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Nizza, a 10 anni dall'attentato: "Ferite che non guariscono"

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
2' di lettura

Nizza, 10 lug. (askanews) - "Queste sono ferite che non vengono mai curate" ricorda il tenente colonnello Olivier Riquier, comandante delle operazioni di soccorso quel giorno a Nizza, poco prima del decimo anniversario dell'attentato terroristico in cui persero la vita in 86, la sera della festa del 14 luglio 2016, sulla Promenade des Anglais, più di 400 i feriti.

Un camion da 19 tonnellate, mentre migliaia di persone stavano assistendo allo spettacolo pirotecnico per la festa nazionale francese sulla passeggiata sul lungomare, si scagliò a tutta velocità sulla folla: fu una strage.

La città si prepara a commemorare le sue vittime con un omaggio sobrio: 86 fasci blu saranno rivolti verso il cielo alle 22:34, ora dell'attentato, mentre la Francia giocherà la semifinale dei Mondiali. In mattinata, una marcia solenne lungo il percorso del camion, poi una cerimonia con Macron. Ma anche molti anni dopo, lo shock e il ricordo resta indelebile per molti, soprattutto per chi era lì.

"Il 14 luglio, per me, è un giorno di lutto, non è più un giorno di festa - racconta Alexandra, che si trovava sulla Promenade des Anglais la sera dell'attacco ed è sopravvissuta - penso che non potrò mai più festeggiare il 14 luglio sia per rispetto verso le persone che sono morte sia perché sinceramente dentro di me non mi sento di festeggiare quel giorno. È stato davvero difficile".

"Con queste ferite ci si convive - sottolinea ancora il tenente colonnello che guidò i soccorso - mi sembra che questo sia l'intervento più grande che abbia mai fatto in vita mia, eppure è quello che non avrei mai voluto vivere. È strano vivere con queste sensazioni".

"Non ero preparato, perché non siamo mai preparati a questo", dice Philippe Pradal, sindaco di Nizza all'epoca dell'attentato, "a Nizza ora il 14 luglio c'è una doppia commemorazione. Sì, è la festa nazionale, ma è anche la triste e spaventosa commemorazione dell'attentato".

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