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Hormuz, Trump minaccia l'Oman: "Se intralcia, lo bombardiamo"

di TMNews martedì 18 agosto 2026
1' di lettura

Milano, 18 ago. (askanews) - Lo Stretto di Hormuz resta il nodo della crisi tra Stati Uniti e Iran. Ma adesso nel mirino di Donald Trump finisce anche l'Oman, storico mediatore tra Washington e Teheran. Iran e Oman discutono da settimane delle future modalità di navigazione nello Stretto. Un canale parallelo che sembra irritare Washington, mentre gli Stati Uniti spingono per un proprio accordo con l'Iran.

In un'intervista a Fox News, Trump ha minacciato l'Oman se dovesse ostacolare gli sforzi americani per riaprire Hormuz. "Se l'Oman si mette in mezzo, lo bombarderemo pesantemente", ha detto il presidente americano.

Alla Casa Bianca, Trump è tornato sul tema rispondendo a una domanda dei giornalisti. "No, non penso che si siano comportati molto bene. Ma li abbiamo sistemati facilmente, come facciamo con gli altri".

L'Iran considera ormai irrilevante il termine di 60 giorni previsto dal memorandum di giugno, accusando Washington di avere violato l'intesa poco dopo la firma.

La crisi di Hormuz si inserisce in un quadro regionale sempre più instabile. Nello Yemen, i ribelli Houthi hanno rivendicato un attacco contro una nave militare saudita nel Mar Rosso, mentre l'Onu avverte del rischio di un ritorno a un conflitto su larga scala nel Paese.

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Le balene nuotano nella baia di New York, ma minacciate dalle navi

New York, 18 ago. (askanews) - Uno spettacolo unico, una megattera emerge dall'acqua sullo sfondo dello skyline di Manhattan. Sempre più spesso i passeggeri delle navi da crociera, possono ammirare le balene che sfrecciano lungo le coste meridionali di New York.

"È davvero incredibile. A parte andare in un acquario, questa è la prima volta che le vedo nel loro habitat naturale" dice una turista.

Un tempo cacciate fino quasi all'estinzione, la ripresa della popolazione di megattere è considerata una delle più grandi storie di successo del movimento ambientalista e ormai nella baia di New York se ne contano fino a un centinaio, grazie ad acque più pulite, cambiamenti climatici che modificano le rotte e più pesce.

"Sì molte le conosco. Sono abbastanza facili da distinguere una volta che ne hai viste tante." Racconta questo fotografo appassionato di Whale watching.

I grandi cetacei però sono minacciati dall'intenso passaggio delle navi in una delle zone portuali più trafficate degli Stati Uniti. Questo ha portato all'adozione di nuove politiche per proteggere le balene che si avventurano nei porti in cerca di cibo.

"Tutti noi dobbiamo imparare nuove competenze per aiutarci a ridurre i rischi. E non solo per proteggere le balene, ma anche per proteggere le nostre imbarcazioni e i nostri equipaggi. Nessuno vuole investire una balena. Purtroppo, succede fin troppo spesso", ha affermato Carl LoBue, direttore di The Nature Conservancy.

Molte balene sono identificabili anche dalle cicatrici, causate da collisioni con petroliere, navi da carico e da crociera, fino ai pescherecci e alle imbarcazioni da diporto, per questo è necessario mantenere alta la guardia e continuare a proteggerle.

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Filippine, sparatoria in una scuola, ucciso uno studente

Mindanao (Filippine), 18 ago. (askanews) - Uno studente è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in una scuola superiore cattolica nelle Filippine, secondo quanto riferito dalle autorità locali, che hanno aggiunto che il presunto responsabile dell'attacco si è poi suicidato. La sparatoria, la seconda in una scuola in due mesi, è avvenuta presso l'Università Ateneo de Zamboanga, un istituto privato che funge anche da scuola media, situato nella parte occidentale di Mindanao.

La polizia regionale ha dichiarato che uno studente del primo anno delle superiori ha portato "una pistola e un fucile all'interno della scuola" e ha aperto il fuoco in un'aula, uccidendo una persona prima di rivolgere l'arma contro se stesso. "Le indagini sono in corso... Stiamo ancora cercando di determinare il movente", ha dichiarato all'Afp la portavoce della polizia Shella Chang. Il numero dei feriti non è ancora noto.

A giugno, tre adolescenti sono stati uccisi e altri 20 feriti in una sparatoria in una scuola nelle Filippine centrali. Il possesso legale di armi da fuoco è strettamente regolamentato in questo paese del Sud-est asiatico, ma esiste un vasto mercato nero.

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La cinese Unitree presenta "Superman", robot umanoide atleta da record

Milano, 18 ago. (askanews) - La start-up cinese Unitree Robotics ha presentato un nuovo robot in grado di prestazioni atletiche da record, secondo quanto ha riferito l'azienda. In un breve video di 30 secondi si vede l'umanoide, soprannominato "Superman" saltare da fermo fino ad una altezza di 2 metri e poi correre alla velocità record di 12,66 metri al secondo.

Al momento non sono state diffusi ulteriori dettagli sulle specifiche del robot di Unitree, che è il più grande produttore al mondo di robot umanoidi in termini di fatturato.

Il video è stato diffuso alla vigilia del debutto alla Borsa di Shanghai, una quotazione a cui Unitree arriva dopo aver raccolto 905 milioni di dollari con un'offerta pubblica iniziale.

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Trump cerca di zittire reporter Cnn: "Sei rumorosa, fai fake news"

Washington, 18 ago. (askanews) - Donald Trump ha lanciato un nuovo attacco verbale contro una giornalista, una reporter della Cnn, accusandola di essere "rumorosa" e di produrre "fake news" e intimandole di "stare zitta". L'episodio è avvenuto durante un confronto con la stampa, innescato da una domanda sulla portaerei USS Abraham Lincoln, da nove mesi in missione e finita nel mirino dopo le segnalazioni dei familiari dei marinai sulle condizioni della nave.

Il presidente ha risposto seccamente: "È tenuta in condizioni eccellenti", respingendo le critiche e difendendo la gestione della Marina. La tensione è salita quando la giornalista ha provato a incalzarlo sui suoi rapporti con il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un, chiedendogli se abbia deciso di ridurre le esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud su esplicita richiesta di quest'ultimo , provocando la reazione del tycoon: "Stai zitta. Sei rumorosa. Fai fake news", ha detto Trump, con un tono che ha richiamato precedenti scontri con la stampa.

La giornalista non si è fatta zittire e ha ribadito a più riprese la domanda, ma l'episodio riaccende il dibattito sul rapporto tra Trump e i media, in particolare le testate considerate ostili come la Cnn, spesso al centro di accuse di parzialità e disinformazione da parte della Casa Bianca.

Intanto, le famiglie dei marinai della Lincoln continuano a denunciare disagi e problemi logistici, mentre l'amministrazione sostiene lo stato operativo della portaerei.

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