Australia, dal latte alla birra: la seconda vita dei cammelli
Robe, South Australia - 7 ago. (askanews) - Latte, gelato, turismo e persino birra. Nell'Australia Meridionale i cammelli, introdotti nel Paese nel XIX secolo per i trasporti nell'entroterra, hanno trovato nuovi utilizzi.
Alla Humpalicious Camel Farm, nella cittadina di Robe, Warwick Hill alleva una cinquantina di animali e produce latte di cammello. Un'attività ancora di nicchia, soprattutto per i costi elevati e la quantità limitata di latte prodotta.
La fattoria collabora anche con il vicino Robe Town Brewery in una singolare forma di economia circolare. I cereali rimasti dalla produzione della birra vengono dati in pasto ai cammelli. Lo sterco degli animali viene poi utilizzato per affumicare il malto con cui viene prodotta una porter.
Per Warwick Hill, proprietario Humpalicious Camel Farm, "lavorare con i cammelli è come lavorare con qualsiasi altro animale da allevamento. Sono molto piacevoli, si addomesticano molto facilmente. Se li tratti con gentilezza e correttezza, generalmente ricambiano".
"Il mercato dovrebbe essere enorme, ma il prezzo è proibitivo. Oggi, con la mungitura quotidiana di una mandria di 50 cammelli, otteniamo appena 50 litri di latte. Sono le spese, i costi e il lavoro necessari per produrre un litro di latte di cammello a renderne il prezzo non competitivo".
Maris Biezaitis, proprietario Robe Town Brewery, spiega: " "Questi sono i cereali rimasti dal processo di produzione della birra. Contengono ancora sostanze nutritive e i cammelli li adorano. Quindi li portiamo alla fattoria, li diamo da mangiare ai cammelli e poi io recupero altro sterco per fare altra birra". "Usiamo lo sterco - prosegue - per affumicare il malto, che poi viene utilizzato per fare questa birra. Ma non sa davvero di sterco. In realtà, il sapore e l'odore ricordano più un malto affumicato alla torba. Una birra affumicata".