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A Venezia Penelope Cruz in rosso, Bardem e Ben Affleck sul red carpet

di TMNews mercoledì 9 settembre 2026
1' di lettura

Venezia, 9 set. (askanews) - La coppia d'oro del cinema, formata da Penelope Cruz e Javier Bardem, ha illuminato il red carpet della Mostra di Venezia. I due attori spagnoli sono tornati a lavorare insieme nel film "Bunker", presentato in concorso, e con loro sul tappeto rosso hanno sfilato il regista Florian Zeller e gli altri interpreti, Paul Dano, Stephen Graham, e una giovane promessa del cinema, Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold.

Al Lido è arrivato a sorpresa anche Ben Affleck, per la prima del film di suo fratello Casey, "Company". Un affare di famiglia, visto che in questo film accanto a Nick Nolte recitano anche i figli di Casey, Atticus e Indiana.

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Cina, 50 anni dopo Mao: giovani e nostalgici a Shaoshan

Shaoshan, 9 set. (askanews) - Cinquant'anni dopo la morte di Mao Zedong, a Shaoshan il "Grande Timoniere" continua a richiamare migliaia di visitatori. Nella città dello Hunan dove nacque nel 1893, circa mille persone hanno partecipato nella notte alla commemorazione dell'anniversario, con bandiere rosse, ritratti di Mao, copie del Libretto rosso e canti rivoluzionari. Molti sono giovani e studenti.

"La gente del posto è molto semplice e tutti sono molto amichevoli - dice questo turista - Una cosa che colpisce davvero è che ci sono moltissimi giovani. Da quello che ho sentito, dal 2018 ne vengono sempre di più, anno dopo anno".

Shaoshan è una delle mete del cosiddetto "turismo rosso", promosso in Cina nei luoghi simbolo della storia comunista. Negli ultimi anni è cresciuta anche la nostalgia per l'epoca di Mao, mentre il Paese affronta rallentamento economico e nuove pressioni sociali.

Una nostalgia che convive con il bilancio drammatico del maoismo. Il Grande Balzo in avanti fu accompagnato da una carestia che provocò decine di milioni di morti. La Rivoluzione culturale, voluta da Mao, portò persecuzioni e violenze e spinse il Paese verso il collasso economico e sociale.

"Sono molto felice di vedere tutta questa gente arrivare a Shaoshan - dice questa donna -. Siamo venuti soprattutto per rendere omaggio a nonno Mao. Proviamo un affetto profondo per lui perché era altruista e ha fatto qualcosa senza precedenti nella storia della Cina. È stato davvero una figura straordinaria, senza eguali prima o dopo di lui"

Mao morì il 9 settembre 1976. Cinquant'anni dopo, a Shaoshan il suo ritratto è ancora sulle bandiere, nei negozi e davanti alla casa dove nacque.

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Usa-Iran, escalation nel Golfo: colpite petroliere e navi militari

Stretto di Hormuz, 9 set. (askanews) - Escalation militare tra Stati Uniti e Iran nel Golfo. Il Centro di comando americano ha diffuso queste immagini degli attacchi contro cinque petroliere iraniane, distrutte secondo Washington ieri.

L'operazione è stata condotta dopo che, secondo gli Stati Uniti, i Pasdaran avevano tentato per due volte in due giorni di colpire con missili balistici una nave della Marina americana. Nessun militare statunitense è rimasto ferito. Il Centcom sostiene che gli equipaggi delle petroliere siano stati fatti evacuare prima dei raid.

La risposta iraniana è arrivata poco dopo. I Guardiani della Rivoluzione affermano di aver attaccato dieci navi nello Stretto di Hormuz: due imbarcazioni statunitensi e otto petroliere che cercavano di attraversare un'area definita da Teheran "vietata e non sicura".

Nelle stesse ore l'Iran ha anche lanciato missili balistici contro una base in Giordania utilizzata dalle forze americane. Amman afferma di aver intercettato 18 missili su 20 e non segnala vittime.

Il traffico nello Stretto di Hormuz si è già ridotto: martedì sono transitate appena sei navi commerciali, contro una media recente di dodici. Intanto il Brent è tornato vicino ai 100 dollari al barile.

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In anteprima il video di "Tempi Moderni" nuovo singolo di Dasp

Milano, 9 set. (askanews) - In anteprima il videoclip di "Tempi Moderni", brano estratto da "Pareidolia - Illusioni Reali nelle Mete del tempo", concept EP dell'artista calabrese su tutte le piattaforme digitali dal 10 giugno, pubblicato anche in una versione estesa in vinile. "Tempi Moderni" parla di quanto le canzoni possano essere importanti nel farci sentire bene anche nei momenti più particolari della nostra vita, e di come possano connettere in maniera efficace le persone. Nel video, diretto dal noto youtuber e documentarista Natalino Stasi, la narrazione visiva si sviluppa attraverso un linguaggio simbolico che traduce in immagini il potere terapeutico della musica.

L'apertura con il vinile e il giradischi non è soltanto un richiamo estetico, ma una precisa scelta narrativa: la musica viene resa materia, presenza fisica, capace di innescare un passaggio dalla realtà alla dimensione interiore.

Il bosco della Sila a Longobucco (CS) diventa così uno spazio sospeso, quasi onirico, dove Dasp e le coreografie de Le Nivule, insieme alla presenza di Cécilia in the Jungle, costruiscono una composizione scenica che richiama il mito delle sirene e il potere attrattivo del suono.

La regia di Natalino Stasi privilegia una fotografia naturale e una messa in scena essenziale, affidando alla forza del paesaggio, del movimento e della simbologia il compito di raccontare un viaggio emotivo in cui la musica non accompagna semplicemente il racconto, ma ne diventa il motore narrativo.

Il concept dell'EP "Pareidolia - Illusioni Reali nelle Mete del tempo" e? appunto la pareidolia, l'illusione subconscia che porta a riconoscere forme familiari, in particolare volti o figure umane, in oggetti o profili naturali e artificiali casuali. L'obiettivo e? di far trovare in ogni brano all'ascoltatore una familiarità emotiva. Le influenze musicali vanno dal cantautorato all'elettronica passando per l'indie rock e il grunge.

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Cisgiordania, Rubio: non faremo quello che ha fatto il Regno Unito

Milano, 8 set. (askanews) - Il Segretario di Stato americano Marco Rubio deplora le "tensioni nella Cisgiordania occupata" tra i coloni israeliani e la popolazione palestinese, ma esclude sanzioni statunitensi paragonabili a quelle adottate dal Regno Unito sul commercio con gli insediamenti israeliani. "Ovviamente, non faremo quello che stanno facendo loro", ha detto Rubio all'aeroporto di Miami, prima di partire per un tour in America Latina, quando gli è stato chiesto delle sanzioni britanniche. "Non vogliamo che si verifichino eventi destabilizzanti in Cisgiordania, vista la situazione già complessa nella regione. Riteniamo che ciò abbia delle implicazioni anche sulla nostra capacità di fare progressi per quanto riguarda Gaza, il piano in 20 punti e il Consiglio per la Pace, a cui teniamo molto".

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