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Afghanistan, un'alluvione lampo provoca almeno 23 morti e dispersi

di TMNews martedì 21 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 21 lug. (askanews) - Utilizzando escavatori e sonde, i soccorritori stanno cercando di localizzare i corpi delle persone disperse travolte da un'alluvione improvvisa e sepolte sotto una frana nell'Afghanistan orientale, che secondo l'ultimo bilancio ha causato almeno 23 morti. "Quando l'alluvione ci ha colpiti, le autorità hanno sparato in aria per avvertire la gente. Alcuni sono fuggiti, ma altri sono rimasti" racconta Ashraf Khan, un conducente di risciò.

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Giustizia Tributaria, Lussana: "Tappa storica i 170 magistrati"

Roma, 21 lug. (askanews) - Si è svolto a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, l'incontro di presentazione con i 170 magistrati tributari, vincitori del primo concorso pubblico per magistrato tributario. Un appuntamento che ha segnato una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma della giustizia tributaria e dell'avvio della magistratura tributaria professionale. L'iniziativa, promossa dal Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria, ha rappresentato un momento di confronto tra l'organo di autogoverno e i neo magistrati, chiamati ad intraprendere il tirocinio formativo che precede l'esercizio delle funzioni giurisdizionali.

"Si apre una nuova era per la giustizia tributaria, che entra a pieno titolo a essere la quinta magistratura del Paese. Ovviamente questo è un primo passo importante, ma il percorso deve ancora essere completato, soprattutto sotto il profilo dell'ulteriore reclutamento dell'organico. Io vengo da una nostra seduta di Plenum, dove abbiamo dato avvio alle procedure di nomina della seconda commissione di concorso" ha dichiarato Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.

L'incontro, finalizzato a delineare il quadro normativo e organizzativo di riferimento, ha fornito ai magistrati di nuova nomina gli strumenti conoscitivi necessari per l'avvio delle attività previste dalle linee guida elaborate dal Consiglio, affrontando i nodi cruciali dell'indipendenza e

dell'imparzialità del magistrato tributario.

"Era un obiettivo che probabilmente andava raggiunto prima, senza nulla togliere al percorso professionale rappresentato dall'attività dei giudici tributari onorari. Hanno dato un contributo fondamentale alla crescita della giurisdizione tributaria, ma credo fosse arrivato il momento che anche la giustizia tributaria passasse a magistrati professionali. Ciò non toglie che l'apporto dei giudici tributari onorari potrà continuare a essere utile, ma la professionalizzazione significa armonizzazione tra tutte le magistrature" ha aggiunto Carlo Fucci, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.

Un momento storico per la giustizia tributaria fondamentale nel rapporto tra fisco e cittadino

"È una svolta per la giustizia tributaria, in un sistema che deve andare e muoversi nella stessa direzione: magistrati, giudici tributari professionali e dipendenti del MEF che mandano avanti le Corti di giustizia tributaria. Bisogna continuare a migliorare il servizio della giustizia tributaria per favorire il rapporto tra fisco e cittadino, perché è nella giustizia che funziona che il cittadino può avere fiducia. Allo stesso tempo, si può garantire una politica fiscale giusta ed equa, capace di consentire al Paese di assicurare tutti i servizi ai cittadini" ha concluso Cosimo Maria Ferri, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.

Con l'inizio di questo percorso formativo, la magistratura tributaria volta ufficialmente pagina. L'ingresso di queste nuove e qualificate risorse porterà linfa vitale all'interno delle Corti, contribuendo a rendere il rapporto tra fisco e contribuenti sempre più equo, trasparente e tempestivo, consolidando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dello Stato.

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Mar Cinese, Cina e Filippine si sfidano a colpi di video (e di remi)

Pechino, 21 lug. (askanews) - Due video, due versioni opposte, lo stesso punto conteso del Mar Cinese Meridionale. Dopo lo scontro al Second Thomas Shoal, le Filippine accusano la Guardia costiera cinese di avere colpito alla testa un marinaio con un bastone di legno.

Pechino respinge la ricostruzione e diffonde a sua volta immagini della Guardia costiera cinese: si vedono imbarcazioni vicine in mare aperto e un militare cinese che, al megafono, intima ai filippini di mantenere la distanza.

"Nave filippina, qui Guardia costiera cinese - dice un militare - . Mantenete una distanza di sicurezza. In caso contrario sarete pienamente responsabili delle conseguenze".

Nel filmato cinese si vede anche un marinaio filippino agitare un remo. Per Manila, invece, la barca cinese si era avvicinata alla BRP Sierra Madre, la vecchia nave militare arenata da anni sul banco corallino e usata dalle Filippine come avamposto.

Secondo le forze armate filippine, la Marina aveva inviato due gommoni per allontanare l'imbarcazione cinese. A quel punto, uomini della Guardia costiera cinese avrebbero reagito colpendo un marinaio filippino.

Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese: "Il 20 luglio, durante operazioni di routine della Guardia costiera cinese nelle acque vicino a Ren'ai Reef, due piccole imbarcazioni provenienti dalla nave militare filippina illegalmente arenata si sono avvicinate deliberatamente alle imbarcazioni cinesi e le hanno urtate in modo pericoloso, attaccando violentemente il personale cinese. La Cina non ha avuto altra scelta che rispondere con decisione, secondo la legge".

Dopo l'incidente, Pechino ha convocato l'ambasciatore filippino, accusando Manila di avere distorto i fatti e di voler scaricare la responsabilità sulla Cina.

Il Second Thomas Shoal, che Manila chiama Ayungin e Pechino Ren'ai Jiao, resta uno dei punti più sensibili della disputa nel Mar Cinese Meridionale, su cui

Lo scontro arriva mentre a Manila si aprono le riunioni dell'Asean, con il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi attesi nello stesso contesto diplomatico.

In mare si fronteggiano gommoni, bastoni e remi. Sul piano diplomatico, la partita è già diventata una guerra di versioni.

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Conte: accertare verità su Fakir, inammissabili attacchi agli agenti

Roma, 21 lug. (askanews) - Sulla vicenda di Fakir è necessario fare luce, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia il proprio lavoro, ma non sono giustificabili attacchi alle forze dell'ordine come quelli avvenuti ieri sera in piazza a Bologna. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte: "C'è un fatto: Fakir è morto, aveva una crisi psichiatrica. Quelle immagini ci addolorano. Bisogna andare fino in fondo, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia tutti gli accertamenti possibili. Evitiamo di fare dibattiti televisivi... Quella vicenda va accertata".

"Nello stesso tempo - aggiunge - non possiamo permettere che le forze dell'ordine siano attaccate ingiustificatamente, lasciamo prima che si accertino i fatti e poi vediamo se ci sono responsabilità". Quando gli viene chiesto se quindi sia d'accordo con la premier Giorgia Meloni Conte risponde: "Se la presidente del Consiglio parla di accertamento della verità mi trova assolutamente d'accordo".

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Roggero, Conte: governo fa propaganda per coprire fallimento su sicurezza

Roma, 21 lug. (askanews) - "Carburanti alle stelle, crollo del potere d'acquisto, 3 milioni di cittadini che fanno cure e visite in ritardo: questo è il governo blocca Italia che anziché varare misure per il salario minimo, contro il caro-vita si dedica alla legge elettorale, a spese folli per il riarmo e fa propaganda sul caso Roggero per coprire i propri fallimenti sulla sicurezza". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte conversando con i giornalisti davanti a Montecitorio.

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