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Il campo largo alla festa di Avs, ma restano i nodi Ucraina e primarie

di TMNews mercoledì 9 settembre 2026
2' di lettura

Roma, 9 set. (askanews) - Il campo largo si riunisce alla festa nazionale di Avs a Roma: Pd, M5S e Verdi-Sinistra di nuovo insieme al rientro dalla pausa estiva. Si mostrano uniti sul palco della Città dell'Altra Economia, ma le domande sulla definizione del programma restano aperte, alcune differenze restano, saranno pure "tre contro 4.850 cose su cui siamo d'accordo", come dice (con un richiamo a una canzone di Daniele Silvestri) Elly Schlein, ma sono differenze 'di peso':

"Dopo 20 anni abbiamo l'occasione di far vincere un'alleanza progressista con un suo programma, che poi è esattamante quello che si impegna a fare davanti ai cittadini", ha affermato Schlein prima del dibattito.

"Sbrigamose", dice in romanesco il leader dei Verdi e co-portavoce di Avs Angelo Bonelli. "Giorgia Meloni ci deve dire quando si va a votare, il tema non è quando noi facciamo le primarie, se lo faremo, ma Giorgia Meloni ci deve dire quando andare a votare", ha affermato Bonelli.

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e co-portavoce Avs: "E' il programma che fa la differenza per quel che mi riguarda, noi vogliamo governare il paese per dire che il lavoro ha bisogno di vedere ricostruito l'apparato dei diritti, che per tanti anni è stato indebolito. Sulla politica estera siamo d'accordo quasi su tutto, c'è una differenza sulle armi all'Ucraina, troveremo una sintesi", ha tagliato corto Fratoianni.

Tra i "nodi" resta anche la scelta del leader. Nessuno entra nel merito, tranne la leader del Pd che ribadisce la sua linea: "Valuteremo se fare un accordo" che porti a indicare come leader "chi prende un voto in più o se fare delle primarie a cui mi sono sempre detta disponibile". Per Schlein non c'è altra opzione, nessun 'terzo nome' da definire.

Sia pure con garbo le distanze vengono ribadite anche sull'Ucraina. Per Giuseppe Conte "non è con le armi all'Ucraina che si risolve il problema":

"Sulla svolta negoziale possiamo tutti riconoscerci, basta scommettere sulle vittorie militari, sulla pelle altrui peraltro". Il leader 5Stelle ribadisce anche la diffidenza verso Matteo Renzi. Schlein non cita mai il leader Iv, ma dice: "Giorgia Meloni ha vinto perché il campo progressista era diviso e noi dobbiamo promettere solennemente che non faremo mai più alla destra il favore di dividerci", ha concluso Schlein.

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Luca Marinelli si racconta: le prime volte a Venezia stavo malissimo

Venezia, 9 set. (askanews) - Luca Marinelli, in Concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro è stato protagonista di una masterclass alla Campari Lounge al Lido in cui ha parlato della sua carriera, di cosa voglia dire per lui il cinema e delle scelte fatte in questi 16 anni, da "La solitudine dei numeri primi", uscito nel 2010 e diretto da Saverio Costanzo a oggi.

"È cambiato solo il fatto che un po' mi sono abituato alle cose; mi ricordo le prime interviste qui a Venezia, ho rischiato degli ictus, stavo nervosissimo, malissimo, avevo gli occhi iniettati di sangue, mi sembrava assurdo, mi ricordo che cambiavo sempre le risposte, perché c'erano i ragazzi e le ragazze dietro le macchine da presa che si dovevano sentire 30 interviste dove dicevamo sempre le stesse cose, e questo mi dispiaceva, quindi io provavo a cambiare le risposte, ma era difficilissimo, non volevo annoiarli, invece adesso, diciamo, so che la cosa migliore è dare sempre la stessa risposta, bella e lavorata, strutturata" ha detto l'attore.

"Quindi alcune cose sicuramente sono cambiate, altre sono rimaste però, come l'emozione, la voglia di venire qui e di condividere con il pubblico, di incontrare il pubblico, quella è la cosa più bella, ogni volta che arrivo qua, non vedo l'ora della proiezione e che la agente lo veda questo film, c'è la bellezza di venire qua con una squadra e celebrare assieme quello che si è fatto" ha aggiunto Marinelli. "Alcune cose sono cambiate, ma tante sono rimaste abbastanza le stesse, è difficile mantenere quel fuoco vivo" ha detto.

