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Luca Marinelli: sui set italiani coraggio e istinto di sopravvivenza

di TMNews mercoledì 9 settembre 2026
2' di lettura

Venezia, 9 set. (askanews) - "Dei set italiani amo l'improvvisazione e il sapere risolvere gli imprevisti tutti insieme, con coraggio". Così Luca Marinelli, in Concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro, durante una masterclass alla Campari Lounge al Lido in cui ha parlato della sua carriera, dei film fatti in questi 16 anni, da "La solitudine dei numeri primi", uscito nel 2010 e diretto da Saverio Costanzo, a oggi, riflettendo anche sui set italiani e internazionali in cui ha lavorato.

"Per me è bellissimo il nostro modo di lavorare, delle volte molto colorito, però è bello perché noi siamo fortissimi con l'imprevisto, siamo fortissimi a mettere in atto un istinto gigantesco e meraviglioso di sopravvivenza, e questo è grandioso, e fuori, magari, quando mi è capitato di fare un film in Germania, o lavorare con una troupe americana, io mi ricordo che andavo ogni tanto dalla produzione e chiedevo il piano di lavorazione della settimana prossima e mi dicevano che me lo avevano dato un mese fa.... Perché comunque noi siamo abituati anche ad improvvisare un po' di più, ma nella maniera più alta ed elegante del termine - ha detto l'attore - e questa è una cosa molto bella, che delle volte può mettere magari in difficoltà, ma è molto bello".

"Io trovo che il nostro modo di lavorare, che mi piace tantissimo, è anche e soprattutto questo: il coraggio che abbiamo, tutta la troupe, il coraggio che ha ad affrontare il film, non esistono problemi di base, e se ci sono si prova tutti insieme a risolverli in qualche maniera, questo mi piace tantissimo".

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Tramonto, vino e ABBA: a Sonoma va in scena il meglio di Broadway

Sonoma (California), 9 set. (askanews) - Non solo vino e natura nella Sonoma Valley, poco lontano da San Francisco: ci sono anche i migliori talenti di Broadway. La Transcendence Theatre Company ha celebrato la sua quindicesima stagione nel 2026, ormai assurta a esperienza tradizionale nella California Wine Country nonché eccellenza pluripremiata. Quest'anno, in estate Broadway Under the Stars ha presentato una programmazione artistica che includeva un intero musical: Mamma Mia! (13-30 agosto). Secondo un modello che unisce "il saper vivere" all'eccellenza in scena, come ci spiega Robert Rainwater, director of Operations di Transcendence Theatre Company: "Beh, innanzitutto c'è il fatto di trovarsi in una zona vinicola: è un'esperienza diversa dal solito spettacolo di Broadway. È l'intero stile di vita legato alla regione vinicola: gustare vino e cibo, condividere momenti con altre persone e poi godersi lo spettacolo sotto le stelle", afferma.

Manco a dirlo: Mamma Mia nella Contea di Sonoma ha fatto il tutto esaurito.

"Chi non ama Mamma Mia? Chi non ama gli ABBA? È uno spettacolo che conquista davvero il pubblico e che ha attirato tantissime persone, da vicino e da lontano, per vederlo. Cosa cercano le persone? Cercano intrattenimento e un'esperienza nuova, diversa dal semplice andare a teatro. Si tratta di partecipare un picnic pre-spettacolo, che inizia alle cinque, gustando cibo e vino prima della rappresentazione, per poi accomodarsi e assistere a uno spettacolo del calibro di Broadway, con talenti provenienti proprio da Broadway per realizzarlo".

Nel corso dell'ultimo decennio, Transcendence ha ricevuto oltre 60 premi, tra cui: "Miglior spettacolo teatrale all'aperto" e "Secondo teatro all'aperto negli Stati Uniti" secondo Newsweek, "Compagnia teatrale del decennio" per Broadway World, "Il meglio della contea di Sonoma" e "Migliore compagnia teatrale" per Press Democrat, oltre al secondo posto tra i "Migliori luoghi per concerti negli Stati Uniti da non perdere" secondo USA Today, in un contesto, come quello statunitense, altamente concorrenziale.

"Credo che Broadway rappresenti l'apice per molti artisti; dopo il successo ottenuto lì, desiderano vivere un'esperienza diversa dal semplice mettere in scena uno spettacolo".

E dopo aver assistito a un'esibizione degli artisti, quello che resta, oltre al talento che trascina e all'energia dal palcoscenico, è l'emozione del tramonto che spegne le luci del giorno, ma le riaccende in scena.

La destinazione è consigliata da Brand Usa, Visit California e Visit Sonoma County

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di askanews

Immagini askanews, Transcendence Theatre Company

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Alba Rohrwacher a Venezia: "Un bon petit soldat", il mio film politico

Venezia, 9 set. (askanews) - Alba Rohrwacher torna nell'universo del regista francese Stéphane Brizé, questa volta per raccontare la disumanizzazione del lavoro in nome del profitto, dal punto di vista di una donna di successo. E' stato infatti presentato all'83esima Mostra di Venezia "Un bon petit soldat", in cui l'attrice italiana interpreta una dirigente aziendale molto dedita al lavoro, che diventa responsabile delle risorse umane di una grande azienda e scopre tante dinamiche distorte.

