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Ucraina, Kallas: le provocazioni della Russia contro l'Ue aumentano

di TMNews martedì 1 settembre 2026
2' di lettura

Wicklow (Irlanda), 1 set. (askanews) - L'Ucraina e la sicurezza europea al centro della riunione informale dei ministri degli Esteri organizzata in Irlanda, a Wicklow. Tanti i dossier sul tavolo, da Hormuz allo Spazio, al Libano, ma su tutti Kiev: mentre i negoziati ristagnano, gli attacchi aumentano di intensità con raid russi quotidiani e simultanei in diverse città e sempre più vittime fra i civili.

"Luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili in Ucraina - ha detto l'alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, che guida l'incontro - la Russia sta davvero intensificando l'escalation per colpire la gente dell'Ucraina il più possibile, per spezzarla". Kallas ha lanciato un appello ai Paesi europei che hanno missili intercettori prossimi alla scadenza della loro vita operativa di donarli a Kiev. Una questione che riguarda sempre più anche la difesa dell'Europa.

"In altri paesi i russi stanno aumentando sempre di più le provocazioni. Quindi la domanda per noi è: che cosa facciamo per dissuaderli dall'andare ancora oltre? Come può reagire l'Ue a questi attacchi?", ha aggiunto, rispondendo a una domanda sul tentato attacco con droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia/Halle. Kallas non ha direttamente parlato di una responsabilità russa nell'attacco, precisando che sarà la Germania a dare le informazioni di intelligence definitive.

Kallas ha anche annunciato che lancerà un gruppo di alto livello composto da ex leader politici e militari di diversi Paesi dell'Ue, oltre che del Regno unito e dell'Ucraina, con il compito di elaborare nuove proposte su come l'Europa debba rispondere alle crescenti minacce militari russe.

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La Cina fa la voce grossa per presenza Taiwan a forum Pacifico

Roma, 1 set. (askanews) - Ci saranno "conseguenze" per la partecipazione del ministro degli Esteri taiwanese, Lin Chia-lung, alla cerimonia di apertura del 55esimo Forum delle Isole del Pacifico, composto da 18 membri, a Palau, Stato Insulare nel Pacifico occidentale. Ad affermarlo è stato l'inviato cinese per il Pacifico, Qian Bo, che rispondendo alle domande dei giornalisti a Koror ha detto:

"Ci saranno sempre delle conseguenze. Sappiamo tutti che questo è un dato di fatto. Non sarebbe dovuto accadere. Riteniamo che sia del tutto inappropriato agire in questo modo".

"Qual è la minaccia?", gli chiede un giornalista. "No, non è una minaccia. In quanto Stato sovrano, avremo certamente le nostre preoccupazioni, come qualsiasi altro Paese", ha sostenuto l'inviato, ricordando che "Taiwan non è un partner di dialogo per il forum" e di aver espresso "molto chiaramente la nostra posizione al governo di Palau e al Segretariato".

"Non credo che dovremmo scendere a compromessi solo a causa del bullismo della Cina. Solo i 18 membri del Forum delle Isole del Pacifico possono prendere decisioni collettive, e lo fanno per consenso", ha replicato il ministro degli Esteri di Taiwan, Lin Chia-Lung, in conferenza stampa a Palau, in occasione del vertice dei leader del Forum delle Isole del Pacifico.

"Negli ultimi anni, la Cina ha rapidamente ampliato la propria influenza e ha ulteriormente intensificato le proprie attività militari nel Pacifico", ha ricordato Lin, sottolineando l'incapacità del Forum di concordare una dichiarazione congiunta che condannasse il test missilistico cinese del mese scorso.

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Nasce al parco Natura Viva l'unico baby ippopotamo d'Italia dal 2021

Bussolengo (Vr), 1 set. (askanews) - All'età record di quasi 55 anni, da ippopotama più anziana d'Europa, Camilla ha dato alla luce il suo 15esimo figlio al parco Natura Viva. di Bussolengo. A rischio di estinzione secondo la Lista Rossa IUCN, il piccolo è l'unico nato in Italia negli ultimi 5 anni. A dieci giorni di vita, trascorre il suo tempo allattando sott'acqua e cimentandosi nei primi incerti passi fuori dal laghetto, per seguire la madre. I due, circa 2.500 chili lei e 50 lui, vivono con la propria famiglia e con un gruppo di antilopi nyala, che ospita anch'esso due nuovi nati. Tuttavia, a nessuno è permesso avvicinarsi al nuovo arrivato, né in acqua né fuori, e sarà così ancora per le prossime settimane.

