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Trump, Zelensky e Netanyahu al funerale di Lindsey Graham

di TMNews mercoledì 29 luglio 2026
1' di lettura

Washington, 29 lug. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno partecipato ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham che si sono tenuti nella Cattedrale Nazionale di Washington. Presenti anche il vicepresidente JD Vance e ad altri alti funzionari statunitensi. Lindsey Graham, da sempre sostenitore sia dell'Ucraina che di Israele, è deceduto l'11 luglio all'età di 71 anni.

Donald Trump ha pronunciato un discorso durante una cerimonia commemorativa. "Lindsey Graham credeva in un'America forte. Voleva un'America forte. Aveva una fede incrollabile nella giustezza del potere americano e nella preghiera. Ed era estremamente interventista. Vi dirò, non ha mai visto una guerra che non gli piacesse", ha detto il Presidente degli Stati Uniti alla folla.

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AI, standard internazionali per un uso responsabile

Milano, 29 lug. (askanews) - L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo delle imprese, ma per farlo in modo sicuro servono regole e governance. Da questa esigenza nasce la ISO/IEC 42001, il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell'intelligenza artificiale.

Uno standard che, secondo Bureau Veritas, aiuta le organizzazioni a sviluppare e utilizzare l'AI in modo responsabile e trasparente. Di recente, l'azienda ha ottenuto l'accreditamento da Accredia per rilasciare certificazioni a fronte di questo standard.

"La ISO/IEC 42001 è la prima norma internazionale dedicata ai sistemi di gestione per l'intelligenza artificiale. Si basa su un principio fondamentale: la governance dell'IA non riguarda esclusivamente gli aspetti tecnici, come algoritmi o infrastrutture, ma richiede anche un'attenta valutazione del suo impatto sulle persone e sull'intera organizzazione. L'obiettivo è garantire uno sviluppo e un utilizzo dell'intelligenza artificiale che siano responsabili, efficaci e integrati nei processi aziendali." ha dichiarato Nicoletta Palese, Business Unit Manager della Divisione Certificazione Nord di Bureau Veritas Italia.

Tra le prime realtà certificate sotto accreditamento c'è Fastweb, dove l'intelligenza artificiale rappresenta un pilastro strategico per l'innovazione e lo sviluppo dell'azienda.

"Quello che abbiamo voluto fare è stato costruire un framework di compliance aziendale in maniera diversa, che non fosse ancorato a una paper compliance. L'ottenimento di questa certificazione, è la prova che si può essere conformi con le migliori pratiche e le normative internazionali anche adottando un approccio basato su processi reali e soprattutto su un'importante attenzione alle persone, che sono il vero motore per far sì che le nostre aziende siano conformi alle normative internazionali" ha aggiunto Matteo Pedica, Head of Integrated Compliance di Fastweb.

Una certificazione che conferma un modello di governance dell'AI basato su trasparenza, controllo e gestione del rischio, in linea con le normative europee.

"Abbiamo iniziato a studiare con grande attenzione questa normativa fin dal 2021, quando sono state pubblicate le prime bozze del regolamento, ponendoci un obiettivo chiaro: costruire un sistema di compliance innovativo basato sulla consapevolezza e non sulla paura di una sanzione. Per questo abbiamo coinvolto tutti i dipendenti di Fastweb, affinché comprendessero sia i benefici che possono derivare da un utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale, sia, soprattutto, i rischi normativi e operativi a cui ci si espone quando l'IA viene utilizzata in modo non controllato" ha concluso Pedica.

Un percorso che vede Bureau Veritas e Fastweb tra i protagonisti nell'adozione di standard internazionali per un'intelligenza artificiale sempre più affidabile, responsabile e sicura.

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Gaza, Tajani riceve omologo saudita per vertice dell'Alleanza globale

Roma, 29 lug. (askanews) - Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ricevuto alla Farnesina il suo omologo saudita, Faisal bin Farhane, nella seconda giornata della riunione dell'"Alleanza globale per la Soluzione a Due Stati".

Tajani ha poi precisato che "l'Italia è favorevole a riconoscere lo Stato palestinese, ma prima deve esserci lo Stato palestinese, stiamo lavorando per quello e la due giorni di ieri e di oggi serve anche a raggiungere questo obiettivo" ha detto. "Ma finché c'è Hamas che è armato, che cosa riconosciamo, il terrorismo di Hamas? Quindi bisogna riunificare lo Stato palestinese e noi stiamo lavorando perché ci possa essere non un riconoscimento demagogico, fittizio ma possa nascere veramente uno Stato palestinese che possa vivere in pace con Israele, che riconosca Israele e il suo diritto ad esistere".

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Ucraina, Mosca: fondatore Telegram in lista ricercati per terrorismo

Mosca, 29 lug. (askanews) - Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, è stato inserito da Mosca nella lista dei ricercati internazionali con l'accusa di favoreggiamento di attività terroristiche ed è stato emesso per lui un mandato di cattura internazionale. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb).

L'Fsb sostetiene che Telegram sia stato utilizzato come piattaforma di reclutamento dai servizi di sicurezza ucraini per costringere i russi a commettere atti di sabotaggio e che Durov non abbia rimosso "informazioni proibite" e non ha eliminato canali, chat e bot usati dai servizi segreti ucraini per preparare atti di terrorismo.

Russo di origine, Durov, ha passaporto francese e degli Emirati Arabi Uniti e risiede fuori dalla Russia da anni, si è spesso scontrato con le autorità di Mosca, ribellandosi al controllo sullo spazio internet, ha anche fondato VKontakte, un social network ampiamente conosciuto come il "Facebook russo".

Il suo servizio di messaggistica Telegram è una delle principali piattaforme di comunicazione del Paese e le autorità hanno ripetutamente tentato di bloccarne l'accesso o di ostacolarne il successo. Hanno fatto pressione su Durov affinché consegnasse i dati degli utenti e spingesse i russi a utilizzare un'alternativa non crittografata supportata dallo Stato.

Mosca spesso ha preso di mira i suoi oppositori politici con l'accusa di sostenere il "terrorismo" o l'"estremismo".

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"Jumanji: Open World", svelato il trailer: dal gioco al mondo reale

Roma, 29 lug. (askanews) - Arriverà nelle sale proprio il 25 dicembre "Jumanji: Open World", diretto da Jake Kasdan, già regista di "Jumanji: The Next Level" (prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures).

Nel cast ci sono Dwayne Johnson (Oceania 2), Jack Black (Un film Minecraft, Kung Fu Panda), Kevin Hart (Borderlands), Karen Gillan (Guardiani della Galassia Vol. 3), Alex Wolff (A Quiet Place - Giorno 1), Madison Iseman (I Cavalieri dello Zodiaco), tornano Morgan Turner (Jumanji: The Next Level) e Ser'Darius Blain (Jumanji: The Next Level), Rhys Darby (Chi segna vince), Nick Jonas (Love Again) e Danny DeVito (Beetlejuice Beetlejuice).

Il nuovo capitolo del franchise action-adventure che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo vedrà i protagonisti alle prese con una nuova sfida: dopo essere sfuggiti alle pericolose giungle di Jumanji, questa volta il gioco evade dalla sua console, scatenando il caos nel mondo.

Già dal trailer si vedono il dott. Smolder Bravestone, Ruby Roundhouse, Franklin Finbar e il professor Shelly Oberon in un ambiente molto diverso da quello in cui eravamo soliti osservarli. Dalla giungla sono arrivati nel mondo reale... insieme agli animali e a molto altro. E in sottofondo c'è "The Final Countdown" degli Europe.

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