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Ucraina: attacco russo nella regione di Kharkiv, 10 morti e 18 feriti

di TMNews martedì 18 agosto 2026
1' di lettura

Pechenegy (Ucraina), 18 ago. (askanews) - L'esercito russo ha lanciato un attacco missilistico contro Pechenegy, nella regione ucraina di Kharkiv.

Secondo le prime informazioni diffuse dal capo dell'amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov, dieci persone sono state uccise e diciotto ferite. Le squadre di emergenza hanno spento gli incendi sul posto, dove le operazioni di soccorso continuano.

"Risponderemo sicuramente a questo attacco russo" a Pechenegy, nella regione di Kharkiv. "Ed è altrettanto importante che i nostri partner affianchino alla nostra risposta militare leale le loro azioni di pressione sulla Russia e di sostegno all'Ucraina". È quanto ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, confermando la morte di dieci persone.

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Hormuz, i pescatori iraniani tornano in mare tra relitti e paura

Bandar Abbas (Iran), 18 ago. (askanews) - A Bandar Abbas, lungo lo Stretto di Hormuz, i pescatori iraniani riparano le reti e tornano in mare dopo mesi di combattimenti. Per mesi la guerra ha bloccato molte barche sulla riva. Ora, al ritorno in mare, i pescatori fanno i conti con i relitti sott'acqua: le reti si strappano e ogni uscita può diventare una perdita.

"Eravamo proprio qui sulla riva quando è iniziata la guerra, quando hanno colpito il porto Bahonar - racconta Mohammad-Amin, pescatore - Sei o sette navi sono qui intorno, sott'acqua. Il mare era già sporco prima, e ora è peggiorato con i relitti di queste navi. Ogni volta che questa rete si strappa, per noi è una perdita. Da quando abbiamo ricominciato, abbiamo sostituito quattro reti".

"Quattro famiglie, cinque famiglie, vivono di questa barca - spiega un altro pescatore, Bagher Abbaszadeh - Quando è iniziata la guerra era solo stress. Durante i 40 giorni di guerra, la zona portuale veniva colpita continuamente: mattina, mezzogiorno, notte, sempre. Era tutto stress. Di notte ci svegliavamo di colpo. Siamo certamente preoccupati che ricominci".

"In mare c'è molto pesce - dice questo venditore - ma i pescatori hanno paura e non vanno. Due o tre giovani del nostro quartiere sono morti, colpiti dai missili".

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La sfida della vendemmia ultra-precoce nella regione dello Champagne

Tours-sur-Marne (Francia), 18 ago. (askanews) - Ceste piene di grappoli pronti per essere mandati in cantina. A causa delle ondate di calore, la vendemmia nella regione dello Champagne è iniziata prima del solito quest'anno, sconvolgendo i programmi dei viticoltori e dei lavoratori stagionali francesi e spesso riducendo le loro vacanze.

"Questa vendemmia anticipata è direttamente collegata al caldo intenso, che a sua volta è direttamente collegato ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo negli ultimi anni. La primavera molto mite ha spinto le viti a crescere più rapidamente, poi ci sono stati tre periodi di caldo intenso che hanno fatto maturare prima le uve." dice Ophélie Lapie-Lamiable, viticoltrice di Tours-sur-Marne, vicino a Epernay.

Di fronte a tutto questo non c'è altra scelta che la vendemmia ultra-precoce con temperature elevate e con solo metà della sua squadra a disposizione, tra vacanze e difficoltà di trovare alloggi per i lavoratori.

"Abbiamo iniziato sabato 15 agosto, dieci giorni prima rispetto all'anno scorso. Un'annata storica perché non abbiamo mai visto niente di simile in Champagne, e probabilmente accadrà di nuovo nei prossimi anni. Ma ci ha davvero sorpreso."

