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"Carovana del Cuore" al via: agire subito sull'emergenza adolescenti

di TMNews venerdì 31 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 31 lug. (askanews) - Si è svolta nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma la cerimonia di inaugurazione della nuova edizione della Carovana del Cuore 2026, campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da Fondazione Patrizio Paoletti.

Davanti a un simbolico van arancione parcheggiato nel cuore della Capitale, istituzioni, esperti, volontari e cittadini si sono riuniti per dare il via a un viaggio di oltre 100 giorni che vuole portare la cultura della prevenzione e dell'educazione emotiva in tutta Italia.

L'edizione di quest'anno accende i riflettori su una delle emergenze sociali più urgenti del nostro tempo: la salute mentale in età evolutiva. Ansia, depressione, isolamento sociale, dipendenze digitali e difficoltà relazionali rappresentano infatti un fenomeno in costante e preoccupante crescita, confermato dai dati allarmanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui un giovane europeo su cinque convive con un disturbo della salute mentale e il suicidio costituisce la seconda causa di morte tra i 15 e i 19 anni.

Durante la presentazione in Campidoglio, Patrizio Paoletti, Fondatore della Fondazione e ideatore della Carovana del Cuore, ha posto l'accento sulle nuove emergenze educative affermando che "in Italia aumentano in modo allarmante il gioco d'azzardo tra i giovanissimi e le dipendenze da web e social media, con conseguenze devastanti sull'equilibrio emotivo e relazionale. La scuola e la famiglia da sole non bastano: serve un'alleanza educativa più ampia, che coinvolga tutti. Ogni giorno conta".

In chiusura dei lavori, Gianni Bernardi, Presidente della Fondazione Patrizio Paoletti, ha voluto rimarcare il valore storico e prospettico dell'iniziativa, dichiarando: "La Carovana del Cuore incarna perfettamente la nostra missione ventennale: unire ricerca scientifica, pedagogia e azione sociale per promuovere la salute globale. Portare questo messaggio in tutta Italia significa costruire legami autentici e diffondere una cultura della cura e della prevenzione".

Un'Alleanza Educativa per il Benessere delle Nuove Generazioni

Nel corso della presentazione del progetto è stato ribadito come l'urgenza di rafforzare le politiche dedicate alla salute mentale trovi eco anche a livello internazionale, richiamando la recente Dichiarazione di Parigi (giugno 2025) sottoscritta da 31 Paesi. La Carovana risponde a questa chiamata scendendo direttamente sul territorio: dal primo agosto al 20 novembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, il mezzo itinerante attraverserà Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Veneto.

In ogni tappa, i volontari di Fondazione Patrizio Paoletti - riconoscibili dalle tradizionali magliette e cappellini arancioni - incontreranno cittadini, famiglie, educatori e amministrazioni locali.

Attraverso momenti di ascolto, attività informative e divulgative focalizzate sulle competenze socio-emotive, l'obiettivo è costruire comunità resilienti e consapevoli, capaci di riconoscere precocemente il disagio emotivo e promuovere relazioni sane.

Ente Filantropico ed Ente di Ricerca attivo da 25 anni nella promozione della salute globale e del benessere individuale e collettivo. Realizza iniziative nei settori scientifico, pedagogico e sociale, offrendo strumenti concreti per il benessere psicofisico e promuovendo la prevenzione su oltre 2 milioni di italiani ogni mese attraverso i propri canali di divulgazione.

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Ceuta, 37.000 tornano in Marocco mentre gli arrivi continuano

Ceuta, 31 lug. (askanews) - Migliaia di migranti (più di 37.000 secondo il quotidiano El Pais che cita il ministero dell'Interno spagnolo) hanno cominciato a tornare in Marocco da Ceuta, mentre qualcuno continua a tentare la traversata a nuoto verso l'enclave spagnola.

In pochi giorni sono arrivate circa 60mila persone, il 70% della popolazione locale. A metà giornata, secondo il ministero dell'Interno, 25mila avevano già lasciato Ceuta. Tra loro molti rientri spontanei, perché la città era ormai satura.

Il bilancio è di almeno 57 morti. La corsa è stata alimentata anche da false voci diffuse sui social dopo una sentenza della Corte suprema sui respingimenti immediati di chi raggiunge la Spagna via mare.

Madrid ha inviato altri agenti (praticamente raddoppiata la loro presenza nell'enclave), sommozzatori, droni e un'imbarcazione della Guardia civile.

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Ceuta, 60mila migranti, 83mila abitanti: Sànchez annuncia barriere

Ceuta, 31 lug. (askanews) - In pochi giorni 60mila persone hanno raggiunto Ceuta dal Marocco, una cifra pari al 70% degli abitanti dell'enclave spagnola. Almeno 43 migranti sono morti, molti dei quali annegati nel tentativo di attraversare il confine via mare.

Oggi il premier Pedro Sànchez è arrivato nella città autonoma, dove ha risposto alle domande dei giornalisti: "Parliamo del numero degli arrivi. Certo, è molto importante, ma vogliamo anche esprimere il nostro dolore per le vite umane perdute in questa crisi, sia sul lato marocchino sia su quello spagnolo, e nella città autonoma di Ceuta"

Sànchez ha definito l'arrivo di massa "un attacco" e "una violazione dell'integrità territoriale della Spagna". Ha collegato la corsa verso Ceuta a una lettura interessata, diffusa secondo lui dalle mafie, di una recente sentenza della Corte suprema.

La decisione stabilisce che chi arriva in Spagna via mare non può essere riconsegnato immediatamente alla frontiera. Da qui la falsa convinzione che raggiungere Ceuta a nuoto impedisca ogni successivo rimpatrio.

Madrid ha quindi annunciato una nuova barriera sul confine marittimo. "Abbiamo chiesto alla società pubblica Sasemar - ha detto Sanchez - in collaborazione con la Marina e, naturalmente, con la Guardia civile, di dispiegare boe lungo i frangiflutti, tra le altre misure, per rispettare la sentenza della Corte suprema e creare almeno una barriera di contenimento, una barriera fisica, almeno sul piano visivo, affinché, dal punto di vista amministrativo, si possa facilitare il rimpatrio alla frontiera, rispettando così la sentenza della Corte suprema".

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