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Noemi torna sul palco in stampelle dopo la brutta caduta

di TMNews lunedì 17 agosto 2026
1' di lettura

Bisacquino (Pa), 17 ago. (askanews) - La brutta caduta, la paura, il ricovero in ospedale e poi il ritorno sul palco con le stampelle. La cantante è tornata ai live ripartendo da Bisacquino in provincia di Palermo, ovviamente si è esibita da seduta e al pubblico che l'ha accolta con calore ha detto: "Dove eravamo rimasti? Sono molto contenta di essere di nuovo sul palco, mi è mancato cantare in queste settimane". Ricordando che i medici le avevano consigliato di prendersi una pausa più lunga, di un paio di settimane in più, ha detto: "La musica ci dà sempre l'opportunità di sentirsi più forti e trovare energie. Grazie per i messaggi d'affetto".

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Yemen, Onu preoccupata per rischio ritorno conflitto su "vasta scala"

Ginevra, 17 ago. (askanews) - L'Onu si è detta preoccupata dal crescente bilancio di ostilità nello Yemen e ha chiesto di mettere fine a "qualsiasi azione che rischi di far precipitare nuovamente lo Yemen in un conflitto su vasta scala". L'appello segue l'avvertimento lanciato dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Tuerk, secondo cui il Paese rischia di tornare a un "conflitto su vasta scala". Lo Yemen, teatro di oltre un decennio di guerra civile, il mese scorso è diventato l'ultimo Paese a essere trascinato nel conflitto mediorientale, dopo che gli Houthi - sostenuti dall'Iran - hanno infranto la tregua del 2022 con il governo appoggiato dall'Arabia Saudita, intensificando gli attacchi contro le aree controllate da quest'ultimo.

Shabia Mantoo, Portavoce dell'Onu per i diritti umani: "Siamo preoccupati per il crescente bilancio legato all'escalation di ostilità in Yemen. Dal 6 agosto sono state segnalate almeno 17 vittime civili causate dagli attacchi di Ansar Allah nelle aree controllate dal governo. A fine luglio sono state registrate due vittime nelle aree controllate da Ansar Allah", ha dichiarato.

"È fondamentale che tutte le parti rispettino il diritto internazionale umanitario e le norme sui diritti umani. Devono astenersi da attacchi contro civili e beni civili e adottare tutte le precauzioni possibili per evitare morti e feriti tra la popolazione civile, nonché danni ai beni civili", ha aggiunto.

"Invitiamo tutte le parti a sospendere immediatamente qualsiasi azione che rischi di far precipitare nuovamente lo Yemen in un conflitto su vasta scala. Invitiamo tutte le parti a ridurre le tensioni e a risparmiare al popolo yemenita ulteriori sofferenze. La popolazione dello Yemen ha già sofferto fin troppo a causa delle devastanti conseguenze di anni di conflitto, sfollamenti e crisi umanitaria", ha concluso.

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Incendi in Belgio, il re Filippo fa visita ai vigili del fuoco

Sourbrodt (Belgio), 17 ago. (askanews) - Il re del Belgio Filippo ha incontrato i vigili del fuoco mentre il Paese combatte il peggior incendio del secolo. Le fiamme continuano da avanzare, anche se più lentamente e sono arrivate a minacciare anche la vicina Germania. L'incendio ha bruciato 3.000 ettari di terreno, un'area grande quanto metà di Manhattan, e circa 500 vigili del fuoco e squadre di soccorso si sono mobilitati per contenerlo. "Stanno facendo il massimo per contenere l'incendio in modo che non colpisca i nostri amici tedeschi al confine", ha detto il sovrano parlando ai giornalisti.

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Tensione in un caffè a Gerusalemme perchè aperto durante lo Shabbat

Gerusalemme, 17 ago. (askanews) - Manifestanti ultraortodossi si sono radunati davanti a un caffè nel centro di Gerusalemme, situato pericolosamente vicino al loro quartiere, infuriati perché aperto di Shabbat, il giorno di riposo in cui gli ebrei osservanti si astengono dal lavoro, dalla tecnologia e dallo scambio di denaro. Ci sono stati momenti di tensione con un gruppo di israeliani laici che si erano radunati per una contro-protesta.

"La cosa è semplice, essere qui e rappresentare le persone che vogliono vivere come vogliono. Tutto qui." racconta un cliente del bar.

"Ognuno può vivere lo Shabbat come meglio crede. Si può iniziare la giornata in sinagoga, poi andare in spiaggia e cenare la sera al ristorante oppure no. Ognuno dovrebbe avere la libertà di riposare come preferisce", spiega un'attivista del movimento Pink Front. Questo episodio mette a nudo la profonda spaccatura che vive Israele a due mesi dalle elezioni legislative che si terranno il 27 ottobre. "Non voglio che mi costringiate a profanare lo Shabbat. Pago molto di affitto qui, non vado a Tel Aviv, perché vogliamo educare i nostri figli in un certo modo", dice un ebreo ultraortodosso che sostiene che chiedere la chiusura del bar non sia una mancanza di rispetto, ma una questione di fede.

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Incendi in Francia e Belgio, morti in Grecia e roghi verso la Germania

Milano, 17 ago. (askanews) - Incendi su più fronti in Europa, tra Grecia, Francia e Belgio. In Grecia, due persone sono morte sull'isola di Salamina, vicino ad Atene, dove due roghi sono scoppiati a pochi minuti di distanza. Oltre 570 persone sono state evacuate via mare dalla Guardia costiera.

Sull'isola di Skyros, nell'Egeo, i vigili del fuoco hanno invece messo sotto controllo un incendio scoppiato in una pineta e alimentato dal vento. Restano piccoli focolai, trattati dalle squadre a terra.

Nelle Landes, nel sud-ovest della Francia, il fuoco ha bruciato circa 1.700 ettari. A Garein una prima cinquantina di residenti ha potuto rientrare a casa, ma circa 600 persone restano ancora lontane dalle proprie abitazioni.

Alexandre Bourmaud, comandante dei vigili del fuoco: "Bisogna essere estremamente rigorosi nel mettere in sicurezza il bordo dell'incendio. I rischi di ripresa sono spesso più violenti del fuoco stesso, perché la vegetazione si è seccata. L'obiettivo è fare in modo che i margini siano puliti: con l'acqua, usando i nostri mezzi e le lance, oppure con i bulldozer, per creare una zona cuscinetto tra l'area bruciata e quella non bruciata".

Più a nord, il Belgio affronta il suo più grande incendio in epoca moderna. Nelle Hautes Fagnes, riserva naturale al confine con la Germania, le fiamme hanno percorso circa 3mila ettari tra torbiere, erba secca e pinete.

Il terreno rende difficile l'intervento dei mezzi pesanti. Accanto ai vigili del fuoco sono entrati in azione elicotteri, rinforzi tedeschi e trattori agricoli usati per trasportare acqua. "Resistiamo e proteggiamo tutto quello che possiamo", dice Gregory Melotte, sergente dei vigili del fuoco

Il fronte resta vicino al confine tedesco. "È possibile che arrivi in Germania, e per il momento va verso la Germania - dice Luc Burette, comandante della zona di crisi: - Potrebbe raggiungerla se non riusciremo a circoscrivere il fuoco, perché siamo ormai a soli 2.500 metri dal confine tedesco".

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