Il 2003 è stato il primo anno in cui nello Champagne si è iniziato a vendemmiare a fine agosto, dopo in 20 anni si è arrivati a Ferragosto. "Non abbiamo scelta, ci arrangiamo. Per un produttore di vino, la vendemmia dura una settimana ed è il culmine di un anno di lavoro" spiegano i viticoltori.

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Sventata truffa del "finto carabiniere", un arresto. Come funziona

Milano, 18 ago. (askanews) - Una coppia di Carmagnola, provincia di Torino, ha sventato un tentativo di truffa col metodo del "finto carabiniere", facendo arrestare un 19enne in flagranza di reato.

Tutto è cominciato con una telefonata di un finto carabiniere che ha cercato di spaventare la coppia, dicendo che la loro auto era stata utilizzata per commettere diversi furti. A quel punto il marito è stato fatto allontanare, con il pretesto di doversi recare in una caserma di provincia per ulteriori accertamenti sull'autovettura.

La moglie avrebbe dovuto invece attendere un "collega" - il diciannovenne poi tratto in arresto - per consegnare i gioielli in oro al fine di compararli con la refurtiva.

Accortasi del tentativo di truffa, la donna ha prima provato a chiamare il 112 senza riuscirci e poi ha chiesto aiuto alla cognata, vicina di casa, che ha telefonato al 112, un audio che poi è stato diffuso dall'Arma.

Nella testimonianza si sente la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Moncalieri che risponde e prende accordi per fermare i truffatori. Una auto pattuglia della Stazione di Vinovo è arrivata pochi minuti dopo e ha arrestato in flagranza il diciannovenne che si fingeva carabiniere. Le accuse per lui sono tentata truffa aggravata in concorso in attesa del rito direttissimo, come disposto dall'Autorità Giudiziaria di Asti, che procede.

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Gaza, corsa all'oro per proteggere i risparmi dalla guerra

Gaza city, 18 ago. (askanews) - Nei negozi di gioielli del centro di Gaza City, l'oro diventa una forma di protezione contro l'incertezza della guerra. Con il contante non sempre disponibile, le banche spesso chiuse e le transazioni difficili, molti palestinesi comprano oro per conservare il valore dei propri risparmi. La domanda è aumentata, mentre i valichi restano chiusi e l'ingresso di nuovo oro nella Striscia è quasi fermo.

"All'inizio della guerra - spiega Mohammed Al-Ashqar, gioielliere - i prezzi dell'oro erano inferiori del 10% rispetto al prezzo globale al grammo. Oggi accade il contrario. La domanda è cresciuta e speriamo che i valichi riaprano, così i prezzi nella Striscia di Gaza potranno tornare allo stesso livello del mercato globale". "Nella Striscia di Gaza i prezzi dell'oro sono diversi da quelli globali: sono più alti del 25% al grammo, per l'oro a 21, 24 o 18 carati".

Abu Alaa Haboub, capo del sindacato dei commercianti d'oro, spiega che Gaza "è completamente chiusa da tutte le direzioni. Prima della guerra ricevevamo oro dalla Cisgiordania, dall'Egitto, da Dubai e da altri luoghi. I valichi erano aperti e l'oro poteva entrare legalmente nella Striscia attraverso i canali stabiliti. Ma dall'inizio della guerra, dopo più di 1.100 giorni di combattimenti, viviamo sotto un blocco completo. Di conseguenza, oggi non entra oro nella Striscia di Gaza".

"Sono venuta a comprare oro perché è un modo per mettere al sicuro e conservare il mio denaro - dice Rama Hussein, residente di Gaza City - il contante non è sempre disponibile, le banche non sono sempre aperte e a volte le operazioni bancarie non funzionano. Per questo vedo l'acquisto di oro come una protezione per il futuro. L'oro è riconosciuto ovunque e accessibile: posso usarlo quando ne ho bisogno". "Siamo in guerra - conclude - posso portare l'oro con me ovunque vada, indossarlo al collo, al polso, come bracciale o come anello".

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