Trump difende la fucilazione di Hasan: "È un maniaco, se lo merita"
Washington, 9 ott. (askanews) - Donald Trump difende la condanna a morte di Nidal Hasan, l'ex maggiore dell'esercito americano che nel 2009 uccise 13 persone nella base militare di Fort Hood, in Texas. Il presidente lo definisce un "pazzo" e sostiene che meriti la fucilazione prevista per il 3 dicembre. Intanto crescono le polemiche sulla decisione del Pentagono di trasmettere l'esecuzione in diretta streaming. L'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani avverte che la trasmissione violerebbe il divieto assoluto di tortura. Critiche arrivano anche da esponenti repubblicani e democratici. Il senatore repubblicano Thom Tillis, pur favorevole all'esecuzione, ha definito lo streaming "oltre ogni limite del disgustoso", paragonando le esecuzioni pubbliche a quelle praticate in Iran e Afghanistan. Se eseguita, sarà la prima fucilazione militare americana dal 1945.
"Oggi si può fare praticamente qualsiasi cosa e non succede niente - afferma Trump - Ma noi stiamo cambiando le cose, lo vedete. Infatti stiamo condannando a morte un uomo che ha ucciso 14 soldati un paio di anni fa. Pena di morte mediante fucilazione, e se la merita. Ha ucciso e ferito moltissime persone. Un pazzo".