Francia, Bardella su accuse antisemitismo: "È omicidio politico"
Parigi, 29 set. (askanews) - Jordan Bardella, leader di Rassemblement National (RN) - e fedelissimo di Marine Le Pen, candidata di RN favorita alle presidenziali francesi - ha definito le accuse di aver pronunciato commenti antisemiti nel 2013 un "tentato omicidio politico" in vista delle elezioni del 2027.
"Aggiungo, perché non vedo da diverse ore soltanto un tentativo di assassinio politico, dato che l'obiettivo è di fatto stroncare la mia carriera politica, ma vedo tutti coloro che gridano 'al lupo' e vedo l'intera classe politica, a cominciare dalla sinistra e dall'estrema sinistra che - non 10 o cinque anni fa, ma da due anni - si è schierata in ordine di battaglia dietro a 'La France Insoumise' alle elezioni legislative, che ha glorificato gli atti del 7 ottobre come degli atti di resistenza e che ricorre a giochi di parole di natura antisemita nei confronti di leader politici, intellettuali o pensatori, non 10 o 15 anni fa, ma appena qualche mese fa. Non abbiamo alcuna lezione da ricevere da questa gente", ha affermato in conferenza stampa, seduto accanto a Le Pen.
Secondo quanto rivelato dal sito di giornalismo d'inchiesta francese Mediapart, Bardella in una chat del 2013 avrebbe scritto, tra le altre cose: "L'ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli; un sionista è necessariamente un ebreo, e lo è nel profondo".
Bardella, 31 anni - indicato come possibile primo ministro qualora Le Pen diventasse presidente - ha scritto su X di respingere "formalmente" le accuse, definendole "grossolane falsificazioni".