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IA, anche Pedro Sanchez chiede una regolamentazione

di TMNews lunedì 21 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 21 set. (askanews) - Pedro Sànchez si unisce al coro crescente di richieste di regolamentazione dell'Intelligenza artificiale. Secondo il primo ministro spagnolo "le motivazioni dei pochi che controllano questi settori all'avanguardia non saranno mai in linea con l'interesse pubblico, anche se cercano di convincerci del contrario".

"Se c'è una cosa che la storia ci insegna, e che stiamo vedendo di nuovo nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, ma non solo lì, è che l'autoregolamentazione non funziona", ha sottolineato Sanchez. "Per questo motivo, una trasformazione significativa come quella dell'intelligenza artificiale richiede regole chiare, decise da tutti, controllate da tutti e coerenti con i valori e i principi che definiscono l'umanità."

"Sarebbe bene se gli oligarchi della tecnologia di oggi non commettessero lo stesso errore dei magnati del passato. Perché, in fin dei conti, nessuno è al di sopra dell'interesse pubblico. E credetemi, in questo ambito, credo ci siano mille ragioni per cui tale interesse dovrebbe prevalere. La più importante di queste - ha concluso il premier spagnolo - è senza dubbio che non è scritto da nessuna parte che il progresso tecnologico garantisca il progresso sociale."

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Firenze, 21 set. (askanews) - Sesta e ultima tappa a Firenze per "Look Up Clean Up", la campagna nazionale promossa da Save the Planet con il sostegno di Enegan e Neogreen per diffondere le buone pratiche di salvaguardia ambientale. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si è tenuto un confronto tra esperti e istituzioni sui temi della sostenibilità e del turismo responsabile, seguito nel pomeriggio dall'attività dei volontari al Parco delle Cascine.

"Non solo serve un'attività di volontariato, ma -sottolinea Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet- serve anche un'attività di presa di coscienza, perché prendersi cura della città vuol dire sicuramente farsi parte attiva della sua pulizia, ma anche prevenire il degrado. Nel giorno prima del World Cleanup Day, la giornata mondiale di attivismo, che, tramite l'ONU, ha concesso il logo e il patrocinio a questa nostra iniziativa, vogliamo lanciare un messaggio forte, quello del colibrì: fare la propria parte aiuta a spegnere l'incendio del nostro pianeta".

La tappa fiorentina, realizzata anche grazie a Fondazione Destination Florence, Host Destination Partner dell'evento, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze.

"Io, come sindaca di Firenze, sto investendo tanto sia su tutta la parte della sostenibilità ambientale, col Piano del Verde, in cui abbiamo raddoppiato le risorse come Amministrazione comunale sia per piantare alberi, che per depavimentare e per altre azioni", afferma la sindaca di Firenze, Sara Funaro. "Abbiamo annunciato anche un progetto ambizioso con due strade alberate per quartiere che partirà e andrà avanti; ma dall'altra parte c'è il tema del rispetto del territorio. E qui ci sono tante persone che questo tema lo conoscono bene e accompagnano le città verso una sensibilizzazione collettiva", aggiunge Funaro.

A fare da cornice anche gli scatti del concorso fotografico promosso con la FIAF, esposti al Maggio Musicale. Si chiude così il tour che ha toccato anche Brisighella, Capo Peloro, Treviso, Otranto e Bardonecchia, mettendo al centro la tutela del territorio e la collaborazione tra cittadini e istituzioni.

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Ceramica, Ciarrocchi: costi non ribaltabili, giù gli investimenti

Bologna, 21 set. (askanews) - I costi dell'energia e dell'Ets restano "il problema dei problemi" per l'industria ceramica, perché le aziende non riescono a scaricarli sul mercato. Lo ha detto il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, a margine dell'inaugurazione del Cersaie a Bologna. "Se le aziende fossero capaci di ribaltare l'aumento dei costi sul mercato, come è successo anche durante il Covid... ma oggi non abbiamo quella capacità, perché usciremmo fuori dal mercato: ci confrontiamo con competitor stranieri che non hanno i nostri costi, la nostra qualità, il nostro problema di sostenibilità, e vendono spesso anche in dumping", ha spiegato. "Subiamo gli aumenti del gas metano e non riusciamo a ribaltarli: questo provoca una riduzione della marginalità, ma soprattutto degli investimenti, quelli che per anni ci hanno portato a raggiungere la leadership del mercato".

