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A Capri i 220 metri del più grande yacht a vela del mondo

di TMNews venerdì 7 agosto 2026
1' di lettura

Capri, 7 ago. (askanews) - A Capri ha fatto la sua comparsa l'Orient Express Corinthian, il più grande yacht a vela del mondo, lungo 220 metri e dotato di un sistema di propulsione ecologico ibrido a GNL ed idrogeno. Varato nell'aprile 2026 dal gruppo Accor, lo yacht dispone di 54 suite panoramiche e soprattutto di tre alberi con vele rigide SolidSail che, spiegate, danno una forma inconfondibile all'imbarcazione. Un altro gigante del lusso nelle acque italiane, ma forse in questo caso anche con un'attitudine meno impattante sull'ambiente e una postura meno aggressiva

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Grazie al nuovo sistema Borealis, possono inviare alert agli operatori satellitari quando un detrito rischia di provocare una collisione.

"Quando ho iniziato a lavorare alla Space Agency, nel 2018, c'erano circa mille oggetti nello spazio. Oggi sono circa 16mila e il loro numero continua a crescere rapidamente. Lo spazio è sempre più congestionato e la necessità di monitorarlo aumenta continuamente", ha spiegato Matthew Archer, della UK Space Agency.

Secondo le stime dell'Agenzia spaziale europea, sono circa 55mila i detriti spaziali con dimensioni superiori ai 10 centimetri e oltre un milione quelli di almeno un centimetro. La maggior parte non rappresenta un pericolo immediato, ma anche un piccolo frammento può danneggiare o distruggere un satellite.

"Ora, per fortuna, la maggior parte di questi frammenti non entra in collisione con nulla nella maggior parte dei casi. Una parte di essi si trova in quelle che chiamiamo orbite cimitero. Quando individuiamo frammenti di grandi dimensioni o eventi di frammentazione, possiamo avvisare gli operatori satellitari che esiste un rischio di collisione, così da permettere loro di spostare il satellite e proteggerlo", ha concluso Archer.

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Ricerche di Greenpeace, condotte anche in profondità e in aree marine protette, hanno mostrato l'aumento delle temperature pure negli habitat sommersi, con conseguenti rischi per gli ecosistemi e l'intero equilibrio naturale.

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