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In Argentina scontri tra manifestanti e polizia: idranti e proiettili

di TMNews venerdì 7 agosto 2026
1' di lettura

Roma, 7 ago. (askanews) - A Buenos Aires violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine al termine di una manifestazione che ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone davanti al Senato argentino, dove era in corso la discussione su un disegno di legge sulla proprietà privata.

Al termine della manifestazione, quando si è fatto buio, gli scontri in piazza del Parlamento hanno visto contrapporsi gruppi di diverse decine di persone alle forze dell'ordine. Presi di mira da lanci di pietre e diversi proiettili, gli agenti hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni, proiettili di gomma e idranti.

Secondo i media argentini e le immagini dell'Afp, almeno due membri delle forze dell'ordine e un manifestante sono rimasti feriti, mentre, secondo alcuni media, dieci persone sono state fermate; un bilancio non confermato ufficialmente.

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"Dopo il 2022 - prosegue il militare - c'è stata un'esplosione di iniziative dal basso. Giovani ucraini e imprenditori hanno cominciato a sostenere gruppi di ingegneri che, di propria iniziativa, sviluppavano droni, diversi modelli di robot terrestri, software e altri sistemi".

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Grazie al nuovo sistema Borealis, possono inviare alert agli operatori satellitari quando un detrito rischia di provocare una collisione.

"Quando ho iniziato a lavorare alla Space Agency, nel 2018, c'erano circa mille oggetti nello spazio. Oggi sono circa 16mila e il loro numero continua a crescere rapidamente. Lo spazio è sempre più congestionato e la necessità di monitorarlo aumenta continuamente", ha spiegato Matthew Archer, della UK Space Agency.

Secondo le stime dell'Agenzia spaziale europea, sono circa 55mila i detriti spaziali con dimensioni superiori ai 10 centimetri e oltre un milione quelli di almeno un centimetro. La maggior parte non rappresenta un pericolo immediato, ma anche un piccolo frammento può danneggiare o distruggere un satellite.

"Ora, per fortuna, la maggior parte di questi frammenti non entra in collisione con nulla nella maggior parte dei casi. Una parte di essi si trova in quelle che chiamiamo orbite cimitero. Quando individuiamo frammenti di grandi dimensioni o eventi di frammentazione, possiamo avvisare gli operatori satellitari che esiste un rischio di collisione, così da permettere loro di spostare il satellite e proteggerlo", ha concluso Archer.

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Un gesto semplice voluto da Jovanotti, per dire grazie a Guccini e alle sue canzoni, che hanno attraversato generazioni e raccontato il nostro Paese.

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