CATEGORIE

Flash mob al CONI: ballerini contro le discriminazioni

di TMNews giovedì 16 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 16 lug. - Si è tenuto davanti alla sede del CONI a Roma, in zona Foro Italico, il flash mob di ballerine e ballerini professionisti di tutte le età. La mobilitazione è nata per protestare contro le discriminazioni nel mondo della danza, chiedere una riforma reale della giustizia sportiva e sollecitare un rilancio trasparente di questo settore. A capitanare l'iniziativa è stata Francesca Pascale, Presidente dell'Associazione "I Colori della Libertà".

Al centro della protesta vi sono le recenti vicende che stanno scuotendo la FIDESM (Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali), l'organismo riconosciuto dal CONI per la gestione della danza sportiva in Italia. La Federazione, che conta oltre 100 mila tesserati.

"È successo qualcosa di straordinario davanti alla sede del CONI: una manifestazione di protesta senza precedenti, con i ballerini scesi in piazza ballando e danzando. Questi atleti sono protagonisti non solo sul palco, ma anche in una battaglia per il rispetto, la dignità e la trasparenza. Chiediamo una revisione profonda della giustizia sportiva, perché chi giudica spesso è partner dello stesso studio legale di chi viene giudicato. Spero che le istituzioni e la politica non si girino dall'altra parte. Noi daremo voce a queste istanze per contribuire a far tornare la danza uno sport d'eccellenza" - È quanto ha dichiarato Francesca Pascale, Presidente dell'Associazione "I Colori della Libertà".

(Comunicato Stamp

tag

Ti potrebbero interessare

Ex ministro Fedorov contro generale Syrsky: "Vuole dividere l'Ucraina"

Kiev, 16 lug. (askanews) - L'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov accusa il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky di tentare di dividere il Paese, dilaniato dalla guerra, illustrando i dettagli di una faida tra i due che ha portato alla sua rimozione e ha scatenato proteste a suo sostegno. "Invece di capire come sconfiggere la Russia in modo asimmetrico - compito che spetta al comandante in capo - ha capito come dividere il Paese in cui tutti noi viviamo oggi", ha dichiarato Fedorov ai giornalisti, tra cui quelli dell'AFP, durante un briefing a Kiev.

TMNews

Una collana di libri dedicata allo studio della gentilezza

Milano, 16 lug. (askanews) - "La gentilezza come linguaggio della responsabilità sociale è la prima opera che inaugura una collana dedicata allo studio della gentilezza" così Natalia Re, presidente del Movimento italiano per la Gentilezza, presenta il volume scritto a 4 mani con Antonio Di Bartolomeo l'editore di Pluriversum, la casa editrice che ha pubblicato il volume. Arriva in libreria un manuale d'uso per mettere in pratica la gentilezza nelle situazioni della vita quotidiana, per migliorare il benessere delle persone, delle organizzazioni e per creare sviluppo. All'interno, insieme a un'ampia riflessione storico-filosofica sul tema, una guida per usare la gentilezza come strumento di difesa, un glossario che ricostruisce l'universo di riferimento dell'analisi e un'appendice destinata a insegnanti ed educatori. Re e Di Bartolomeo nel libro parlano della gentilezza anche come strumento di difesa - utile ad esempio nei casi di hate speech e del cyberbullismo - indicando strategie pratiche per disinnescare offese e rompere gli automatismi delle echos chambers, quegli ambienti digitali dove gli utenti interagiscono solo con opinioni e contenuti che confermano la loro opinione. Proteggere la vittima, delegittimare chi offende, spezzare climi omertosi rendendo manifesti presupposti screditanti e portando avanti azioni di fact checking, fino alla decisione legittima di sottrarsi al gioco - bloccando, non condividendo, ritirandosi - sono alcune delle strategie suggerite che affondano le radici in un'attenta analisi di fonti disponibili. "Sospendere l'automatismo che sottende all'offesa e disabilitare la performance d'odio sono forme complementari di resistenza" spiegano gli autori nel libro. Nel volume anche un glossario di 36 lemmi sul mondo della gentilezza e un percorso interdisciplinare dedicato alla sperimentazione e all'apprendimento di questa in ambito scolastico.

TMNews

Alla Fabbrica del Vapore "Women for Women against Violence"

