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Usa, 600mila zanzare liberate per combattere le zanzare

di TMNews venerdì 7 agosto 2026
2' di lettura

Silver Spring, 7 ago. (askanews) - Liberare zanzare per ridurre il numero delle zanzare. Succede nei dintorni di Washington, dove entro la fine dell'estate saranno rilasciati circa 600mila esemplari maschi di zanzara tigre.

I maschi non pungono e portano un batterio chiamato Wolbachia. Quando si accoppiano con femmine selvatiche non infette, le uova non si schiudono e la popolazione della specie può diminuire.

È il primo servizio di questo tipo negli Stati Uniti rivolto direttamente ai clienti residenziali. Venticinque famiglie hanno aderito quest'anno al programma: ciascuna riceve 1.500 zanzare alla settimana per 16 settimane.

L'obiettivo è offrire un'alternativa ai trattamenti chimici e intervenire soltanto sulla zanzara tigre, una specie invasiva che può trasmettere malattie come la dengue. L'efficacia può però variare in base alle condizioni locali e alla presenza di zanzare provenienti dalle aree circostanti.

"Per la prima volta offriamo questo servizio e siamo gli unici a farlo per le abitazioni in tutto il Paese - spiega Todd Montgomery, fondatore Bee Safe Mosquito Control

- I maschi ZAP sono zanzare maschio che, una volta liberate, si accoppiano con le femmine selvatiche, facendo sì che queste diventino sterili per il resto della loro vita. È un sistema molto specifico: colpisce soltanto una specie, l'Aedes albopictus, conosciuta come zanzara tigre. Quindi non danneggia nient'altro. E poiché la zanzara tigre è una specie invasiva, eliminarla non danneggia l'ecosistema, perché qui non dovrebbe essere presente"

"Ho aderito subito - dice April Chunko, residente di Silver Spring - perché sta riducendo la popolazione delle zanzare in un modo molto rispettoso e sostenibile dal punto di vista ambientale. Credo che sia importante per tutti noi, perché tutti mangiamo ciò che viene dalla terra, beviamo l'acqua e non vogliamo che le sostanze chimiche finiscano nell'acqua e nel cibo al ritmo con cui sta accadendo".

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