Sul dossier Ets, ha aggiunto Ciarrocchi, "in Europa le intenzioni sono buone, ma bisogna capire cosa partorirà". "Abbiamo chiesto un benchmark specifico per la ceramica, riconosciuta dalla stessa Europa come l'industria manifatturiera più penalizzata, e ora vediamo cosa rispondono". Il settore, ha concluso, "è ancora in salute, ma gli attacchi che arrivano sia frontalmente che lateralmente, nell'arco del medio-lungo periodo, possono creare problemi: bisogna fare i conti con questo problema".

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La Linke si prende Berlino, per molti una gioia, per altri uno choc

Berlino, 21 set. (askanews) - Alcuni esultano, altri si dicono sotto choc. Sono alcuni commenti raccolti tra i residenti di Berlino dopo la vittoria del partito di sinistra radicale Die Linke alle elezioni regionali nella città-Stato. A Berlino Die Linke con Elif Eralp ha ottenuto il 25,7% dei consensi, superando la Cdu del cancelliere Friedrich Merz, secondo partito con il 18,8%, e anche il partito di estrema destra AfD, che con il 16,3% ha registrato una forte crescita (+7,2%); quarti i Verdi con il 14,3%, 12,1% alla Spd.

"Onestamente ho pianto quando ho visto i risultati elettorali, perché sono davvero felicissima che avremo una sindaca di sinistra. Essendo io stessa queer, ho la sensazione che si stia andando decisamente - non saprei come dire - nella direzione giusta. E sono davvero felice per Berlino", afferma ad Afp Floria Slotosch, assistente sociale.

"Sono contento. Ritengo sia importante che vada al potere un nuovo governo, per così dire. E penso che la Sinistra abbia le posizioni migliori in materia di politica degli affitti", commenta un residente, Kai Brown, architetto.

"Sono felice per qualcosa di nuovo. Non so bene cosa accadrà. Non sono un grande sostenitore di Die Linke, ma trovo Eralp (Elif Eralp, capolista di Die Linke a Berlino, ndr) davvero simpatica e intelligente", afferma Michael Glass, imprenditore.

"È stato ovviamente uno choc. O meglio, esattamente lo choc che in fondo mi aspettavo. Ma insomma, Berlino va verso una sindaca di sinistra, bisogna rifletterci tre volte, se sia una cosa che piace", commenta Karla Helena Hecker, artista, 49 anni.

"Sono davvero felice che la mia generazione, ho notato che i più giovani hanno votato prevalentemente a sinistra, abbia seguito questa direzione. Soprattutto in quanto studente, ritengo fondamentali temi come alloggi più accessibili e la creazione di nuove abitazioni a Berlino. Ma, in quanto persona con un background migratorio - con un padre che è stato Gastarbeiter e ha aiutato a ricostruire la Germania - è stato per me altrettanto importante inserire nel programma questioni quali il razzismo antimusulmano e la xenofobia, e sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi", dichiara uno studente 24enne, Batu Gidici.

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Milano, Sardone: più che il Cencelli, cittadini scelgano il candidato

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"Insomma, se vogliamo fare la fine delle ultime tornate elettorali, il metodo migliore è indicare i candidati, ma non solo per Milano, vale per Roma, vale per Napoli, vale per Torino, per Bologna, a due mesi al voto: quella non credo che sia una strategia vincente, efficace. Quindi io sono per avere il nominativo subito. Se fossi io ne sarei molto onorata e sono pronta. Se non fossi io, bene. Diciamo questo nome, perché immagino che anche gli altri dovranno in qualche modo organizzare la campagna elettorale, magari anche se sono meno conosciuti, farsi conoscere, scrivere insieme il programma elettorale, noi l'abbiamo già buttato giù", ha aggiunto.

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