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Tajani firma con Rubio l'accordo su minerali critici e terre rare

di TMNews giovedì 24 settembre 2026
1' di lettura

Nazioni Unite, 24 set. (askanews) - Italia e Stati Uniti rafforzano la cooperazione sui minerali critici e le terre rare. A New York il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno firmato un memorandum per diversificare e mettere in sicurezza le catene di approvvigionamento. L'intesa prevede anche un gruppo di lavoro tecnico tra i due Paesi e punta a favorire investimenti nei settori dell'estrazione, della lavorazione e del riciclo.

"È un piacere essere qui con il ministro Tajani, vicepremier e ormai anche un buon amico - afferma Rubio -. I nostri due Paesi lavorano molto strettamente insieme e siamo molto soddisfatti di firmare questo memorandum d'intesa su un tema fondamentale, quello dei minerali critici, di cui sappiamo quanto si discuta. L'Italia è stata un grande partner e vogliamo continuare a lavorare insieme".

"Grazie mille, Marco. Per l'Italia - dice Tajani - è molto importante firmare questo memorandum d'intesa. Come sapete, l'Italia è un Paese industriale, il secondo Paese industriale più importante d'Europa. Nel commercio siamo quarti al mondo. Il prezzo delle materie prime è molto, molto importante per noi. Questo accordo con gli Stati Uniti è un punto fondamentale della nostra strategia, della nostra politica industriale".

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Nazioni Unite (New York), 24 set. (askanews) - "L'intelligenza artificiale sta trasformando in pochi anni il modo di vivere, lavorare, produrre e prendere decisioni", con "il rischio di nuove disuguaglianze, dipendenze e forme di dominio". Nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu a New York, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avvertito che "intere professioni potranno scomparire o trasformarsi" e che falsificazione e manipolazione della realtà diventeranno sempre più facili. Ma ha anche sottolineato le opportunità dell'IA nella medicina, nella ricerca, nell'istruzione e nella tutela dell'ambiente. Per Tajani servono regole comuni, trasparenza, controllo e sicurezza, evitando però "gabbie burocratiche che soltanto alcuni rispetterebbero".

"Papa Leone XIV nella enciciclica Magnifica Humanitas ha ricordato che nessun algoritmo può decidere al posto di una coscienza e che ogni tecnologia capace di colpire senza vedere il volto dell'altro abbassa la soglia morale del conflitto. L'Italia condivide questa visione", ha detto.

"Ma governare l'innovazione non significa demonizzarla", ha proseguito il ministro, "l'intelligenza artificiale può spalancare possibilità che oggi sono inimmaginabili. Nella medicina, per esempio, nella ricerca, nell'istruzione, nella produzione della tutela dell'ambiente. Ogni grande progresso tecnologico ha creato timori, ma anche opportunità e nel tempo maggiore benessere. Certamente tornare indietro non è possibile, non sarebbe desiderabile, ma non possiamo neppure consegnare il futuro ad una tecnologia senza regole. Non servono gabbie burocratiche che soltanto alcuni rispetterebbero. Serve invece un equilibrio tra trasparenza, controllo, sicurezza e tutela della proprietà intellettuale. Serve condividere i benefici dell'innovazione e costruire strumenti di controllo reciproco. Questo è esattamente il compito delle Nazioni Unite: definire regole comuni prima che siano gli eventi o i più forti ad imporle".

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Ucraina, Tajani: subito cessate il fuoco, sicurezza anche per Russia

Nazioni Unite (New York), 24 set. (askanews) - L'Italia continuerà a sostenere Kiev "per tutto il tempo che sarà necessario", ma lavorerà per una pace giusta e perché, in prospettiva, la Russia possa tornare a essere "un interlocutore e non una minaccia per l'Europa". Nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la condanna dell'aggressione russa e indicato il cessate il fuoco come "il primo passo verso una sicurezza europea che protegga tutti, Russia compresa". Tajani ha anche espresso preoccupazione per le crescenti minacce ibride russe contro l'Europa, aggiungendo che "la pace richiede apertura, ma anche fermezza".

