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Campo largo, Renzi: Schlein ha ragione su uno non vale uno, è generosa

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
1' di lettura

Firenze, 2 ott. (askanews) - "Credo che Schlein abbia detto una cosa naturale e di buon senso, ha detto che il partito democratico ha un peso maggiore rispetto agli altri e penso che questo sia giusto". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a margine della Leopolda 14.

"Mi piacerebbe che non fossero parole giuste perché vorrebbe dire che allora Italia viva con il 3% può decidere tutto, invece è giusto che Italia viva conti per il 3%, il Movimento 5 Stelle per il 10%, il partito democratico ha preso più voti degli altri, dopodiché queste parole di Schlein sono parole che sono accompagnate comunque da un gesto di generosità perché lei dice che ha più voti di tutti ma sono disponibili a fare le primarie e quant'altro, quindi francamente devo dire che le parole di Schlein sono condivisibili dalla A alla Z e lo dice uno che avrebbe tutto l'interesse a fare i conti con l'uno vale uno perché siamo i più piccoli della coalizione", ha concluso Renzi.

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Nations League, i tifosi irlandesi: non giocate il ritorno con Israele

Milano, 2 ott. (askanews) - I tifosi irlandesi di calcio hanno protestato davanti alla Dublin Arena per chiedere alla nazionale di boicottare la partita di ritorno della Nations League contro Israele.

"L'Irlanda non dovrebbe assecondare il genocidio - dice un tifoso - Abbiamo già giocato una partita contro Israele, responsabile di genocidio, e abbiamo violato il boicottaggio per i palestinesi. Non vogliamo che i giocatori lo facciano di nuovo. Non vogliamo che la Federazione irlandese lo faccia di nuovo, deve intervenire, con il sostegno del governo, si spera, ma anche senza, e fermare la partita".

"Sono venuta qui perché ho dei familiari a Gaza - dice una ragazza palestinese - e il minimo che posso fare per loro è parlare a loro nome e manifestare a loro nome".

"Ritengo che lo sport sia una questione politica - dice una tifosa - E sono state moltissime le occasioni in cui la gente ha boicottato degli eventi. Sono pienamente solidale con la campagna BDS (ndr Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) di cui faccio parte. L'unico modo per fermare questo genocidio e lo stato di apartheid di Israele è quindi il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni. Dobbiamo quindi boicottare Israele".

Dopo lunghe discussioni su un possibile boicottaggio, in segno di protesta contro la guerra a Gaza, i giocatori irlandesi hanno deciso di disputare la partita di andata, che si è svolta in Ungheria in uno stadio praticamente vuoto, vinta per 3-0.

I calciatori irlandesi indossavano fasce nere al braccio, e i capitani di entrambe le squadre non si sono stretti la mano né si sono scambiati i gagliardetti prima del calcio d'inizio.

La partita di ritorno è in programma domenica, ancora una volta in campo neutro, in Serbia.

TMNews

Dpfp, Giorgetti: contesto complesso, difficile fare previsioni

Roma, 2 ott. (askanews) - "Il Documento di finanza pubblica arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molti aspetti e in cui fare previsioni diventa sempre più complicato così come tenere i percorsi di finanza pubblica". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri.

"Con questi numeri e tenuto conto di una crescita del Pil che abbiamo aggiornato per quanto riguarda il 2026 all'1%, rispetto all'originaria, prudente, stima dello 0,6%, il tasso di crescita programmatico si attesta allo 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028 e 0,8% nel 2029", ha aggiunto.

Il deficit, invece "dovrebbe stare sotto il 3% anche nel 2026, ma come sapete non basta, le nostre previsioni sono, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, che salga al 3,4% nel '27, 3,3% nel 2028 2,4% nel 2029" ha detto Giorgetti.

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Giorgetti: "Scostamento dello 0,3% per 2027-28 per energia e difesa"

Roma, 2 ott. (askanews) - "Chiederemo uno scostamento quantificato per il 2027 nello 0,3% del Pil per l'energia e dello 0,3% per la sicurezza, con una analoga previsione per il 2028". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri.

"Rispetto alle intenzioni di qualche settimana fa abbiamo deciso di ridimensionare lo scostamento per la difesa" ha aggiunto. "Abbiamo aggiornato la stima del Pil all'1% nel 2026", mentre il deficit resterà sotto i limiti europei ha detto.

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Spagna, bocciati i decreti-casa di Sanchez: elezioni più vicine?

Roma, 2 ott. (askanews) - Niente da fare per i decreti sull'edilizia abitativa proposti del governo del premier socialista Pedro Sanchez in Spagna per far fronte alla crisi degli alloggi e alle proteste popolari seguite al "caso Maricarmen", l'anziana 87enne sfrattata a Madrid da un fondo di investimento: il Congreso de los Diputados, la camera del parlamento spagnolo, li ha bocciati con il voto contrario decisivo dei sette deputati del partito indipendentista catalano di centrodestra Junts.

Ora spetta allo stesso Sanchez decidere se cercare di portare a termine la legislatura - con all'orizzonte la legge di bilancio - oppure indire elezioni anticipate, come già chiesto dal leader dell'opposizione di centrodestra del Partido Popular, Alberto Nunez Feijòo. A Madrid si parla di un annuncio del capo del governo sulla sorte della legislatura già lunedì, dopo una pausa di riflessione nel fine settimana.

Il voto anticipato potrebbe non essere la scelta peggiore per il partito socialista (Psoe) di Sanchez: il governo ora può scaricare la colpa su un socio sempre più scomodo nella maggioranza, i nazionalisti catalani di centodestra - l'esecutivo ha infatti insistito oggi per un voto palese per alzata di mano; ma soprattutto, può cercare di sfruttare l'indignazione popolare per la bocciatura dei decreti, che potrebbe creare un'onda elettorale in grado di spingere i socialisti del Psoe e i partiti alla sua sinistra a una quota tale da potersela giocare con la destra del Pp e l'ultradestra di Vox.

Non a caso la ministra della Casa del governo Sanchez, Isabel Rodriguez oggi durante il suo intervento in aula ha lodato i manifestanti: "Una democrazia avanzata come quella spagnola non può permettersi un solo sfratto di più. È un'immagine che non avremmo mai dovuto vedere. Quell'immagine, quel dramma, quella tragedia, quel fallimento collettivo hanno portato alla mobilitazione sociale e, quando c'è mobilitazione sociale, la democrazia non si indebolisce, ma si rafforza".

Un ritorno alle urne comporta anche dei rischi, soprattutto per la mancanza di un leader chiaro nel principale alleato del governo a sinistra, il partito Sumar: ma andare al voto subito, forse già a fine novembre, con al centro del dibattito un problema sociale storico in Spagna come quello degli alloggi, piuttosto che la crisi dei migranti di Ceuta rappresenta un'occasione forse irripetibile per un governo già in crisi di credibilità.

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