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Ceuta, Piantedosi: potenziale pericolo, condizioni stop Schengen ci sono

di TMNews venerdì 7 agosto 2026
2' di lettura

Roma, 7 ago. (askanews) - Quelle come la sospensione del Trattato di Schengen "sono delle misure consentite dai regolamenti e dai trattati dell'Unione come misure sicuramente di carattere eccezionale, straordinario, che vanno adottate con ponderazione e con adeguatezza e, come sempre, come extrema ratio, ma che possono essere rimesse agli Stati membri quando ci sono delle condizioni di potenziale pericolo per la sicurezza nazionale: ed è difficile non immaginare che queste condizioni non sussistano adesso, tenendo presente che noi" la sospensione con la Spagna "l'abbiamo adottata per un mese, in considerazione di quello che si è visto e di quello che si dice potrebbe essere" il 15 agosto. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenendo a Sorrento al tour di Fratelli d'Italia "Bar Italia".

"Gli stessi organi di intelligence e di sicurezza spagnoli - ha ricordato - hanno dichiarato che è abbastanza fondato quell'appello a ripetere questo tentativo di evasione" dal Marocco a Ceuta "il prossimo 15 agosto: quindi probabilmente, mi auguro che non avvenga, ci sono una serie di elementi che è difficile sostenere che non possano comporre un livello di attenzione" per l'Italia.

"Noi abbiamo dato subito la solidarietà alla Spagna e siamo pronti a darla, non solo con dichiarazioni di principio, ma anche in tutti i contesti e in tutti i modi in cui concretamente questa si può dare tra Paesi che compongono l'Unione Europea, e ho personalmente anche un rapporto di amicizia col collega spagnolo: non c'è nessun dubbio da questo punto di vista, però tuteliamo ovviamente gli interessi della nostra nazione e anche gli interessi di sicurezza nazionale, secondo i canoni dei regolamenti europei".

La sospensione del Trattato, ha proseguito, "è temporanea", ma "vedremo, dopo il 15 agosto", se ripristinare la libera circolazione o meno.

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"È assurdo - prosegue Pecoraro Scanio - giustificare questo provvedimento con presunte emergenze legate all'immigrazione proveniente da Ceuta, una narrazione che non trova riscontro nella realtà. Si tratta di una scelta che rischia di compromettere inutilmente i rapporti con un partner europeo strategico e di colpire interessi economici concreti del nostro Paese".

"Il Governo spagnolo ha chiesto all'Italia di revocare questa misura e anche la Commissione europea ha espresso critiche. Occorre avere il coraggio di mettere al primo posto gli interessi dell'Italia, delle imprese e del turismo, anziché inseguire una propaganda securitaria che strizza l'occhio all'estrema destra".

"L'Italia - conclude Pecoraro Scanio - è una grande destinazione turistica internazionale e deve continuare a essere percepita come un Paese aperto, accogliente e pienamente inserito nello spazio europeo della libera circolazione. Mantenere blocchi e restrizioni alle frontiere rischia di compromettere la reputazione internazionale del nostro Paese e di danneggiare seriamente il futuro dell'economia turistica italiana".

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Alla Humpalicious Camel Farm, nella cittadina di Robe, Warwick Hill alleva una cinquantina di animali e produce latte di cammello. Un'attività ancora di nicchia, soprattutto per i costi elevati e la quantità limitata di latte prodotta.

La fattoria collabora anche con il vicino Robe Town Brewery in una singolare forma di economia circolare. I cereali rimasti dalla produzione della birra vengono dati in pasto ai cammelli. Lo sterco degli animali viene poi utilizzato per affumicare il malto con cui viene prodotta una porter.

Per Warwick Hill, proprietario Humpalicious Camel Farm, "lavorare con i cammelli è come lavorare con qualsiasi altro animale da allevamento. Sono molto piacevoli, si addomesticano molto facilmente. Se li tratti con gentilezza e correttezza, generalmente ricambiano".

"Il mercato dovrebbe essere enorme, ma il prezzo è proibitivo. Oggi, con la mungitura quotidiana di una mandria di 50 cammelli, otteniamo appena 50 litri di latte. Sono le spese, i costi e il lavoro necessari per produrre un litro di latte di cammello a renderne il prezzo non competitivo".

Maris Biezaitis, proprietario Robe Town Brewery, spiega: " "Questi sono i cereali rimasti dal processo di produzione della birra. Contengono ancora sostanze nutritive e i cammelli li adorano. Quindi li portiamo alla fattoria, li diamo da mangiare ai cammelli e poi io recupero altro sterco per fare altra birra". "Usiamo lo sterco - prosegue - per affumicare il malto, che poi viene utilizzato per fare questa birra. Ma non sa davvero di sterco. In realtà, il sapore e l'odore ricordano più un malto affumicato alla torba. Una birra affumicata".

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Cassif ha attaccato anche i cosiddetti "Garinim Toranim", gruppi ebraici religiosi e nazionalisti insediati anche nelle città miste con l'obiettivo di rafforzare la presenza e l'identità ebraica.

"Jaffa è una città mista, dove vivono ebrei e musulmani - dice un manifestante, David Malovani - Siamo qui per mostrare la nostra unità e dimostrare che un ebreo e un musulmano possono vivere insieme in pace".

"Protestiamo - spiega Ofer Cassif, deputato della Knesse - contro i cosiddetti Garinim Toranim, nuclei di coloni molto violenti che sono venuti a insediarsi nelle comunità palestinesi, non per essere loro vicini, ma per spingerli ad andarsene, per farli fuggire, come fanno da molti anni in Cisgiordania. Siamo venuti qui insieme per dire basta, per combattere contro questi razzisti".

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