Rimini, 24 ago. (askanews) - "La preoccupazione è nel vedere diversi atenei, non solo in Italia ma nel mondo, catturati da quella che è la trappola delle iscrizioni: pur di riempire le aule si abbassano gli standard accademici". Lo ha detto ad askanews Elena Beccalli, rettrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, a margine dell'incontro 'Per una giovane Italia. Idee ed esperienze contro lo scontento dei giovani' al Meeting di Rimini.
"Lo vediamo in tante situazioni, molto spesso anche perché il valore legale del titolo di studio favorisce forme di formazione di minore qualità - ha spiegato la rettrice -. Noi come Università Cattolica e sistema delle università tradizionali abbiamo la responsabilità di non cadere in questa trappola, di non accedere alle logiche di mercato e invece di continuare a coltivare la nostra identità".
Quell'identità, ha aggiunto Beccalli, "è l'asset importante che abbiamo a disposizione, perché il nostro sguardo sull'educazione è differente e altre istituzioni non possono replicarlo: poggia sulla relazione tra docente e studente, sulla relazione tra studenti, sulla creazione di una comunità. Una comunità che fa cambiare il paradigma da una sola trasmissione del sapere a forme di esperienza del sapere".
Sul fronte delle risorse, la rettrice ha sottolineato che serve destinarne di più "a beneficio del sistema scolastico universitario, proprio per attivare delle politiche a favore dei giovani, che io credo siano la leva più efficace per favorire il recupero di competitività di cui abbiamo bisogno".



