CATEGORIE

L'ultimo saluto a Emma Bonino, camera ardente aperta in Campidoglio

di TMNews domenica 13 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 13 set. (askanews) - Gente in fila a Roma per dare l'ultimo saluto a Emma Bonino, la storica leader radicale morta venerdì scorso all'età di 78 anni.

Alle 12 è stata aperta al pubblico la camera ardente, allestita presso la Protomoteca in Campidoglio. Ad accogliere il feretro, familiari, amici, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, i vertici di +Europa, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova e tanti cittadini.

Sulla bara una sua foto in bianco e nero e la bandiera dell'Unione Europea. La sala sarà aperta fino alle 19 e domani, lunedì 14, dalle 10 alle 19. Martedì 15 settembre, alle 12.30, sempre nella Protomoteca in Campidoglio, si terranno le esequie di Stato in forma laica.

tag

Ti potrebbero interessare

Emma Bonino, Gualtieri: combattente dolce e tenace, tanti a dirle grazie

Roma, 13 set. (askanews) -"Tantissimi cittadini in fila qui per rendere omaggio a una donna straordinaria, una protagonista della nostra Repubblica, della nostra democrazia. Mi hanno colpito tante persone davanti al feretro a dirle una parola, grazie, è quello che tutti noi dobbiamo dire, c'è un forte sentimento di gratitudine perché Emma Bonino con le sue battaglie ha avuto un ruolo molto importante, in tanti casi decisivo, per rendere il nostro Paese più libero e quindi più giusto".

Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ricordando Emma Bonino alla camera ardente in Campidoglio.

"È stata una combattente dolce e tenace, dello stato di diritto, della libertà, dei diritti civili, delle politiche. Una europeista fortissima che si è battuta davvero per un'Europa democratica, è stata in prima linea su battaglie che hanno segnato la storia del nostro Paese, anche per conquiste fondamentali; si è occupata sempre in prima linea di tanti conflitti del mondo, in termini della fame e di conflitti spesso dimenticati" ha aggiunto.

TMNews

Emma Bonino, Vigevano: tra le persone politiche con maggior consenso

Roma, 13 set. (askanews) - "Stamattina mi pare Veneziani l'ha ricordata come la donna più importante della politica italiana per i cittadini degli ultimi 50 anni, pur non essendo d'accordo con lei su molte cose.

Io mi ricordo anche le parole di Marco Pannella: la nostra forza è nell'essere sempre in presa diretta con il Paese. Emma è stata la persona che più di ogni altra è stata in grado di realizzare questo modo di essere, la sua popolarità è andata oltre i confini delle previsioni elettorali, è rimasta una delle persone politiche con il maggior consenso".

Così Paolo Vigevano, fondatore di Radio Radicale, ha ricordato Emma Bonino arrivando alla camera ardente in Campidoglio.

TMNews

Amitav Ghosh: su temi ambientali il sistema letterario è conservatore

Mantova, 13 set. (askanews) - Amitav Ghosh è uno degli scrittori più importanti sulla scena internazionale e anche uno dei primi che hanno lavorato sul tema dell'ambiente e dei cambiamenti climatici. Dieci anni fa con "La grande cecità", aveva constatato che mancava una letteratura su questi argomenti, così cruciali. Al Festivaletteratura di Mantova ha fatto il quadro di come è cambiata la situazione nell'ultimo decennio.

"Molti scrittori - ha detto dal palco - hanno iniziato a occuparsi di questi temi, oggi ci sono molti romanzi che sono consapevoli della crisi planetaria. Questo per me è uno sviluppo molto positivo, ma quello che voglio ricordare è anche che non è che prima non ci fossero autori che affrontavano il discorso dell'ambiente, ma il grande ecosistema della letteratura li marginalizzava, li catalogava come narrativa di genere e non li prendeva sul serio. Quello letterario è un sistema molto, molto conservatore".

Ghosh, il cui ultimo libro è intitolato "L'occhio fantasma", si è occupato dei temi legati all'ambiente a tutto tondo, compreso quello dell'alimentazione. "Non c'è niente di più importante del cibo - ha aggiunto -. Siamo animali, abbiamo bisogno di cibo, è il cibo che ci sostiene. Per quanto mi riguarda io sono bengalese e il Bengala è una terra ricca di fiumi: abbiamo sempre avuto una grande varietà di specie di pesci d'acqua dolce quando ero bambino ogni settimana mangiavamo dieci o 15 diversi tipi di pesce. Ora molto dii quelle specie non ci sono più. Lo stesso vale per il riso: al mercato ce n'erano cento varietà diverse, ora ne sono rimaste solo tre o quattro. E questo a causa dell'introduzione degli OGM e dell'industrializzazione dell'agricoltura, oggi due o tre grandi Corporation controllano da sole tutto il mercato. Questo è un grande problema secondo me, una minaccia per la specie umana più grave all'AI e forse anche del cambiamento climatico".

Nel corso dell'intervento a Mantova, poi, Ghosh ha parlato anche del suo rapporto con l'intelligenza artificiale, partendo dalla premessa che la scrittura è qualcosa nella quale devi entrare con tutto il tuo corpo. "E un computer non ha un corpo", ha concluso lo scritto indiano.

Non è una profezia, ma potrebbe magari, un giorno, essere una considerazione che ci dia speranza.

TMNews

A Venezia il docufilm "Echo" tra sensibilità artistica e innovazione

Venezia, 13 set. (askanews) - Alla Mostra del Cinema di Venezia quest'anno è sbarcato anche il Padaglione Venezia, che ha portato al Lido il dialogo tra arte, cinema e innovazione. È stato presentato il documentario "Echo", dedicato alla genesi e allo sviluppo dell'omonimo progetto nato nell'ambito del Padiglione Venezia della Biennale Arte 2026. Il film (nato dalla collaborazione tra Padiglione Venezia, Comune di Venezia, H-FARM e Cisco) segue le esperienze dello scenografo Paolo Fantin e del compositore e pianista Dardust, affiancati da designer e sviluppatori di intelligenza artificiale e racconta il processo creativo in cui si incontrano, completandosi, sensibilità artistiche e competenze tecnologiche. Paolo Fantin ha spiegato: "Il viaggio parte da Dardust, che ha scritto per noi un brano, parte proprio dal cercare di raccontare l'emozione in maniera tridimensionale, come rendere visibile ciò che la musica crea in noi. Io penso che lo spazio e la musica siano creati da vibrazioni e noi umani, l'emozione nostra umana, le può trasformare creando appunto delle visioni che non sono reali. E questo è stato il viaggio che abbiamo fatto insieme, usando la IA come un traduttore, un traduttore di emozioni, dove attraverso dei testi poetici mitologici l'emozione umana viene trasformata in poesia. Quindi l'installazione è un viaggio in un tunnel che parte dal bianco e arriva al nero, il pianoforte suona e mentre suona lascia pezzi di se stesso, quasi dissolvendosi nell'acqua. E al fondo di questa laguna veneziana, che è l'archetipo di Venezia, che è madre, che è tutto ciò che raccoglie questa fragile ma immensa e potentissima città, costruirà in sei mesi, attraverso il messaggio che tutte le persone lasceranno, una memoria collettiva".

TMNews