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Pecoraro Scanio: più fondi e investimenti pubblici per startup e giovani

Milano, 9 set. (askanews) - Raddoppiare i fondi per le startup innovative, soprattutto quelle promosse da giovani, e valorizzare gli acquisti della pubblica amministrazione come strumento per sostenere l'innovazione. È l'appello emerso dall'incontro "Umanesimo EcoDigital Milano - Ruolo e sfide per giovani, startup, IA e pubblica amministrazione", promosso dalla rete EcoDigital e tenutosi l'8 settembre presso gli uffici YouthQuake, in Corso Ventidue Marzo 13 a Milano.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, investitori ed esperti per un confronto sulla nuova strategia europea dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di affrontare insieme la transizione ecologica e quella digitale.

Al confronto hanno partecipato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital, Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa del Comune di Milano, Alessandro Fermi, assessore all'Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, e Gaetano Pedullà, europarlamentare e membro della Commissione per i problemi economici e monetari.

Più risorse alle startup e una pubblica amministrazione capace di sostenere l'innovazione Nel suo intervento a conclusione dell'evento, Pecoraro Scanio ha richiamato la necessità di investimenti più consistenti e di un coinvolgimento diretto della pubblica amministrazione. Attraverso il procurement, Comuni ed enti pubblici possono diventare clienti di soluzioni innovative e contribuire alla crescita delle startup, favorendo lo sviluppo del mercato in Italia e in Europa.

Il messaggio emerso dal confronto è la necessità di accelerare: sostenere l'imprenditorialità innovativa richiede risorse, opportunità concrete di accesso al mercato e un dialogo più stretto tra istituzioni e imprese.

Intelligenza artificiale e clima: anticipare gli impatti sociali ed economici Il confronto ha affrontato anche le conseguenze della diffusione dell'intelligenza artificiale e della robotica sul lavoro e sulla società. Pecoraro Scanio ha sottolineato l'urgenza di definire una strategia per governare questi cambiamenti, intervenendo prima che i loro effetti sul mondo del lavoro si manifestino pienamente.

Un'attenzione specifica è stata dedicata al consumo energetico dell'intelligenza artificiale e alla necessità di tenere insieme sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Parallelamente, è stata ribadita la dimensione economica della crisi climatica: i piani di adattamento e la prevenzione devono diventare una priorità, superando un approccio concentrato sugli interventi successivi alle emergenze.

Il contributo di imprenditori, investitori ed esperti Tra i partecipanti anche Matteo Milione, cofondatore di YouthQuake; Ettore Iorio, AI Governance Specialist; Jacopo Mele, founder e CEO di Moonstone Venture Capital; Chiara Ghelfi, founder di Afflu; Marco Mottolese, cofondatore e CEO di Foorban; Mauro Arte, cofondatore di Datrix; Martina Spinoglio, founder di Thesis 4u; Daniela Castegnaro, Head of M&A di Mamazen-IH1; e Simona Melani, founder di Hebe Craft.

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Venezia, acconciature e stile conquistano il red carpet

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Per l'edizione di quest'anno sono 70 gli hairstylist presenti a Venezia, impegnati nella realizzazione di oltre 700 hairlook nel corso della manifestazione.

"Proprio come la pelle, anche i capelli invecchiano. La nostra ultima linea, Chronologiste, porta la scienza della longevity nel mondo dei trattamenti per capelli, ripristinando vitalità, lucentezza e pienezza, dal cuoio capelluto fino alle punte." ha aggiunto Scolaro. Dal red carpet arrivano anche alcune indicazioni sulle tendenze che potrebbero caratterizzare la prossima stagione autunno/inverno.

"Quello che ho visto come trend per la prossima stagione saranno sicuramente frange strutturate e destrutturate, i long bob e ancora le wave, ma in una versione più morbida e in via di scioglimento. Saranno infatti meno strutturate rispetto a come le abbiamo viste l'anno scorso e fino a oggi. Inoltre, sta tornando molto il wet look. Per ottenere determinati risultati sui capelli, però, bisogna avere una tela perfetta, proprio come un pittore che parte da una tela bianca per poi dipingerla e riempirla. Io riesco a ottenere questa materia sui capelli utilizzando Chronologiste, che mi lascia nel trattamento quella naturalezza, morbidezza e lucentezza di cui ho bisogno per costruire questi look" ha dichiarato Davide Andena, hairstylist di Kérastase.

Elementi ormai inseparabili dal racconto della Mostra, dove cinema, moda e creatività continuano a incontrarsi sul red carpet.

(Servizio Pubbliredazionale)

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Disagi all'aeroporto di Londra Heathrow: 150 voli cancellati nel Paese

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