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Libri, Gentiloni: serve una "Rivoluzione Europea"

di TMNews venerdì 9 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 9 ott. (askanews) - La rivoluzione europea nasce "da una situazione completamente nuova di un'Europa sotto assedio, c'è una guerra ai confini, ci sono gli Stati Uniti che hanno abbandonato il loro impegno europeo, c'è la volontà quasi colonialista dei giganti dell'Intelligenza Artificiale e quindi serve un salto. L'Europa dei 27 nani non ce la fa, deve diventare una potenza".

Paolo Gentiloni, in una intervista ad askanews in occasione delle Giornate dell'Energia e dell'Economia Circolare di Trevi, affronta l'oggi e il domani del processo europeo. Energia, difesa, migrazioni. Ripercorrendo l'analisi esposta nel suo libro "Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea" edito da Rizzoli, presentato ad Assisi nella prima giornata dell'evento promosso da Globe Italia e WEC Italia che compie dieci anni.

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Manifestazione studentia Bruxelles contro le misure di austerità

Bruxelles, 9 ott. (askanews) - Migliaia di manifestanti si sono radunati a Bruxelles nonostante la pioggia contro le misure di austerità volute del governo. Lavoratori e studenti delle scuole superiori belgi sono scesi in piazza in occasione del nuovo sciopero nazionale che coinvolge molti settori della vita pubblica. Il Belgio ha assistito a ripetuti scioperi negli ultimi mesi contro gli sforzi del Primo Ministro Bart De Wever per risparmiare 10 miliardi di euro nei prossimi anni nel tentativo di ridurre l'elevato deficit del paese. All'agitazione si sono uniti anche gli studenti sull'onda delle proteste in Francia, in particolare ci sono state proteste a Bruxelles e Liegi.

Nella sola Liegi ci sono stati oltre 200 arresti in relazione alle proteste studentesche di questo mese, e le autorità hanno imposto il divieto di assembramenti pubblici di oltre tre persone fino al 16 ottobre.

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Claudio Baglioni racconta come nasce "Che notte è questa!"

Roma, 9 ott. (askanews) - Claudio Baglioni ripercorre come nasce e come sarà "Che notte è questa!" una settimana di concerti che lo vedranno protagonista a Roma. Un evento annunciato a sorpresa, due mesi fa, che ha scatenato un immediato formidabile interesse e una rincorsa ad essere presenti e, ancora, protagonisti. Sette appuntamenti, sette notti di festa, emozione e memoria.

Sette straordinari concerti che - il 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre 2026 - animeranno l'anello di Piazza di Siena e i magici e magnifici dintorni.

È da qui che riprende il via il percorso del "Grandtour LaVitaÈAdesso", itinerario artistico, culturale, formativo e ricreativo che, nell'estate 2027, attraverserà i più suggestivi contesti del territorio italiano e i siti della bellezza tra i più conosciuti.

Piazza di Siena, scenario unico al mondo, torna a essere al centro della musica e ridiventa lo spazio per un altro capitolo della carriera di Claudio Baglioni.

Non poteva che essere Roma - la città in cui sono accaduti tanti fatti della sua esperienza di musicista, interprete e compositore e che hanno ottenuto l'attenzione e l'adesione collettiva - il posto scelto per scrivere questa nuova pagina.

La monumentale area nel cuore verde della città eterna, a Villa Borghese, oltre a essere uno dei luoghi più iconici della Capitale, dalla storia e dal fascino universali, riveste un forte valore simbolico e sentimentale per l'artista.

Il 24 ottobre 1982, 44 anni fa, qui si svolse il leggendario ALÉ-OÒ, il primo gigantesco raduno della storia della musica dal vivo in Italia, capace di riunire una folla oceanica. Quell'evento straordinario rappresentò il gran finale della prima tournée italiana che portò la musica nei grandi spazi outdoor, trasformando il concerto in un grande rito d'insieme, partecipazione, energia, creatività, emozione.

La prima delle 7 date di Che notte è questa! la partenza coinciderà con il giorno di quell'avvenimento del 1982, entrato per sempre nell'immaginario collettivo.

Le sette notti speciali di Che notte è questa! la partenza rappresenteranno idealmente un filo rosso tra passato e presente, celebrando il concerto del 1982, che richiamò un pubblico di 250.000 spettatori. Un'occasione per rivivere vicende che, ancora, percorrono il tempo e riconsegnarle al pubblico, dopo quasi mezzo secolo, proprio là dove sono state immaginate e realizzate.

Accompagnato da 20 formidabili musicisti e da una squadra di professionisti di altissimo livello, Claudio Baglioni porterà in scena 40 canzoni, arrangiate e illustrate per lo show, che raccontano quasi sessant'anni di carriera artistica.

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Orsini: "Basta campagna elettorale, parliamo di cose serie"

Modena, 9 ott. (askanews) - "Si parla troppo di campagna elettorale e di elezioni. Oggi ci sono problemi molto importanti e dobbiamo cercare di risolvere ciò che sta accadendo". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine del convegno "Costruire il futuro: dialogo tra impresa e lavoro", organizzato dalla Cisl a Modena, interpellato sulle tensioni dei mercati e sulla data del voto. "Cominciamo a parlare di cose che hanno un senso: di come proteggere le imprese italiane ed europee e di come fare in modo che i nostri imprenditori rimangano sui nostri territori", ha aggiunto.

Al centro delle preoccupazioni, "quello che posso definire un attacco dei prodotti cinesi verso l'Europa": "Abbiamo un saldo negativo europeo di 376 miliardi, e l'Italia ha un saldo negativo di 46 miliardi, che cresce di 14 miliardi all'anno", ha sottolineato il presidente di Confindustria.

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Contratti, Orsini (Confindustria): auspico accordo entro fine mese

Modena, 9 ott. (askanews) - "Questa è una cosa molto seria: l'accordo deve essere fatto". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine del convegno "Costruire il futuro: dialogo tra impresa e lavoro", organizzato dalla Cisl a Modena, a proposito dell'intesa con i sindacati sulla contrattazione. "Mi auguro che si arrivi alla fine del mese o ai primi giorni di novembre a poterlo chiudere: questa è la volontà", ha aggiunto.

"E' una cosa complessa, non conta un giorno in più o un giorno in meno: l'importante è farla bene, nell'interesse dei lavoratori e nell'interesse delle imprese". Ha spiegato il vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni industriali Maurizio Marchesini, che sta seguendo in prima persona le relazioni con i sindacati. "Ci stiamo lavorando, siamo fiduciosi, però sono temi complessi che riguardano la vita di tutti noi: stiamo lavorando con molta intensità. Io sono ottimista", ha concluso Marchesini.

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