CATEGORIE

Violenza donne, Mattarella a ospedale Grosseto visita la "stanza rosa"

di TMNews giovedì 17 settembre 2026
1' di lettura

Grosseto, 17 set. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato all'ospedale Misericordia di Grosseto "la stanza rosa" del Pronto soccorso, nata nel 2009, come primo esperimento in Italia di percorso virtuoso di assistenza alle vittime di violenza, spesso donne e minori.

Questa esperienza dell'ospedale maremmano è stata, prima, presa a modello dalla regione Toscana ed è divenuta poi un patrimonio nazionale, avviando un percorso che ha portato alla definizione delle linee guida nazionali per le donne vittime di violenza.

La visita, oggi, del Capo dello Stato ha un forte valore simbolico, a poche settimane dal femminicidio, a Firenze, di Lorena Isceri - avvenuto il 3 settembre - e davanti a un'incessante catena di casi di violenza sulle donne che la cronaca racconta ogni giorno.

Terminata la visita alla "stanza rosa" Mattarella si è spostato nell'auditorium dello stesso nosocomio, per un incontro con sanitari e rappresentanti delle istituzioni tra cui il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani.

tag

Ti potrebbero interessare

Galeotto fu il risotto: un amore (e ristorante) italiano a Fort Bragg

Fort Bragg, 17 set. (askanews) - Galeotto fu il risotto. Un amore tra i due che è amore per l'Italia. Kathleen e Joe Harris hanno il ristorante Cucina Verona Ristorante & Mercato a Fort Bragg nella contea californiana di Mendocino con annessi prodotti tipici italiani scelti con cura in un negozio attiguo, sempre loro. Una scelta bizzarra dall'altro capo del mondo ma lui è di origini italiane e propone sapori regionali italiani abbinati al meglio dei prodotti della California settentrionale. Non solo: i due continuano a studiare, partecipano alle fiere, provano nuovi prodotti e insegnano anche ai loro clienti come si mangia all'italiana. E appena capiscono che siamo italiani, ci raccontano la loro grande passione.

"Nell'ultimo anno, abbiamo esplorato le regioni d'Italia cucinandone idiatti di una dopo l'altra, in una serie di cene settimanali intitolata "52 Weeks", che sta anche per diventare un libro di ricette. L'idea alla base è semplice: il cibo della gente racconta la storia d'Italia, e io cerco di narrarla attraverso ciò che effettivamente si trovava in tavola" ci dice Joe, lo chef. "Coltiviamo anche Pinot Nero a Comptche con la nostra etichetta Costa Vineyards. L'enologo è Greg Graziano. Suo nonno Vincenzo arrivò a Ellis Island dal Piemonte nel 1907, acquistò cento acri a Mendocino e piantò le sue prime viti nel 1918, due anni prima del Proibizionismo. La famiglia sopravvisse agli anni del proibizionismo vendendo uva e contrabbandando alcolici. Greg rappresenta la terza generazione e sua figlia Alexandra la quarta; si occupa di più vitigni italiani di chiunque altro in California" aggiunge.

A Kathleen invece chiediamo se la sua formazione abbia fatto nascere la passione: "Sì, credo che sia proprio lì che è nata la passione. L'idea di innamorarsi dello chef e poi chiedersi: "Beh, che tipo di cucina vorremmo proporre?". In realtà, la primissima cosa che ho assaggiato, preparata da Joe quasi per caso, è stata un po' di risotto: risotto ai funghi. Ero diretta a San Francisco e mi fermai dove lui stava cucinando; lui mi chiese: "Hai fame? Assaggiane un po'". Assaggiai quel po' di risotto... e questo accadeva diversi anni fa. Ed eccoci qui. C'era quindi un certo fascino legato al cibo e al desiderio di condividere con gli abitanti di questa cittadina - una piccola realtà locale - l'amore per le persone, le regioni e i luoghi che avevo avuto modo di visitare in gioventù".

E così di passione in passione si arriva alle preferenze sui prodotti italiani. Joe ci dice di essersi innamorato dei pomodori San Marzano, tra le altre cose. Mentre per Kathleen la crema di pistacchio è forse stata una delle migliori scoperte. Ma non è la sola: "Prendiamo ad esempio la confettura di arance e peperoncino calabrese: quando la apriamo e diciamo alle persone "provatela", loro esclamano "wow" e poi vogliono comprarla, perché è davvero unica e deliziosa". Insomma ai sapori italiani è davvero difficile dire di no, anche in California.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

TMNews

Artissima 2026, Luigi Fassi: "L'immaginazione è una piroetta"

