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Mattarella a Seveso per cerimonia 50 anni disastro stabilimento Icmesa

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 10 lug. (askanews) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Seveso per la cerimonia commemorativa del 50° anniversario del disastro nello stabilimento ICMESA. Il capo dello Stato, insieme al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, si trova al Bosco delle Querce nell'area antistante al 'grande pioppo'. Subito dopo si recheranno nella tensostruttura che ospiterà la cerimonia istituzionale con gli interventi delle autorità, i filmati e le testimonianze.

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Nizza, a 10 anni dall'attentato: "Ferite che non guariscono"

Nizza, 10 lug. (askanews) - "Queste sono ferite che non vengono mai curate" ricorda il tenente colonnello Olivier Riquier, comandante delle operazioni di soccorso quel giorno a Nizza, poco prima del decimo anniversario dell'attentato terroristico in cui persero la vita in 86, la sera della festa del 14 luglio 2016, sulla Promenade des Anglais, più di 400 i feriti.

Un camion da 19 tonnellate, mentre migliaia di persone stavano assistendo allo spettacolo pirotecnico per la festa nazionale francese sulla passeggiata sul lungomare, si scagliò a tutta velocità sulla folla: fu una strage.

La città si prepara a commemorare le sue vittime con un omaggio sobrio: 86 fasci blu saranno rivolti verso il cielo alle 22:34, ora dell'attentato, mentre la Francia giocherà la semifinale dei Mondiali. In mattinata, una marcia solenne lungo il percorso del camion, poi una cerimonia con Macron. Ma anche molti anni dopo, lo shock e il ricordo resta indelebile per molti, soprattutto per chi era lì.

"Il 14 luglio, per me, è un giorno di lutto, non è più un giorno di festa - racconta Alexandra, che si trovava sulla Promenade des Anglais la sera dell'attacco ed è sopravvissuta - penso che non potrò mai più festeggiare il 14 luglio sia per rispetto verso le persone che sono morte sia perché sinceramente dentro di me non mi sento di festeggiare quel giorno. È stato davvero difficile".

"Con queste ferite ci si convive - sottolinea ancora il tenente colonnello che guidò i soccorso - mi sembra che questo sia l'intervento più grande che abbia mai fatto in vita mia, eppure è quello che non avrei mai voluto vivere. È strano vivere con queste sensazioni".

"Non ero preparato, perché non siamo mai preparati a questo", dice Philippe Pradal, sindaco di Nizza all'epoca dell'attentato, "a Nizza ora il 14 luglio c'è una doppia commemorazione. Sì, è la festa nazionale, ma è anche la triste e spaventosa commemorazione dell'attentato".

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"Mustang", il docufilm di Kasia Smutniak sul progetto con Taricone

Roma, 10 lug. (askanews) - Kasia Smutniak torna dietro la macchina da presa dopo "Mur", vincitore del Nastro d'Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale e dirige "Mustang", racconto intimo e inedito che nasce dal primo viaggio compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang, in Nepal, e racconta oltre vent'anni di vita.

Nella clip, le prime immagini del docufilm scritto dalla stessa Kasia Smutniak e da Marella Bombini.Nel 2003 Kasia e Pietro si conoscono da poco quando, zaino in spalla e una piccola telecamera, partono per il Mustang. Quel luogo sospeso nel tempo, dove non esiste neppure la strada, diventa parte di loro e lì si scambiano una promessa: tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura. Ma il corso degli eventi cambia improvvisamente e insieme non ci torneranno più.

Molti anni dopo la loro figlia Sophie riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli che sua madre ha fatto poi con lei da bambina. È in questo percorso che nasce l'incontro con una donna speciale, Kunzom e con lei si realizza la promessa fatta un tempo: costruire una scuola che consente ai bambini di quella regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le loro famiglie. Attraverso la voce di Sophie, il racconto ripercorre oltre vent'anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa il tempo e le generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma in quel flusso incessante che in Mustang chiamano Samsara.

"Mustang" è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà in associazione con Pietro Taricone Onlus con il sostegno di Unione Buddhista italiana ed è prodotto da Domenico Procacci e Kasia Smutniak. L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.

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Malan: sicurezza da sempre priorità, nessuna accelerazione per Vannacci

Roma, 10 lug. (askanews) - "Non c'è alcuna accelerazione" sulla sicurezza. "Facciamo queste politiche dal 2022". Così il presidente dei senatori Fdi, Lucio Malan, risponde a chi gli domanda se c'è un'accelerazione del governo in tema di sicurezza per contrastare l'ascesa nei sondaggi di Roberto Vannacci.

A margine del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione di Fratelli d'Italia - ECR a Roma, Malan ha osservato: "Il provvedimento per il rimpatrio immediato degli immigrati che commettono reati è possibile metterlo in atto adesso perché grazie all'azione del governo si è ottenuto dall'Ue un cambiamento di posizione: quattro anni fa la politica europea sull'immigrazione si occupava unicamente della riallocazione all'interno dell'Ue senza preoccuparsi del fatto che sarebbe meglio che l'immigrazione fosse ridotta possibilmente a zero. Da diverso tempo sono cambiati i parametri, vogliamo che ne arrivino il meno possibile. L'Europa non è un posto dove possono arrivare tutti e tantomeno l'Italia".

Quanto al vertice di ieri a Palazzo Chigi in tema di sicurezza, Malan ha detto: "Al momento non ho notizie di provvedimenti, ma se c'è stato il vertice ieri sera bisogna dare tempo. La sicurezza è una delle principali priorità del governo Meloni sin dal suo insediamento. È un percorso intrapreso nell'ottobre 2022 con risultati notevoli: rimpatrio dei migranti a livelli record, riduzione degli sbarchi".

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Ue, Fidanza (Fdi): favorevoli a nuove forme debito comune

Roma, 10 lug. (askanews) - "C'è una ostilità da parte dei paesi frugali a nuove forme di debito comune: c'è una proposta spagnola di qualche ora fa per una emissione di debito comune da 850 miliardi all'anno per sostenere le spese destinate ai temi della competitività, il nostro governo la sostiene, siamo d'accordo". Lo ha detto il capodelegazione Fdi-Ecr al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, a margine del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione di Fratelli d'Italia - ECR a Roma.

"C'è una forte ostilità dei paesi frugali al debito comune ma noi non vogliamo nuove tasse europee, ci opponiamo a nuove risorse proprie che vadano a incidere sulle tasche dei cittadini e sulla competitività delle nostre industrie. C'è una ritrosia da parte degli Stati membri ad aumentare il contributo al bilancio comune europeo, da qualche altra parte bisognerà torvare le risorse.

Quindi siamo favorevoli a nuove forme di debito comune con le giuste condizionalità e un uso serio come abbiamo fatto con il

Pnrr", ha aggiunto.

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