CATEGORIE

Piero Dorazio, ecco il catalogo ragionato: 5mila opere in tre volumi

di TMNews lunedì 5 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 7 ott. (askanews) - L'Archivio Piero Dorazio e Skira hanno annunciato la pubblicazione del "Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture di Piero Dorazio". Il volume, a cura di Francesco Tedeschi, con ricerca e supervisione scientifica di Stefano Setti, riunisce circa 5.000 opere in tre tomi e ricostruisce oltre sessant'anni di attività dell'artista ed è disponibile in pre-ordine fino a novembre a un prezzo speciale sul sito di Skira.

"Per noi - ha detto ad askanews Valentina Sonzogni, direttrice dell'Archivio - significa il progetto principale al quale abbiamo lavorato per quasi dieci anni, perché il progetto del catalogo è iniziato nel 2017 e finisce adesso praticamente con l'uscita nel 2026, ma in occasione del 2027 che per noi è un anno importantissimo, perché è l'anno del centenario della nascita di Piero Dorazio. Per cui è veramente il progetto più importante sul quale abbiamo concentrato tutta la nostra forza lavoro".

Il catalogo nasce da un esteso lavoro di ricerca condotto sui documenti conservati, sugli studi sviluppati dal Comitato Tecnico per l'archiviazione e sull'analisi dei materiali bibliografici e a stampa. E rinnova il lavoro di catalogazione che lo stesso Dorazio aveva condotto a fine Anni Settanta.

"Il catalogo - ha aggiunto il professor Tedeschi - non solo riprende tutto il percorso dell'artista dai primi anni Quaranta fino al 2005, ma approfondisce anche tutta la fase storica e storicizzata già nel 1977. Soprattutto credo che il catalogo dia ragione del riconoscimento che un artista come Dorazio merita a livello mondiale in quanto è un artista che ha dialogato a diretto contatto con i protagonisti dell'arte del secondo Novecento e i protagonisti dell'arte del primo Novecento, perché è stato un elemento di connessione tra la vicenda del moderno della prima parte del secolo e quelle della seconda metà".

Il primo volume comprende le opere realizzate negli anni Quaranta e Cinquanta e ripercorre la formazione di Dorazio, il secondo è dedicato al periodo compreso tra il 1959 e i primi anni Ottanta e il terzo infine raccoglie le opere dagli anni Ottanta al 2005. In tal modo si offre agli studiosi, ma anche al mercato, uno strumento prezioso per chi si avvicina all'opera dell'artista.

"Il riconoscimento del valore - ha detto ancora il curatore - passa attraverso la qualità e la conclusione del lavoro di ricerca attorno al catalogo generale funziona in primo luogo nella valorizzazione della qualità dell'opera dell'artista, che di conseguenza ha una sua ridefinizione nell'ambito di quelle che sono le presenze nel collezionismo, nelle istituzioni e nel mercato".

Il lavoro dell'archivio, però, non si esaurisce con la pubblicazione dei volumi. "L'archivio, anche dopo l'uscita del catalogo ragionato - ha concluso la direttrice Sonzogni - rimane un presidio per l'autenticità del lavoro dell'artista, perché ovviamente il lavoro di un artista, vale per Dorazio, ma per qualunque altro artista, va sempre visto dal vivo, dal vero, per verificare che veramente quell'opera che stiamo vedendo è quella che sta nel catalogo".

tag

Ti potrebbero interessare

Francia, ministro dell'Interno: "A metà giornata effettuati 135 fermi"

Parigi, 24 ott. (askanews) - Il 24 ottobre a metà giornata, in Francia, le forze dell'ordine hanno effettuato "135 fermi", mentre nelle piazze erano presenti 35.000 manifestanti: lo ha riferito il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, mentre in questo nuovo sabato di proteste non ci sono stati, per il momento, incidenti di rilievo.

"Alle ore 13.00 si contano 135 fermi su tutto il territorio nazionale. Per la maggior parte, in questo momento, poiché non si registrano incidenti di rilievo mentre vi parlo, e sottolineo proprio 'mentre vi parlo', insisto sulla necessità di essere estremamente prudenti. E la maggior parte di questi fermi, o comunque una parte consistente, è il risultato dei controlli sui flussi effettuati e del sequestro di materiale destinato a essere utilizzato come arma".

TMNews

Francia, in migliaia manifestano a Orléans contro congresso RN

Orléans, 24 ott. (askanews) - Migliaia di persone manifestano a Orléans contro il congresso del Rassemblement National (RN) e il primo grande comizio elettorale di Marine Le Pen nella prefettura di Loiret. "Mantenete la speranza" si legge su un cartello o "Fashion, non fascio" (Fashion mais pas facho, in francese), recita un'altra scritta. Tante le bandiere dei grandi sindacati francesi Cgt e Cfdt.

TMNews

Dalla Festa di Roma all'Oscar, "La Bola Negra" è film contro la guerra

Roma, 24 ott. (askanews) - "La Bola Negra" ha vinto a Cannes il premio per la miglior regia, al festival di Toronto il People's Choice Award, la Spagna lo ha candidato agli Oscar e ora è arrivato anche alla Festa del Cinema di Roma. I due registi, Javier Calvo e Javier Ambrossi, hanno preso spunto da quattro pagine manoscritte di Federico Garcìa Lorca, che appartenevano ad un progetto rimasto incompiuto, e dalla storia del suo amante Rafael Rodrìguez Rap n, attore e soldato durante la guerra civile spagnola.

"La bola negra", che arriverà nei cinema italiani il 14 gennaio 2027, è un film che racconta la storia di tre uomini, omosessuali, le cui vite sono intimamente legate dal desiderio, dal dolore e dall'eredità, attraverso tre epoche diverse: il 1932, il 1937 e il 2017.

I due registi sono venuti a Roma per presentare il film: "Volevamo fare un film contro la guerra, non mostrare eroi né renderla affascinante, come qualcuno ha fatto in passato. Volevamo mostrare qualcosa che rappresenta la fine di ogni possibilità, la fine di tutto. E in questo contesto abbiamo evidenziato come una scintilla di umanità può salvarci: capire l'altro è la salvezza. E' soprattutto un film sull'umanità e l'empatia, sul trovare qualcuno che ti fa capire chi sei".

Alla domanda se a 90 anni dalla morte di Garcìa Lorca il film sia anche un tributo a chi, come lui, è stato vittima dell'omofobia, hanno risposto: "Abbiamo voluto rendere omaggio a tutte le persone venute prima di noi che non hanno potuto essere libere, vivere. Speriamo poi che la gente scopra o riscopra Garcia Lorca attraverso il film e sia spinta a leggere le sue opere".

TMNews

Albania, manifestanti davanti alla sede governo: "Edi Rama dimettiti"

Tirana, 24 ott. (askanews) - Diverse decine di manifestanti antigovernativi, alcuni giovanissimi vestiti di nero e con il volto semicoperto, si sono radunati davanti alla sede del primo ministro albanese Edi Rama, nel centro di Tirana. Protestano contro la corruzione e chiedono le dimissioni di Rama, dopo giorni di violenti disordini nella capitale albanese.

TMNews