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Mina canta e stupisce con le sue "Dilettevoli inedite eccedenze"

di TMNews martedì 6 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 6 ott. (askanews) - Saper sempre stupire, essendo sempre avanti e creando emozioni uniche. Mina esce con "Dilettevoli inedite eccedenze" che è più di un disco di cover, come racconta Massimiliano Pani Mazzini, figlio della tigre di Cremona e produttore di questo lavoro.

"Raccoglie tutte quelle perle rimaste in un cassetto. Quindi sono pezzi fatti negli anni che poi non sono entrati in un determinato progetto per motivo artistico ma non vuol dire che non siano belli e quindi proprio perché di valore lei li ha scelti, li ha tirati fuori e li ha messi in questa collana che si chiama dilettevoli eccedenze, in questo caso inedite perché non erano mai stati pubblicati prima".

Un album frutto di una ricerca musicale che spazia in un ampio lasso temporale.

"C'è un pezzo degli anni '70 e l'ultimo è stato fatto a marzo del '26, quindi immaginate che periodo di tempo. Sono scelti a suo gusto ovviamente, cioè cose che lei ama, che possono essere un grande successo, ma anche invece un pezzo che lei ha molto amato, che ti vuole riproporre, che quindi ti pone l'attenzione su quel determinato pezzo, ti prende per mano, dice ascoltare anche questo".

Non c'è un filo tematico anche se c'è una connessione tra i brani.

"Il fil rouge è lei, la sua interpretazione è quello che lega tutti questi pezzi di epoche diverse, di arrangiamenti diversi, di stili diversi".

Mina si è ritirata dalle scene nel 1978, ma non ha mai smesso di giocare con la sua immagine.

"Ha sempre lavorato con Mauro Balletti a distruggere e ricreare la sua immagine da essere la ragazza più famosa d'Italia in qualche modo negli anni 60-70 ha deciso di mettersi la barba, di diventare un alieno una paperina, scimmia o qualunque cosa anticipando di vent'anni Madonna e di trenta Lady Gaga facendo proprio una metamorfosi e questo gioco è un gioco che in qualche modo ti dimostra quanto lei sia libera folle e che abbia sempre voglia di sperimentare in musica ma anche con la sua immagine".

Il video di Vento di passione è stato girato da Ferzan Ozpetek con Luca Argentero.

"Era una bellissima idea di Ozpetek, ne è uscito un video molto originale, molto particolare e li ringraziamo".

Sono 1.427 le canzoni registrate e pubblicate da Mina, dall'inizio della sua carriera ad oggi ma lei riesce sempre ad essere nuova e a incantare gli ascoltarori.

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Tra gli aspetti più rilevanti del lavoro dell'artista emiliano c'è stato l'utilizzo della tecnica del mosaico in filato, che rende il suo lavoro quello di un precursore, ma anche di costante attualità."La cosa che ci ha colpito molto nello studiare e nell'avvicinarci all'arte di Marcello Provenzale - ha aggiunto Paolo Di Buono, responsabile dello studio del mosaico Vaticano e co-curatore della mostra - è stato proprio il fatto di capire che l'origine di questa tecnica era proprio nei lavori da cavalletto dell'artista di Cento. Questa scoperta ha abbastanza rivoluzionato la storia delle tecniche del mosaico perché mentre fino a qualche anno fa si era sempre parlato dell'invenzione di questa tecnica alla fine del XVIII secolo, studiando le opere da cavalletto di Marcello Provenzale è stato possibile capire che il primo utilizzatore di questa tecnica fu proprio lui".

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"È un anniversario quasi tondo, novant'anni, che in realtà ne racchiude due: novant'anni dell'EUR e dieci anni della Nuvola. È un quartiere che nella sua storia ha attraversato sia i momenti più alti che quelli più bassi della storia italiana e mondiale. Nato per parlare al mondo, vuole continuare a farlo: non è soltanto l'espressione del Futurismo e del Razionalismo. Peraltro, allestiamo questa mostra in quello che era lo spazio dei disegnatori, all'interno del Palazzo Uffici, il primo edificio realizzato all'EUR alla fine degli anni Trenta" ha concluso Enrico Gasbarra, Presidente di EUR Spa.

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"È una mostra speciale che abbiamo realizzato proprio in occasione del novantesimo anniversario della nascita dell'EUR. Si tratta di un'esposizione con un taglio nuovo e diverso: non c'è soltanto la dimensione urbanistica e architettonica, che nella nostra mostra ovviamente non poteva mancare, ma anche un'attenzione profonda agli aspetti sociali, culturali e della vita quotidiana, raccontati attraverso una serie di eventi che ripercorrono le cose più belle di questi novant'anni" ha dichiarato Alessandro Nicosia, curatore della mostra "EUR - UNA STORIA LUNGA 90 ANNI".

L'esposizione offre così una lettura completa dell'evoluzione dell'EUR, superando il confine tra centro storico e metropoli moderna. L'iniziativa valorizza la doppia identità del distretto: un grande polo direzionale ed economico, ma al contempo un luogo di socialità, cultura e servizi integrati al servizio dei cittadini e proiettato verso un futuro internazionale.

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