presta ad una impresa che invece non li ha tutti. Oppure il subappalto, che richiama direttamente la responsabilità dell'appaltatore."

In un contesto così complesso, la scelta dello studio legale a cui affidarsi diventa un elemento che merita attenzione, perché il modo in cui viene organizzato il lavoro può incidere concretamente sulla qualità della difesa e sulla gestione delle situazioni più delicate.

"Esistono due tipologie di studi: uno artigianale e uno industriale, composto da un numero altissimo di avvocati, anche all'estero. Negli studi artigianali, tuttavia, il materiale prodotto da portare in causa è qualitativamente più elevato, grazie anche agli strumenti tecnologici che permettono di avere rapporti internazionali e di interfacciarsi ormai con il mondo intero" prosegue l'Avv. Torchia.

Quando grandi opere coinvolgono imprese internazionali, abituate a operare con studi legali strutturati su scala globale, il contesto in cui si realizza l'intervento richiede anche una conoscenza puntuale del quadro normativo, amministrativo e operativo del territorio, ed è in questo equilibrio tra grandi strutture organizzate e supporto di uno studio legale radicato localmente che può costruirsi una gestione più attenta e consapevole delle complessità.

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A margine del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione di Fratelli d'Italia - ECR a Roma, Malan ha osservato: "Il provvedimento per il rimpatrio immediato degli immigrati che commettono reati è possibile metterlo in atto adesso perché grazie all'azione del governo si è ottenuto dall'Ue un cambiamento di posizione: quattro anni fa la politica europea sull'immigrazione si occupava unicamente della riallocazione all'interno dell'Ue senza preoccuparsi del fatto che sarebbe meglio che l'immigrazione fosse ridotta possibilmente a zero. Da diverso tempo sono cambiati i parametri, vogliamo che ne arrivino il meno possibile. L'Europa non è un posto dove possono arrivare tutti e tantomeno l'Italia".

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