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Focus Museo del Novecento: Agnetti, Castellani e Studio Marconi

di TMNews lunedì 5 ottobre 2026
3' di lettura

Milano, 5 ott. (askanews) - Il Museo del Novecento inaugura tre nuovi appuntamenti di Focus900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell'arte italiana della seconda metà del Novecento. Il Direttore Gianfranco Maranello li ha presentati ad askanews: "Il Museo del Novecento è un museo che racconta la storia della grande arte italiana nel corso del secolo breve e ha bisogno periodicamente di mostrare molte delle opere che ci sono nei propri depositi - è impossibile mostrare tutto - e di farlo anche rendendo il pubblico consapevole delle ricerche dei singoli artisti che non possono mostrare solo attraverso un quadro o una scultura il processo di una ricerca. Ecco questi sono quelli che noi chiamiamo i focus, una concentrazione sull'attività, le ragioni, le ricerche di alcuni maestri dell'arte del Novecento. Presentiamo tre sale nuove: una legata a un protagonista della cosiddetta arte concettuale, la possibilità di costruire opere con le idee, con le parole, ecco Vincenzo Agnetti che ci porta a un'arte fatta necessariamente a braccetto con la poesia. Una seconda sala è dedicata invece a Enrico Castellani, un grande protagonista di quella storia che porta le possibilità dell'opera oltre la forma rappresentativa e significativa e fa anche della tela stessa dell'opera la possibilità che questa autonomamente produca importanti riflessi sulle condizioni di apparizione di quella che si è potuta chiamare Arte nel Secondo Dopoguerra. E poi un'attenzione a una generazione, a quella che attorno alla Galleria Marconi negli anni Sessanta e Settanta ha dato vita a una versione del tutto peculiare di quelle trame che si sono mosse tra Pop Art, nuova ricerca sui oggetti e sulla comunicazione visiva: ecco Valerio Adami, Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo e Bobo Piccoli insieme a Mario Schifano, i protagonisti assoluti di questa scena. In più il Museo del Novecento offre un grande mostra omaggio, una mostra realizzata con archivio di Tommaso Trini, un protagonista della storia critica e dell'attività curatoriale della seconda metà del Novecento. Il Novecento è il secolo in cui l'arte si plasma anche attraverso le idee e i progetti, è il secolo che vede per la prima volta il critico d'arte diventare curatore, cioè qualcuno che collabora e costruisce il processo stesso dell'arte, il cosiddetto sistema dell'arte. L'arte non è soltanto nell'autonomia dei singoli oggetti, ma nel riconoscimento sociale, nella capacità di dare senso a delle operazioni e di poterle comunicare.e quindi i focus del Museo del Novecento dedicati ai grandi maestri della critica si rivolgono in quest'occasione a Tommaso Trini, un grandissimo".

Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue nella Galleria Gesti e Processi, al quarto piano del Museo, con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e a Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini. La sala monografica Vincenzo Agnetti e la poesia, realizzata in collaborazione con l'Archivio Vincenzo Agnetti e curata da Federica Boragina, è dedicata al ruolo assunto dalla poesia negli ultimi anni dell'attività dell'artista. Enrico Castellani e le superfici a rilievo è il progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Enrico Castellani che indaga uno dei nuclei fondamentali della ricerca dell'artista, concentrandosi sulle opere con cui, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, Castellani supera la tradizionale concezione del quadro come superficie destinata alla rappresentazione e trasforma la tela in un luogo capace di dialogare con la luce e con lo spazio. Il focus Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli e Tadini indaga il ruolo di Milano come laboratorio della contemporaneità negli anni Sessanta e Settanta. Punto di partenza del percorso è la storica mostra che, nel novembre del 1965, inaugurò lo Studio Marconi. Valerio Adami, Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo e Mario Schifano, riuniti in quell'occasione, danno vita a ricerche profondamente differenti, accomunate dalla necessità di misurarsi con il presente e con l'impatto crescente delle immagini prodotte e diffuse dalla società dei consumi.

Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d'arte italiana della seconda metà del Novecento. Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra costituisce il secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell'arte che hanno contribuito a orientare la comprensione dei linguaggi e delle correnti dell'arte contemporanea.

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"Allo stesso tempo, in merito alle diverse questioni riguardanti il Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale, alle attività militari nelle aree limitrofe al Giappone, alle misure coercitive, alla sicurezza dei cittadini giapponesi e alle preoccupazioni in materia di diritti umani, ribadiremo con fermezza le posizioni del nostro Paese quando necessario e solleciteremo con forza un comportamento responsabile. Parallelamente, lavoreremo per garantire la comunicazione sulle sfide comuni, promuovere il dialogo a tutela dei nostri interessi nazionali e costruire una relazione costruttiva e stabile", ha aggiunto Takaichi.

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Salute riproduttiva, a Milano al via la campagna PreSERVE

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Una riflessione sul tema della procreazione medicalmente assistita è dettata anche dai numeri

Nuovamente, Alberto Vaiarelli, Vicepresidente SIFES e MR - Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione: "Oggi in Italia circa il 4,8% dei bambini nascono grazie a una tecnica di procreazione medicalmente assistita che vengono destinate a tutte quelle coppie che hanno un problema ad ottenere una gravidanza fisiologicamente. Esistono vari tipi di tecniche e queste tecniche vanno targhettizzate in base all'esigenza delle coppie. È un problema sempre più crescente: il 20% delle nostre coppie ha un problema a concepire naturalmente. Si prevede che questo dato sarà in continua crescita e campagne come questa, di tutela della salute riproduttiva, possono aiutare le donne a fare dei passi importanti come quello di conoscere la loro età ovarica e preservare la fertilità in determinate condizioni mediche".

La tappa di Milano è solo la prima un percorso che toccherà le principali città da nord a sud. Il bilancio è più che positivo.

L'intervento di Giuseppe Martoccia, Sales Director PMA IBSA Italy: "Noi siamo partiti oggi da Milano e successivamente il prossimo fine settimana saremo a Bologna per poi arrivare a Napoli, toccare anche Palermo e Firenze. Il riscontro è molto positivo, tant'è che prima di iniziare abbiamo avuto tutto sold out,per quanto riguarda le prenotazioni per il prelievo dell' AMH. Quindi posso dire che la campagna sta avendo un grande successo".

Ruolo prezioso in questa iniziativa, quello di un board scientifico composto da cinque esperti di Medicina della Riproduzione. Gli specialisti hanno contribuito allo sviluppo della campagna e alla realizzazione di un documento informativo dedicato ai principali aspetti della salute riproduttiva: dalla prevenzione alle tecniche di PMA, fino al significato e alla corretta interpretazione del test dell'Ormone Antim lleriano noto anche come AMH. Conoscere il funzionamento del proprio corpo, i cambiamenti legati all'età e i fattori che possono influire sulla fertilità aiuta infatti a compiere scelte più consapevoli in vista di un'eventuale gravidanza.

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