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Pecoraro Scanio: più fondi e investimenti pubblici per startup e giovani

di TMNews mercoledì 9 settembre 2026
2' di lettura

Milano, 9 set. (askanews) - Raddoppiare i fondi per le startup innovative, soprattutto quelle promosse da giovani, e valorizzare gli acquisti della pubblica amministrazione come strumento per sostenere l'innovazione. È l'appello emerso dall'incontro "Umanesimo EcoDigital Milano - Ruolo e sfide per giovani, startup, IA e pubblica amministrazione", promosso dalla rete EcoDigital e tenutosi l'8 settembre presso gli uffici YouthQuake, in Corso Ventidue Marzo 13 a Milano.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, investitori ed esperti per un confronto sulla nuova strategia europea dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di affrontare insieme la transizione ecologica e quella digitale.

Al confronto hanno partecipato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital, Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa del Comune di Milano, Alessandro Fermi, assessore all'Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, e Gaetano Pedullà, europarlamentare e membro della Commissione per i problemi economici e monetari.

Più risorse alle startup e una pubblica amministrazione capace di sostenere l'innovazione Nel suo intervento a conclusione dell'evento, Pecoraro Scanio ha richiamato la necessità di investimenti più consistenti e di un coinvolgimento diretto della pubblica amministrazione. Attraverso il procurement, Comuni ed enti pubblici possono diventare clienti di soluzioni innovative e contribuire alla crescita delle startup, favorendo lo sviluppo del mercato in Italia e in Europa.

Il messaggio emerso dal confronto è la necessità di accelerare: sostenere l'imprenditorialità innovativa richiede risorse, opportunità concrete di accesso al mercato e un dialogo più stretto tra istituzioni e imprese.

Intelligenza artificiale e clima: anticipare gli impatti sociali ed economici Il confronto ha affrontato anche le conseguenze della diffusione dell'intelligenza artificiale e della robotica sul lavoro e sulla società. Pecoraro Scanio ha sottolineato l'urgenza di definire una strategia per governare questi cambiamenti, intervenendo prima che i loro effetti sul mondo del lavoro si manifestino pienamente.

Un'attenzione specifica è stata dedicata al consumo energetico dell'intelligenza artificiale e alla necessità di tenere insieme sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Parallelamente, è stata ribadita la dimensione economica della crisi climatica: i piani di adattamento e la prevenzione devono diventare una priorità, superando un approccio concentrato sugli interventi successivi alle emergenze.

Il contributo di imprenditori, investitori ed esperti Tra i partecipanti anche Matteo Milione, cofondatore di YouthQuake; Ettore Iorio, AI Governance Specialist; Jacopo Mele, founder e CEO di Moonstone Venture Capital; Chiara Ghelfi, founder di Afflu; Marco Mottolese, cofondatore e CEO di Foorban; Mauro Arte, cofondatore di Datrix; Martina Spinoglio, founder di Thesis 4u; Daniela Castegnaro, Head of M&A di Mamazen-IH1; e Simona Melani, founder di Hebe Craft.

L'incontro è stato moderato da Manuel Urzì, COO di Startup Geeks e direttivo Ecodigital e trasmesso in diretta streaming da Radio Radicale.

Dall'appuntamento milanese emerge un indirizzo condiviso: mettere al centro persone, competenze e nuove imprese, costruendo una collaborazione tra pubblico e privato capace di tradurre la transizione ecologica e digitale in opportunità di sviluppo.

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(Servizio Pubbliredazionale)

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