CATEGORIE

Clima, Europa rovente, giugno e luglio i mesi più caldi di sempre

di TMNews lunedì 10 agosto 2026
1' di lettura

Milano, 10 ago. (askanews) - Afa soffocante, siccità, temperature estreme, mai così caldo, non è solo una percezione allarmistica, a dirlo è il nuovo bollettino europeo del Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus. L'Europa occidentale ha vissuto il periodo giugno-luglio più caldo mai registrato, mentre il cambiamento climatico alimenta un'estate segnata da valoro eccezionali: la temperatura media combinata nei due mesi ha raggiunto 21,62 gradi, superando il precedente record del 2022.

Il dato riflette "l'eccezionale persistenza del caldo" registrata dall'inizio dell'estate, ha spiegato Copernicus. L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo e nei primi due mesi della stagione estiva è stata colpita da successive ondate di calore, temperature estreme e condizioni di forte siccità, situazione ideale per gli incendi che hanno devastato i boschi. Le portate fluviali sono risultate molto inferiori alla media o eccezionalmente basse, il livello del Po è sotto di 8 metri.

Preoccupa anche la temperatura del Mar Mediterraneo, nel mese di luglio è stata registrata la temperatura media della superficie dei mari più alta di sempre.

Anche a livello globale finora questo è il terzo anno più caldo di sempre, dopo il 2024 e il 2025, ma secondo gli esperti c'è una crescente probabilità, anche grazie al fenomeno "El Nino", il 2026 possa diventare l'anno più caldo di sempre.

tag

Ti potrebbero interessare

Medio Oriente, Netanyahu blocca il piano Trump: nessun ritiro da Gaza

Washington, 10 ago. (askanews) - Prima il perentorio no, poi una timida apertura. Secondo alcune fonti il primo ministro Benyamin Netanyahu avrebbe detto a Jared Kushner di essere disposto a dare una possibilità al piano di disarmo di Hamas proposto da Trump. Le Forze di Difesa Israeliane, infatti, si starebbero ritirando sulla Linea Gialla. Ma solo poche per prima il premier israeliano aveva dichiarato: "Non ci ritireremo da Gaza finché Hamas non sarà completamente disarmato." bocciando ufficialmente il piano in quindici punti messo sul tavolo dal Board of Peace voluto da Donald Trump.

Lo stallo nelle trattative dura da mesi nonostante la Casa Bianca avesse definito "storico" l'accordo raggiunto a luglio per la smilitarizzazione di Hamas. Secondo fonti americane Trump non è preoccupato da quello che dice Netanyahu soprattutto in vista delle prossime elezioni di fine ottobre in Israele. Per rassicurare gli alleati della destra più radicale infatti Bibi Netanyahu ha dichiarato: "Finché sarò Primo Ministro, non nascerà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania." Hamas ha chiesto a Washington di esercitare pressioni affinché Israele rispetti la tabella di marcia e non blocchi il processo di pace per ragioni elettorali. Secondo Mladenov, inviato del "Board of Peace": "Il piano è l'unica strada percorribile".

Anche Trump a breve ha un appuntamento cruciale con gli elettori, prima del voto di medio termine ha bisogno di portare a casa risultati concreti, visto che secondo i sondaggi il gradimento degli americani nei confronti del Presidente è in costante e forte calo. Ha pesare sono i tre fronti aperti: Iran, Libano e Gaza. Nel Mar Rosso, gli Houthi sono tornati a colpire il porto di Mocha, mentre prosegue il blocco navale americano contro gli scali marittimi iraniani.

TMNews

Padova, il futuro del corpo e la dimensione della pittura oggi

Padova, 10 ago. (askanews) - Diciassette pittori figurativi per esplorare la relazione tra la pittura e il corpo, in un'epoca nella quale quest'ultimo è un tema culturale e politico di primo piano, in molti casi un'emergenza. La Galleria civica Cavour di Padova a settembre ospiterà la mostra "Sul futuro del corpo", curata da Barbara Codogno. "Futuro e corpo - ha detto la curatrice ad askanews - trovano in questa mostra una riflessione sulla contemporaneità, ovvero su come il corpo anche a partire dall'enciclica di Papa Leone, che parla appunto dell'humanitas, restiamo umani al tempo dell'intelligenza artificiale, ma anche sul futuro del corpo della pittura, che per me è sempre stato argomento principe. Quindi grandissimi pittori che si interrogano su come il corpo umano e il corpo della pittura resista al giorno d'oggi".

Con una postura lontana dalle retoriche della tecnologia e dalle narrazioni post-umane, la mostra, che ospita anche artisti come Markus Schinwald o Nicola Samorì - vuole presentare il corpo come archivio vivente, spazio simbolico e politico. "La parte politica contemporanea - ha aggiunto - riguarda senz'altro mettere ancora una volta al centro il corpo, con tutte le metamorfosi, tenerezze, fragilità e farci comprendere appunto che la bellezza risiede risiede proprio in questo: nel fatto che il corpo comunque transeunte resta una grandissima esperienza di vita".

La mostra affronta diverse tematiche, dalla dissoluzione dell'identità alla sopravvivenza delle immagini, dal rapporto tra corpo, mito e spiritualità alla vulnerabilità. E prova anche a tracciare una sorta di via verso il futuro. "Riportare al centro il corpo e una riflessione quindi sulla vita stessa secondo me è già un principio molto forte di resistenza - ha concluso Barbara Codogno - e poi il futuro c'è sempre a mio avviso e quindi ripartiamo proprio da lì, ripartiamo dal corpo e ripartiamo dalla nostra umanità".

"Sul futuro del corpo" sarà aperta a Padova dal 5 settembre al 4 ottobre.

TMNews

Irlanda, boss Kinahan verso il carcere dopo l'estradizione da Dubai

Dublino, 10 ago. (askanews) - Un convoglio di auto lascia il tribunale penale di Dublino: a bordo ci sarebbe Daniel Kinahan, diretto al carcere di Portlaoise dopo la sua estradizione. Daniel Kinahan, 49 anni, presunto capo di un potente cartello della criminalità organizzata internazionale - il Kinahan Organised Crime Group (KOCG) o cartello Kinahan - è comparso in tribunale dopo essere stato riportato nel Paese domenica sera da Dubai in base a un mandato di arresto emesso dall'Irlanda. Immagini AfpTv.

TMNews

Laika dipinge tenda davanti sede Investire: "Spin Time torni pubblico"

Roma, 10 ago. (askanews) - "Con l'azione di stanotte ho voluto dare un segnale molto forte alla proprietà dell'immobile e anche a questo Governo che sta facendo di tutto per bloccare questa trattativa. La lotta per Spin Time non si ferma": così la street artist Laika, dopo che una sua opera - realizzata su una delle tende utilizzate dagli attivisti - è spuntata a Roma nella notte tra il 9 e il 10 agosto, in via Po 16A, davanti alla sede del Gruppo Investire, proprietario dell'immobile occupato fino allo scorso 31 luglio da Spin Time.

Laika ha raffigurato sulla tenda una ragazza con uno scudo di Spin Time, trafitto da tre frecce, che rappresentano "speculazione", "repressione" e "abbandono".

"Troverete tende ovunque se necessario. Mettere fine a questa esperienza significherebbe uccidere un meraviglioso esempio di rigenerazione urbana, un progetto che offre una risposta concreta alle carenze culturali e sociali della città e noi non possiamo permetterlo. Spin Time deve tornare pubblico. Il tempo di Spin Time non è finito", ha aggiunto Laika.

TMNews