Roma, 16 lug. (askanews) - C'è Nicolò Maja, il ragazzo sopravvissuto alla strage familiare di Samarate nella quale ha perso la madre e la sorella di soli 16 anni. Per mesi il suo futuro è rimasto appeso a un filo. Oggi quel ragazzo è il simbolo di una rinascita che sembrava impossibile, cammina, guida l'automobile, lavora nella Leonardo, l'azienda in cui desiderava entrare fin da bambino, e sta per iniziare una nuova vita nella sua casa. Accanto a lui, ogni giorno, i suoi due angeli custodi: i nonni Ines e Giulio Pivetta, che con amore, pazienza e straordinaria forza gli hanno restituito la speranza quando tutto sembrava perduto. C'è Pinky (Parvinder Aoulakh), sopravvissuta dopo essere stata data alle fiamme dal marito davanti ai due bimbi. Oggi il suo sorriso, il suo coraggio e l'amore per i suoi due figli sono la risposta più potente alla violenza che ha cercato di cancellarla. C'è Fanny Cristina Campion, che ha scelto di raccontare senza filtri una doppia battaglia: quella contro un tumore al seno metastatico e quella contro anni di violenza psicologica vissuti all'interno del matrimonio. Oggi la sua voce è un invito a non arrendersi mai e a comprendere che anche le ferite invisibili possono lasciare segni profondi ma non impediscono di ritrovare la propria libertà, e che la vita può avere ancora futuro. C'è Ilaria Capponi, ex modella, che per anni ha combattuto contro i disturbi del comportamento alimentare, e successivamente del body shaming. Oggi racconta pubblicamente la sua storia per dare voce a tutte quelle ragazze che, dietro un sorriso, nascondono una battaglia silenziosa contro il proprio corpo e contro il giudizio degli altri. La sua rinascita è diventata uno strumento di sensibilizzazione e di speranza. Sono loro, tra tanti altri, il cuore di "Women for Women against Violence", la mostra fotografica ideata e prodotta dall'Associazione Consorzio Umanitas ETS, fondata e presieduta dalla giornalista Donatella Gimigliano, che prosegue il suo viaggio nazionale approdando nel capoluogo lombardo, allo Spazio Cisterne della Fabbrica del Vapore di Milano, dove resterà aperta fino al 30 agosto, prima di raggiungere la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, confermando un percorso culturale itinerante che utilizza fotografia, arte e testimonianze per promuovere prevenzione, rispetto e rinascita. La mostra raccoglie 21 ritratti fotografici di grande formato che raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Accanto a loro, testimonial, premiati con il Camomilla Award, per l'impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche, contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio. Accanto a ogni foto una vela narrativa con un QR Code che permette al visitatore di ascoltare la propria storia direttamente la voce dei protagonisti. Gli scatti sono di Tiziana Luxardo. L'esposizione a Milano supera il tradizionale concetto di mostra e si presenta come uno spazio di incontro tra linguaggi diversi dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente. L'associazione ospita, infatti, anche due importanti percorsi espositivi speciali. Il primo è "We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne", progetto del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Un percorso composto da novanta manifesti realizzati dagli studenti e sviluppati nell'ambito della ricerca universitaria. Il secondo è "Trame di speranza, intrecci di vita", dedicato alle creazioni in crochet di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha trasformato un'antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa. Le sue opere raccontano come la fragilità possa diventare forza, restituendo valore al tempo, alla manualità e alla capacità di ricominciare. Per la prima volta fotografia, design della comunicazione e arte tessile si incontrano in un unico percorso espositivo, dimostrando come linguaggi diversi possano concorrere a costruire una nuova cultura del rispetto, della prevenzione e della rinascita. L'inaugurazione della mostra, a cura di Ilaria Capponi e Ludmilla Voronkina Bozzetti per la regia di Antonio Centomani, è stata accompagnata dalla consegna dei Women for Women against Violence - Milano Camomilla Awards, realizzati dal Maestro Michele Affidato, conferiti a Simona Ventura, Nina Zilli, Massimo Ciampa, Segretario Generale di Mediafriends in rappresentanza del Presidente Fedele Confalonieri, Mary Franzese, Vicepresidente di Women&Tech e founder di Neuroguard, e ai tre agenti delle Volanti della Questura di Milano - il Vice Ispettore Leonardo Borghetto, l'Assistente Danilo Migiani e l'Agente Gabriella Santonastaso - protagonisti del salvataggio di una giovane donna che riuscì a chiedere aiuto utilizzando il Signal for Help, il gesto internazionale contro la violenza di genere. A rendere ancora più intenso il momento inaugurale è stato il défilé di tutti i protagonisti della mostra, accolti da un lungo applauso del pubblico, insieme alle esibizioni di Antonio Maggio, con il brano La faccia e il cuore dedicato a Jessica Notaro, di JOIA B, che ha raccontato in musica la propria esperienza con il tumore al seno, e del soprano internazionale spiritual Angela Loy Williams.

Main Partner: Crédit Agricole Italia. Executive Partner: Enel. Top Charity Partner: Paul Mitchell, Perillo Spa. Executive donors: Polello, Axelcomm, Jeely. Media Partner: RAI, Askanews, Milano World.

TMNews

Piano Mattei, la prima BFuture Farm di Bf Spa nasce in Congo

Jolanda di Savoia (Ferrara), 16 lug. (askanews) - A Jolanda di Savoia, nel Ferrarese, Bonifiche Ferraresi ha presentato i risultati della prima BFuture Farm in Repubblica del Congo. Un anno di lavoro nel villaggio di Malolo, regione di Niari, per replicare in Africa il modello agroindustriale italiano: dalle sementi al prodotto finito, tutto nel quadro del Piano Mattei.

"E' un obiettivo importante quello di oggi - spiega Federico Vecchioni amministratore delegato di BF International - che dà il via alle 20 model farm che BF realizzerà in più continenti, di cui le prime saranno tutte all'interno del continente africano".

I numeri di un cantiere partito da pochi mesi: 6.000 ettari già recuperati, oltre mille in produzione; circa 450 lavoratori e 50 macchine agricole. Venti chilometri di strade, trenta di linea elettrica, i primi punti d'acqua per le comunità. In arrivo scuole, un centro per la salute e una casa parto.

"Oggi - ricorda Henri Okemba, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica del Congo in Italia - l'Italia è diventata il secondo partner bilaterale del Congo, in due anni".

Il progetto nasce da un partenariato pubblico-privato: accanto a Bf International ci sono Ciheam Bari, la Farnesina, Sace e Simest. Diecimila ettari in concessione, altri ventimila già individuati. Un modello che l'Italia rivendica come non predatorio. .

"E' un diritto di ogni persona non emigrare - spiega il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani - quindi facendo crescere l'economia di questi Paesi garantiamo loro anche la possibilità di rimanere vicino alle loro famiglie, vicino ai luoghi dove sono nati".

TMNews