Torino 17 set. (askanews) - "Ho immaginato Artissima a tanti livelli in questo quinto anno abbiamo voluto portare un po' a fondo questo coinvolgimento rispetto al tema di ricerche interdisciplinari del mondo contemporaneo. Questo era il tema, molto sentito: la Fancy, la Flexible Acrobatic Body, il corpo flessibile dell'acrobata, che viene da un'immagine di Martha Nussbaum, grande filosofa contemporanea americana dei nostri tempi che da tanti anni lavora sul tema delle emozioni e nello specifico sul tema della fancy, l'immaginario, la forza propulsiva in avanti dell'immaginario che è una facoltà in qualche modo innata e appartiene a ciascuno di noi, ossia la capacità di uscire dai limiti della nostra contingenza, nostro qui e ora". Parte da qui il direttore artistico Luigi Fassi per introdurci la 33esima edizione di Artissima, la fiera d'arte contemporanea torinese che so tiene quest'anno dal 30 ottobre all'1 novembre.

"Si tratta di un acrobatismo - ha aggiunto Fassi - che ci fa uscire dai nostri schemi e l'immaginazione è una piroetta, è un gesto in avanti che ci stimola a dare molto di più da un punto di vista morale, politico, simpatetico, empatico, ma è anche l'acrobatismo quello della fiera stessa, questo ho immaginato quest'anno. Meno di cento ore nelle quali però si consuma l'acrobattismo di incontrare centinaia di artisti, migliaia di opere, tantissimi professionisti da tutto il mondo, le gallerie che vengono da 35 Paesi, da 4 continenti. è una forma di accelerazione che ci consente questo grande incontro con l'arte e in maniera molto concreta ci permette l'attivazione del nostro immaginario con questo spirito acrobatico. L'acrobatica è la stessa fattura della fiera che lavora dodici mesi per concentrare tanta forza in così poche ore".

TMNews

All'asta a Parigi due capolavori di Monet mai esposti

Milano, 17 set. (askanews) - Mai esposti al pubblico, mai verniciati, conservati sulle tele originali per quasi un secolo. Due capolavori di Claude Monet, rimasti per decenni lontani dagli occhi del mondo, arrivano ora all'asta a Parigi. Sono "Iris" e "Saule pleureur", parte della collezione della famiglia Schlumberger che Sotheby's metterà in vendita il 22 ottobre.

Il pezzo più atteso è "Iris", grande tela dipinta da Monet negli ultimi anni della sua vita e rimasta per decenni nella residenza parigina della famiglia. È stimata tra 22 e 30 milioni di euro: secondo Sotheby's, si tratta della valutazione più alta mai attribuita in Francia a un dipinto prima di un'asta. "Mai un dipinto, che fosse di Picasso, di Monet o anche un'opera antica, aveva ricevuto una stima così alta", ha spiegato Thomas Bompard, di Sotheby's Francia.

Le opere offrono anche uno sguardo sulla ricerca più radicale dell'ultimo Monet, quando il confine tra cielo, acqua e vegetazione tende quasi a scomparire. "Monet ha fatto scomparire la linea dell'orizzonte. Guardando il quadro ci si chiede: a destra dell'iris è cielo o è acqua? Questa confusione è al centro della sua ricerca e sarà poi sviluppata nelle grandi decorazioni dell'Orangerie", ha sottolineato Marianne Mathieu, storica dell'Impressionismo.

La collezione Schlumberger comprende 28 opere, tra cui altri due Monet e tre dipinti di Paul Cézanne, per una stima complessiva superiore ai 40 milioni di euro. La vendita arriva nell'anno del centenario della morte di Monet.

TMNews

Violenza donne, Mattarella: emergenza di primaria importanza

Milano, 17 set. (askanews) - E' necessario "testimoniare l'allarme che continua ad essere presente e l'impegno che questo richiede per quanto avviene di violenza nei confronti delle donne. I numeri sono negativamente significativi nell'anno passato: 97 femminicidi, in quest'anno il primo semestre sono già 34. È un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità, quella non soltanto di impedire, di reprimere ma quello di prevenire cancellando, rimuovendo questa sorta di ritardo, di deficit di carenza culturale e di senso dell'umanità che è alla base del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e nei confronti di chiunque". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un incontro all'auditorium dell'ospedale Misericordia di Grosseto dopo aver visitato la "stanza rosa" del Pronto soccorso per le donne vittime di violenza.

Questa violenza "prima non veniva neppure considerata con attenzione adeguata" ma, ha rilanciato Mattarella, "è un'emergenza di primaria importanza nella vita del nostro paese come ovunque".

"E' un impegno pubblico della Repubblica prevenire" la violenza sulle donne "cancellando e rimuovendo il deficit e la carenza culturale e di senso di umanità" che porta alla violenza nei confronti delle donne, ha sottolineato il capo dello Stato.

TMNews