"Camilla è arrivata al Parco Natura Viva nel 1976, appena 3 anni dopo l'apertura del primo safari", ricorda Camillo Sandri, direttore zoologico del Parco Natura Viva. "È con noi da cinquant'anni, ha seguito tutta l'evoluzione del parco dai primi anni della sua apertura ai giorni nostri e l'abbiamo vista allevare già 14 piccoli, con una dedizione impeccabile. Ma a questa età, che è già oltre l'aspettativa di vita di un ippopotamo, nessuno avrebbe mai pensato che fosse addirittura ancora in grado di riprodursi". Eppure, la biologia sa stupire. "Dopo 8 mesi di gravidanza, Camilla ha partorito autonomamente in acqua. Non si è mossa dal laghetto per i primi 3 giorni di vita del piccolo e ha iniziato a uscire per mangiare solo quando lui è stato in grado di seguirla, nonostante l'andatura incerta e lo sforzo dei primi giorni di vita. È l'acqua, infatti, l'ambiente d'elezione dell'ippopotamo, che in natura è più sicuro della terraferma. E quando il piccolo è stanco, Camilla si immobilizza offrendogli il muso come appoggio, in modo che lui possa tenersi a galla senza fatica risparmiando preziose energie. Così, mentre a un occhio inesperto possono sembrare un unico grande sasso che affiora dall'acqua, i due restano immobili per molte ore, per proteggersi anche dal sole, rinfrescandosi. Ed è proprio dalla disponibilità di acqua che dipende la sopravvivenza di questa specie anche in natura", conclude Sandri.

Nei 39 Paesi africani in cui è ancora presente, l'ippopotamo continua a perdere terreno sotto la pressione dell'uomo: alla riduzione e frammentazione degli habitat d'acqua dolce si aggiungono l'inquinamento, le attività estrattive e la caccia per l'avorio dei grandi canini e incisivi. Un commercio, quest'ultimo, che ha acquistato ulteriore valore con le restrizioni imposte all'avorio di elefante, facendo dei denti dell'ippopotamo una delle principali alternative presenti sui mercati internazionali. Tra il 2009 e il 2018, il commercio internazionale registrato dalla CITES ha riguardato parti e derivati riconducibili a circa 13.900 ippopotami.

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Iran-Russia, Putin e Pezeshkian rilanciano l'alleanza strategica

Bishkek (Kirghizistan), 1 set. (askanews) - Vladimir Putin e Masoud Pezeshkian si sono incontrati a Bishkek, a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. È il loro primo faccia a faccia dall'inizio della guerra tra Iran e Stati Uniti. Il presidente russo ha ribadito il sostegno di Mosca a Teheran e ha assicurato che la cooperazione economica e commerciale prosegue nonostante il conflitto.

Russia e Iran hanno rafforzato negli ultimi anni i legami militari ed economici. A Bishkek Pezeshkian ha anche indicato nel vertice Sco la prova che altri Paesi non intendono piegarsi all'unilateralismo americano e ha chiesto un ordine mondiale più multilaterale.

"Le relazioni amichevoli tra Russia e Iran - dice Putin - si sviluppano stabilmente in tutti i settori, in linea con lo spirito e la lettera del Trattato di partenariato strategico globale. Come ho detto più volte, in Russia c'è solidarietà con il popolo iraniano. Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra tenacia nella difesa degli interessi nazionali". "In questo periodo difficile - prosegue il presidente russo - stiamo cercando di fornirvi l'assistenza necessaria. Ne abbiamo già parlato. Vi stiamo fornendo i beni di cui avete bisogno. Nonostante la situazione politico-militare, manteniamo il ritmo dello scorso anno nelle relazioni commerciali, economiche e nella cooperazione".

"Apprezziamo e vi ringraziamo per le posizioni che avete assunto in ogni fase -afferma il presidente dell'Iran - sia durante i combattimenti e gli atti di aggressione, sia in tempi normali, quando gli Stati Uniti ci imponevano sanzioni, alle Nazioni Unite e nelle sedi internazionali. Questo dimostra che la nostra relazione è strategica, non è una relazione ordinaria".

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Kidman e Bullock, streghe-sorelle in "Amori & incantesimi 2"

Roma, 1 set. (askanews) - Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano insieme sul grande schermo nel ruolo delle streghe Sally e Gillian Owens in "Amori & incantesimi 2", nei cinema dal 10 settembre. Sono passati 28 anni dal successo del primo film, in cui le sorelle Owens affrontavano l'oscura maledizione che impediva alle donne della famiglia di vivere pienamente l'amore. Oggi la regista Susanne Bier riunisce tre generazioni di streghe che combattono insieme per poter scegliere il proprio destino.

Un film sulla sorellanza, dunque, e a questo proposito Bullock ha detto: "Credo che rappresenti un po' la vita, una comunità che si unisce, che vede le cose nella stessa maniera. Adesso sicuramente siamo più coraggiose, dobbiamo farci sentire, stare insieme. Per un artista, per chi racconta storie, riunire le persone, le comunità, credo sia la cosa più importante".

In questa nuova commedia le sorelle, molto diverse fra loro, lottano per un obiettivo comune, mentre subiscono il giudizio degli altri perché hanno deciso di vivere la vita a modo loro.

"Credo che l'invidia sia una cosa veramente tossica, perché poi ognuno di noi è unico, è nato per fare qualcosa di unico. - ha detto Sandra Bullock - La mia Sally ha paura di tutto, mentre lei interpreta una specie di farfalla, libera, ma che non ha mai provato veramente l'amore. La loro forza nasce dallo scambio". Nicole Kidman ha invece sottolineato: "E' interessante perché la mia Gillian dice: faccio quello che mi è permesso fare, posso avere comunque una vita bella, anche se non mi è concesso l'amore. E va bene così, perché mi concentro su quello che ho, non su quello che non ho. Anche se poi qualcosa arriva, quindi c'è sempre qualcosa di meraviglioso che può accadere".

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