L'attrice italiana ha detto: "Secondo me il film racconta un sistema e ha il coraggio di raccontare questo sistema malato, mettendo al centro un personaggio femminile, e questo mi sembrava molto importante perché, oltre alla radicolite della forma, mi sembra un film che ha un valore politico molto importante"

Brizé ha spesso raccontato il mondo del lavoro, con film come "La legge del mercato", "In guerra" o "Un altro mondo", sempre interpretati da Vincent Lindon. Con "Un bon petit soldat" ha voluto puntare l'obiettivo su una donna, come ha spiegato lui stesso: "Il meccanismo di schiavitù volontaria all'interno di un sistema molto brutale mi interessava molto. La cosa più importante per me però era raccontare come una donna obbedisce agli ordini di un sistema molto maschilista e patriarcale. E' lì, ma deve sottostare alle regole degli uomini".

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Luca Marinelli si racconta: le prime volte a Venezia stavo malissimo

Venezia, 9 set. (askanews) - Luca Marinelli, in Concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro è stato protagonista di una masterclass alla Campari Lounge al Lido in cui ha parlato della sua carriera, di cosa voglia dire per lui il cinema e delle scelte fatte in questi 16 anni, da "La solitudine dei numeri primi", uscito nel 2010 e diretto da Saverio Costanzo a oggi.

"È cambiato solo il fatto che un po' mi sono abituato alle cose; mi ricordo le prime interviste qui a Venezia, ho rischiato degli ictus, stavo nervosissimo, malissimo, avevo gli occhi iniettati di sangue, mi sembrava assurdo, mi ricordo che cambiavo sempre le risposte, perché c'erano i ragazzi e le ragazze dietro le macchine da presa che si dovevano sentire 30 interviste dove dicevamo sempre le stesse cose, e questo mi dispiaceva, quindi io provavo a cambiare le risposte, ma era difficilissimo, non volevo annoiarli, invece adesso, diciamo, so che la cosa migliore è dare sempre la stessa risposta, bella e lavorata, strutturata" ha detto l'attore.

"Quindi alcune cose sicuramente sono cambiate, altre sono rimaste però, come l'emozione, la voglia di venire qui e di condividere con il pubblico, di incontrare il pubblico, quella è la cosa più bella, ogni volta che arrivo qua, non vedo l'ora della proiezione e che la agente lo veda questo film, c'è la bellezza di venire qua con una squadra e celebrare assieme quello che si è fatto" ha aggiunto Marinelli. "Alcune cose sono cambiate, ma tante sono rimaste abbastanza le stesse, è difficile mantenere quel fuoco vivo" ha detto.

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Pecoraro Scanio: più fondi e investimenti pubblici per startup e giovani

Milano, 9 set. (askanews) - Raddoppiare i fondi per le startup innovative, soprattutto quelle promosse da giovani, e valorizzare gli acquisti della pubblica amministrazione come strumento per sostenere l'innovazione. È l'appello emerso dall'incontro "Umanesimo EcoDigital Milano - Ruolo e sfide per giovani, startup, IA e pubblica amministrazione", promosso dalla rete EcoDigital e tenutosi l'8 settembre presso gli uffici YouthQuake, in Corso Ventidue Marzo 13 a Milano.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, investitori ed esperti per un confronto sulla nuova strategia europea dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di affrontare insieme la transizione ecologica e quella digitale.

Al confronto hanno partecipato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital, Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa del Comune di Milano, Alessandro Fermi, assessore all'Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, e Gaetano Pedullà, europarlamentare e membro della Commissione per i problemi economici e monetari.

Più risorse alle startup e una pubblica amministrazione capace di sostenere l'innovazione Nel suo intervento a conclusione dell'evento, Pecoraro Scanio ha richiamato la necessità di investimenti più consistenti e di un coinvolgimento diretto della pubblica amministrazione. Attraverso il procurement, Comuni ed enti pubblici possono diventare clienti di soluzioni innovative e contribuire alla crescita delle startup, favorendo lo sviluppo del mercato in Italia e in Europa.

Il messaggio emerso dal confronto è la necessità di accelerare: sostenere l'imprenditorialità innovativa richiede risorse, opportunità concrete di accesso al mercato e un dialogo più stretto tra istituzioni e imprese.

Intelligenza artificiale e clima: anticipare gli impatti sociali ed economici Il confronto ha affrontato anche le conseguenze della diffusione dell'intelligenza artificiale e della robotica sul lavoro e sulla società. Pecoraro Scanio ha sottolineato l'urgenza di definire una strategia per governare questi cambiamenti, intervenendo prima che i loro effetti sul mondo del lavoro si manifestino pienamente.

Un'attenzione specifica è stata dedicata al consumo energetico dell'intelligenza artificiale e alla necessità di tenere insieme sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Parallelamente, è stata ribadita la dimensione economica della crisi climatica: i piani di adattamento e la prevenzione devono diventare una priorità, superando un approccio concentrato sugli interventi successivi alle emergenze.

Il contributo di imprenditori, investitori ed esperti Tra i partecipanti anche Matteo Milione, cofondatore di YouthQuake; Ettore Iorio, AI Governance Specialist; Jacopo Mele, founder e CEO di Moonstone Venture Capital; Chiara Ghelfi, founder di Afflu; Marco Mottolese, cofondatore e CEO di Foorban; Mauro Arte, cofondatore di Datrix; Martina Spinoglio, founder di Thesis 4u; Daniela Castegnaro, Head of M&A di Mamazen-IH1; e Simona Melani, founder di Hebe Craft.

L'incontro è stato moderato da Manuel Urzì, COO di Startup Geeks e direttivo Ecodigital e trasmesso in diretta streaming da Radio Radicale.

Dall'appuntamento milanese emerge un indirizzo condiviso: mettere al centro persone, competenze e nuove imprese, costruendo una collaborazione tra pubblico e privato capace di tradurre la transizione ecologica e digitale in opportunità di sviluppo.

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