L'Italia sta dalla parte delle regole, del dialogo, della politica. Per questo abbiamo condannato e continuiamo a condannare l'aggressione russa all'Ucraina. Continueremo a sostenere Kiev per tutto il tempo che sarà necessario, ma lavoriamo per una giusta e perché la Russia in prospettiva possa tornare ad essere un interlocutore e non una minaccia per l'Europa.

La Russia, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, non può sottrarsi però alle proprie responsabilità. Il cessate il fuoco non è una concessione alla controparte, ma il primo passo verso una sicurezza europea che protegga tutti, Russia compresa. Per questo guardiamo con grande preoccupazione alle crescenti minacce ibride russe contro l'Europa e per questo abbiamo espresso piena solidarietà alla Germania per l'attacco all'aeroporto di Lipsia. La pace richiede apertura, ma anche fermezza. Il dialogo senza verità è debolezza. La fermezza senza dialogo è un vicolo cieco.

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Sugar tax e conseguenze: l'appello di ASSOBIBE

Roma, 24 set. (askanews) - Un freno agli investimenti senza reali vantaggi per la salute e per l'economia. Potrebbero essere questi gli effetti della Sugar tax, introdotta per la prima volta nel 2020 e che, come una spada di Damocle, continua a minacciare l'intero settore delle bibite analcoliche. Nonostante il quasi certo slittamento dell'entrata in vigore, precedentemente previsto per l'1 Gennaio 2027, ASSOBIBE rimarca la preoccupazione che la Sugar tax desta per l'intera filiera.

L'intervista al Presidente ASSOBIBE, Giangiacomo Pierini: "La presenza di questa tassa è sicuramente un freno per le tantissime multinazionali che vogliono investire nel nostro Paese. La Sugar tax pesa moltissimo anche sulle piccole e medie imprese. Il 64% delle imprese aderenti ASSOBIBE sono piccole e medie imprese italiane. Tale percentuale viene giustificata dall'elevata produzione dei territori italiani: le spume o il caffè freddo frizzante calabrese, solo per citarne alcuni".

Le parole del Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Marcello Gemmato: "Il tema è quello della riduzione del consumo consapevole degli zuccheri, che può essere raggiunto non tramite la tassazione bensì attraverso l'informazione. Vi è necessità di comunicare i corretti stili di vita alimentari e puntare sulla prevenzione basata non sulla tassazione, ma su una più diffusa consapevolezza dei pericoli legati all'assunzione, in maniera impropria, di determinate sostanze quali gli zuccheri".

Nata con finalità sanitarie, la Sugar tax viene oggi definita come ingiusta e controproducente, vista la frenata degli investimenti, da parte delle multinazionali, che ne deriverebbe.

Il commento del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Sandra Savino: "Per dare una certezza alle imprese è necessario che la proroga dell'entrata in vigore della Sugar tax non diventi perpetua nel tempo. L'impresa, per fare programmazione, ha necessità di certezze. È chiaro che, coerentemente con la linea adottata dal mio Partito nei confronti della Sugar tax, il nostro obbiettivo è l'annullamento della tassa".

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"Quando qualcuno dà più soldi alla Russia attraverso il commercio, dà più tempo a questa guerra - afferma Zelensky - È esattamente per questo che insistiamo nel limitare il commercio con l'aggressore ed è per questo che noi stessi stiamo bruciando le entrate della Russia".

"Gli ucraini capiscono che questo inverno potrebbe essere molto duro per noi, ma in risposta non avremo altra scelta che fare in modo che sia doloroso anche per la Russia. Ed è proprio per questo - sottolinea il presidente ucraino - che diciamo che passi verso la de-escalation sono importanti, sono necessari prima dell'inverno. Ora abbiamo bisogno della diplomazia".

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