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Cisgiordania, padre Ielpo: Taybeh? Soluzioni diverse da chiusura

di TMNews lunedì 24 agosto 2026
1' di lettura

Rimini, 24 ago. (askanews) - "Auspichiamo che si trovino soluzioni diverse e concrete perché ci sia rispetto dei diritti fondamentali". Così padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, rispondendo a una domanda sulla situazione dell'unico villaggio cristiano in Cisgiordania, Taybeh.

"Credo che la risposta sia abbastanza scontata - dice in un punto stampa al Meeting di Rimini - non credo che (la chiusura del villaggio, ndr) sia l'unica via. Ogni giorno ci troviamo di fronte a nuove sfide e anche a nuove sofferenze, che sono veramente molto profonde. Lo dico sinceramente: quando si avvicinano queste comunità non solo quelle dei cristiani perché è una fatica che non che non riguarda soltanto la comunità cristiana, il dolore che si prova e il senso di impotenza e il grido di giustizia che si sente nascere dentro, è davvero molto forte, molto grande. Dobbiamo bisogna trovare soluzioni realistiche, concrete - ha aggiunto - ma anche efficaci perché ci sia il rispetto dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni popolo".

"Ci troviamo di fronte a un momento storico particolarmente teso, particolarmente dedicato - ha concluso - dove ogni parola, ogni frase, ogni espressione poi può essere interpretata, strumentalizzata, ma non possiamo voltarci dall'altra parte".

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Nel film il passato di Diego riemerge però all'improvviso, sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver rubato il bottino dell'ultimo colpo fatto insieme. Quando Salamandra muore Diego è il principale sospettato, ma ci penserà il fidato amico Michele a risolvere il caso, con un'inchiesta che li trascinerà in un vortice di vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena. Abatantuono ha detto: "Siamo amici sia nel film sia nella vita, io la vedo così: lui mi fa ridere nella vita, mi fa ridere nel film, è una brava persona nel film e nella vita. Lui, anche sbagliando, è sempre positivo, ruba dei soldi ma è sempre positivo", Foresta ha replicato ironizzando: "Potevo essere io che t'ammazzavo, eravamo amici lo stesso, in questo caso sono tuo amico e mangio a sbafo.".

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Dal 2022 il governo di centrodestra del premier Ulf Kristersson ha ridotto le tasse sulla benzina e allentato gli obblighi per i fornitori di carburante di utilizzare alternative a basse emissioni. Esperti svedesi e internazionali hanno avvertito che le politiche attuali mettono a rischio gli obiettivi climatici del Paese.

Greta Thunberg, attivista per il clima: "L'immagine che la gente ha della Svezia come un Paese progressista, all'avanguardia e sostenibile non corrisponde affatto alla realtà. Soprattutto negli ultimi anni abbiamo visto un fortissimo arretramento su tutto ciò che riguarda anche solo lontanamente i diritti umani. Dobbiamo denunciarlo: la Svezia non è affatto un Paese sostenibile".

"In Svezia non c'è nessun partito che proponga politiche anche solo vicine a ciò che, secondo la scienza, sarebbe necessario per evitare una catastrofe climatica. È falsa l'idea che possiamo scegliere tra continuare come adesso oppure avviare una transizione sostenibile, perché non possiamo continuare così. Se continuiamo così assisteremo a un collasso. Lo stiamo già vedendo".

"Non ripongo speranze nei nostri rappresentanti eletti. Ma nelle persone sì".

Enrique Lamont, pensionato: "Credo che ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno e che dobbiamo fare qualcosa. Penso che questa manifestazione sia solo il segnale di qualcosa di più grande. Dobbiamo impegnarci di più nella vita di tutti i giorni, nel nostro lavoro, nei luoghi di lavoro e così via".

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