CATEGORIE

Hormuz, i pescatori iraniani tornano in mare tra relitti e paura

di TMNews martedì 18 agosto 2026
1' di lettura

Bandar Abbas (Iran), 18 ago. (askanews) - A Bandar Abbas, lungo lo Stretto di Hormuz, i pescatori iraniani riparano le reti e tornano in mare dopo mesi di combattimenti. Per mesi la guerra ha bloccato molte barche sulla riva. Ora, al ritorno in mare, i pescatori fanno i conti con i relitti sott'acqua: le reti si strappano e ogni uscita può diventare una perdita.

"Eravamo proprio qui sulla riva quando è iniziata la guerra, quando hanno colpito il porto Bahonar - racconta Mohammad-Amin, pescatore - Sei o sette navi sono qui intorno, sott'acqua. Il mare era già sporco prima, e ora è peggiorato con i relitti di queste navi. Ogni volta che questa rete si strappa, per noi è una perdita. Da quando abbiamo ricominciato, abbiamo sostituito quattro reti".

"Quattro famiglie, cinque famiglie, vivono di questa barca - spiega un altro pescatore, Bagher Abbaszadeh - Quando è iniziata la guerra era solo stress. Durante i 40 giorni di guerra, la zona portuale veniva colpita continuamente: mattina, mezzogiorno, notte, sempre. Era tutto stress. Di notte ci svegliavamo di colpo. Siamo certamente preoccupati che ricominci".

"In mare c'è molto pesce - dice questo venditore - ma i pescatori hanno paura e non vanno. Due o tre giovani del nostro quartiere sono morti, colpiti dai missili".

tag

Ti potrebbero interessare

GB, nello Yorkshire le mucche costrette al chiuso per la siccità

Milano, 18 ago. (askanews) - Là dove c'era l'erba, ora c'è la siccità, si potrebbe dire parafrasando Gianni Morandi, ma c'è poco da scherzare con gli effetti dei cambiamenti climatici. Lo sanno bene gli allevatori di bestiame da latte dello Yorkshire, in Inghilterra, che stanno affrontando sfide senza precedenti, poiché la prolungata siccità sta bruciando i pascoli, costringendoli a tenere il bestiame al chiuso con mesi di anticipo e a consumare prima le riserve di foraggio invernale.

"Sono sempre stato un sostenitore del pascolo all'aperto per le mucche, ma se la situazione continua così, avremo sempre più mucche al chiuso. Quindi, i giorni in cui vedremo le mucche al pascolo non voglio proprio dire che siano contati, ma se le cose continuano in questo modo, sempre più mucche saranno tenute al chiuso perché semplicemente non riescono a sopportare lo stress da calore all'esterno. Senza contare la mancanza di erba" spiega Jimmy Dickinson, proprietario e CEO di Longley Farm, che avverte: gli allevatori sono "sull'orlo del baratro".

Con la carenza di foraggio, si innesca la spirale degli aumenti dei costi. Senza il foraggio a un prezzo ragionevole, gli allevatori saranno costretti a ridurre la produzione e cresceranno anche i prezzi dei latticini.

TMNews

Nave di Emergency verso Bari, a bordo naufraghi con ustioni e stremati

Milano, 18 ago. (askanews) - La nave Life Support di Emergency è in viaggio verso il porto di Bari, lontano 3 giorni di navigazione, oltre 600 miglia nautiche, dal punto in cui, lunedì mattina, l'equipaggio ha soccorso un barchino di legno sovraffollato, con a bordo 57 persone. Sulla nave ci sono anche sette cadaveri, persone trovate già prive di vita al momento del salvataggio, per altre due persone in condizioni critiche è stato richiesto e ottenuto un MedEvac, tramite la Guardia Costiera italiana, un intervento medico urgente per cure in un ospedale attrezzato. Tutti gli altri stanno affrontando il lungo viaggio.

"I naufraghi a bordo sono codici verdi, alcuni casi presentano un potenziale disturbo post traumatico da stress - ha spiegato la dottoressa Virginia Gatto, a bordo della nave. - A livello fisico abbiamo qualche caso di lieve disidratazione e circa una decina di ustioni di secondo grado da acqua di mare e benzina".

Il personale di Emergency che si sta prendendo cura delle persone a bordo ha riferito che una volta soccorse "sono crollate a dormire per la stanchezza" e ha condannato la scelta del porto di Bari da parte delle autorità. "Questa prassi di assegnare porti lontani deve finire perché non fa altro che svuotare il Mediterraneo centrale dalle navi delle Ong", ha detto Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency.

"Una decisione - ha spiegato inoltre l'ong - che costringe i naufraghi, soggetti vulnerabili che hanno già alle spalle esperienze difficili e traumatiche e che dovrebbero raggiungere un posto sicuro nel minor tempo possibile, a ulteriori giorni di navigazione, posticipando la richiesta di protezione e l'accesso a servizi sanitari.

TMNews

Il Real Madrid presenta ufficialmente José Mourinho come allenatore

Madrid, 18 ago. (askanews) - Il Real Madrid ha presentato ufficialmente José Mourinho come nuovo allenatore dei Blancos in un evento privato riservato alle istituzioni, a porte chiuse per la stampa. Nella sala riunioni, il presidente del club Florentino Perez ha dato il benvenuto all'allenatore portoghese: il tecnico ha firmato il contratto che lo legherà al club per le prossime tre stagioni, fino al 30 giugno 2029. Lo Special One ha ricevuto in omaggio una maglia personalizzata e la riproduzione in miniatura dello stadio Santiago Bernabeu. Per Mou, non è la prima volta sulla panchina dei Blancos, aveva già allenato il Real Madrid dal 2010 al 2013, vincendo un campionato, una Coppa del Re e una Supercoppa spagnola.

TMNews

La sfida della vendemmia ultra-precoce nella regione dello Champagne

Tours-sur-Marne (Francia), 18 ago. (askanews) - Ceste piene di grappoli pronti per essere mandati in cantina. A causa delle ondate di calore, la vendemmia nella regione dello Champagne è iniziata prima del solito quest'anno, sconvolgendo i programmi dei viticoltori e dei lavoratori stagionali francesi e spesso riducendo le loro vacanze.

"Questa vendemmia anticipata è direttamente collegata al caldo intenso, che a sua volta è direttamente collegato ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo negli ultimi anni. La primavera molto mite ha spinto le viti a crescere più rapidamente, poi ci sono stati tre periodi di caldo intenso che hanno fatto maturare prima le uve." dice Ophélie Lapie-Lamiable, viticoltrice di Tours-sur-Marne, vicino a Epernay.

Di fronte a tutto questo non c'è altra scelta che la vendemmia ultra-precoce con temperature elevate e con solo metà della sua squadra a disposizione, tra vacanze e difficoltà di trovare alloggi per i lavoratori.

"Abbiamo iniziato sabato 15 agosto, dieci giorni prima rispetto all'anno scorso. Un'annata storica perché non abbiamo mai visto niente di simile in Champagne, e probabilmente accadrà di nuovo nei prossimi anni. Ma ci ha davvero sorpreso."

Il 2003 è stato il primo anno in cui nello Champagne si è iniziato a vendemmiare a fine agosto, dopo in 20 anni si è arrivati a Ferragosto. "Non abbiamo scelta, ci arrangiamo. Per un produttore di vino, la vendemmia dura una settimana ed è il culmine di un anno di lavoro" spiegano i viticoltori.

TMNews