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Madonna regina degli Mtv Video music awards, Taylor Swift da record

di TMNews lunedì 28 settembre 2026
1' di lettura

Los Angeles, 28 set. (askanews) - Madonna e Taylor Swift conquistano gli Mtv Video music awards.

La regina del pop ha portato a casa ben 7 premi fra cui artista dell'anno e album dell'anno per il suo "Confession II".

Tre i riconoscimenti per Taylor Swift, fra cui miglior video dell'anno per "The Fate of Ophelia": è l'artista più premiata nella storia degli Mtv Vma, davanti a Beyoncé.

La serata condotta da Snoop Dogg ha alternato grandi momenti di musica e spettacolo, fra personalità del mondo della musica emergenti e non, all'ombra dell'astronauta, simbolo dell'evento, raffigurato sul premio che viene dato ai vincitori.

Parole d'ordine del red carpet, di colore azzurro, originalità e carattere, dai vestiti agli accessori.

Fra i tanti volti della serata anche delle leggende del rap come i Public Enemy, che hanno voluto dare un consiglio a chi si affaccia al mondo della musica:

"Viaggia per il mondo, ascolta le persone, osserva e ascolta le loro storie. Questo ti rende un cantautore migliore".

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La programmazione del film proseguirà anche dopo l'uscita evento. Il documentario è diretto Yuval Abraham e Rachel Szor, due autori israeliani tra i quattro registi di "No Other Land" vincitore nel 2025 dell'Oscar come Miglior documentario.

Durante conversazioni segrete che si svolgono di notte sui tetti di Tel Aviv, i meccanismi alla base dello sterminio di massa pianificata da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza vengono svelati proprio da coloro che li hanno progettati e messi in atto. Un film che ha fatto discutere, definito "attuale e necessario" dalla critica, e che Israele ha già attaccato.

"Naza" è prodotto da The Guardian e James Wilson per JW Films, vede tra i suoi produttori esecutivi Jonathan Glazer, regista Premio Oscar de "La zona d'interesse", ed è stato l'unico documentario in concorso quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia. In Italia è distribuito da I Wonder Pictures.

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Guarene, 28 set. (askanews) - In occasione del ventesimo anniversario dello YCRP nella sede di Guarene la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta con la curatela di Michele Bertolino la mostra What about us. Arte italiana dallo Young Curators Residency Programme, visitabile fino al 28 febbraio 2027. Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l'evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. What about us riattiva questo archivio attraverso nuove associazioni tra opere già presentate durante le residenze.

Michele Bertolino, curatore tutor uscente di Young Curators Residency Programme e curatore della mostra, ha introdotto askanews alla mostra: "What about us vuole ripercorrere vent'anni di progetto di residenza per curatori stranieri, che di fatto è un progetto che ha tracciato un archivio sull'arte italiana prodotto dal 2007 ad oggi. Ripercorrendo la storia della residenza attraverso le mostre conclusive prodotte appunto dai curatori internazionali, si riescono a ri-tracciare una serie di tendenze, di sguardi, di ricerche che in qualche modo identificano un perimetro identitario in cui muoversi. La mostra voleva un po' cogliere l'occasione del ventennale per fermarsi un attimo e per riguardarsi indietro e fare il punto per poi appunto riprendere con il progetto della residenza l'anno prossimo. What about us mette insieme 23 artisti dei più di 200 che hanno presentato opere nei vent'anni passati, quindi una selezione assolutamente parziale, ma che ha voluto provare a riguardare questa storia attraverso una lente tematica, molto fragile, che è quella del tempo. La residenza è un oggetto che ha un tempo estremamente limitato, sono tre i mesi passati dai curatori internazionali in Italia nell'ambito del progetto. Il tempo è anche spesso al centro delle mostre che sono state prodotte come mostre conclusive delle edizioni passate della residenza. Proprio perché è limitato il tempo della residenza e perché molte opere si interfacciano con il tempo, che è il tempo storico, il tempo politico, il tempo sociale, il tempo anche cinematografico; questa idea è stata un po' una sorta di chiave con cui sono entrato nelle varie mostre delle edizioni passate".

Al centro della mostra il tempo è inteso non come semplice misura, ma come materia da interrogare, scomporre e reinterpretare: le opere esplorano diverse forme della memoria, della rimozione, dell'attesa e della trasformazione del tempo. Tra le opere, materiali d'archivio, fotografie, cataloghi e documenti ripercorrono i primi vent'anni del YCRP, rendendo visibile la costruzione di un archivio collettivo e in continua evoluzione di sguardi sull'arte italiana. Artisti e artiste presenti in mostra: Vanessa Alessi, Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Manuele Cerutti, Giulia Crispiani, Tomaso De Luca, Binta Diaw, Sara Enrico, Alessandra Ferrini, Benedetta Fioravanti, Claire Fontaine, Valentina Furian, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Marinella Senatore, Alessandra Spranzi.

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Gli affitti turistici a breve termine - come Airbnb - e i fondi di investimento sono accusati di essere i maggiori responsabili dell'aumento dei prezzi e della riduzione dell'offerta di abitazioni per i residenti.

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La protesta è scoppiata la scorsa settimana dopo lo fratto di Maricarmen dal suo appartamento nel quartiere madrileno di Retiro. La sua famiglia viveva lì dal 1956 e, dopo la morte dei genitori, aveva continuato ad affittare l'appartamento in base al vecchio contratto, pagando circa 500 euro al mese. Dopo che l'appartamento è stato acquistato dal fondo d'investimento Urbagestion, il proprietario si è rivolto al tribunale per ottenere la cessazione del vecchio contratto di locazione. Per rimanere nell'appartamento, Maricarmen avrebbe dovuto firmare un nuovo contratto a condizioni più onerose. I media spagnoli avevano inizialmente riferito di un canone mensile di 2.650 euro e successivamente di 1.650 euro, nonostante la pensione della donna fosse di circa 1.300 euro. Il 23 settembre, Maricarmen è stata sfrattata al quarto tentativo.

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