CATEGORIE

Ediltecno, 50 anni di eccellenza nell'edilizia italiana

di TMNews lunedì 12 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 12 ott. (askanews) - Un viaggio lungo cinquant'anni che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ediltecno Restauri festeggia il mezzo secolo di attività guardando con soddisfazione al passato ma al contempo ripensandosi in ottica futura. Guardando alle tante sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare in Italia e nel mondo.

"Ciò che non è cambiato sono i nostri valori. I valori fondativi erano quelli di realizzare una società all'interno della quale i dipendenti si potessero trovare in un'azienda serena, dove il lavoro fosse sereno e a carattere familiare. All'inizio i dipendenti si contavano sulle dita di due mani, oggi ne abbiamo circa una settantina" ha dichiarato Giancarlo Bassanini, Presidente di Ediltecno Restauri.

E la costruzione del Vodafone Village di Milano nel 2008 segna una delle tappe principali dell'azienda. Una commessa da 97 milioni di euro che segna il passaggio a General Contractor.

"Vogliamo essere partner assolutamente affidabili per i nostri clienti storici e per i quelli che approcceremo per la prima volta nel prossimo futuro. Per questo occorrono dedizione, spirito di sacrificio, passione per il proprio lavoro e senso del dovere. Queste sono le qualità che noi cerchiamo costantemente di trasmettere come patrimonio verso le nuove generazioni" ha aggiunto Michael Stammelluti, CEO di Ediltecno Restauri.

Innovazione e tecnologia, ma anche familiarità e dedizione. Ediltecno Restauri guarda al futuro ritrovandosi negli stessi valori umani del 1976. Come quello della fiducia, intesa come continuità di relazioni e di responsabilità su cui fondare l'azienda.

tag

Ti potrebbero interessare

Meloni: "Crescita 2026 Pil può arrivare a 1%, non basta ma è segnale"

Milano, 12 ott. (askanews) - "La crescita italiana è ancora troppo debole, è vero. Dall'altra parte è vero anche che l'economia italiana ha dimostrato di saper reggere l'onda d'urto di uno degli scenario più complessi e incerti di sempre. Le stime per il 2026 dicono che possiamo arrivare all'1%, in linea con le principali economie europee e anche stavolta oltre le previsioni, perché si sa, noi italiani veniamo spessi sottovalutati". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all'assemblea di Assolombarda.

E sulle previsioni di crescita dice: "Quando ci sottovaluta l'Unione europea ci siamo abituati, quando veniamo sistematicamente sottovalutati dai nostri stessi organisimi dispiace, ma tant'è".

In ogni caso una crescita all'1% "non soddisfa ma è un segnale che non va sminuito, è qualcosa su cui possiamo costruire", ha sottolineato Meloni.

TMNews

Meloni: c'è una via italiana a AI, ma serve una governance globale

Milano, 12 ott. (askanews) - "Una governance dell'intelligenza artificiale è urgente, ma va affrontata a livello globale. L'Italia ha messo il tema al centro della sua presidenza del G7, chiamando a parlarne Papa Francesco, e guardiamo con interesse a tutte le iniziative che vanno in questa direzione". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all'assemblea di Assolombarda.

"Io sono convinta che l'Italia possa dire la sua, non inseguendo gli altri sul loro terreno, ma portando l'intelligenza artificiale dentro quello che noi sappiamo fare meglio - ha sottolineato - è questa la via italiana all'intelligenza artificiale, un'intelligenza artificiale che nasce dalla manifattura, lavora con le persone e non al loro posto".

Infine Meloni ha annunciato l'intenzione del governo di promuovere gli "investimenti in software utilizzati tramite i contratti di cloud: voglio annunciare che col ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una misura di carattere fiscale per agevolare gli investimenti in questa tipologia di beni".

TMNews

Protocollo di intesa tra MIM e National Italian American Foundation

Roma, 12 ott. (askanews) - "È un protocollo per noi particolarmente significativo, perché significa ricordare il coraggio, la laboriosità, la resilienza dei milioni di nostri connazionali che hanno lasciato il nostro Paese, hanno costruito una grande nazione, hanno contribuito a far crescere una grande democrazia e oggi nel giorno della scoperta dell'America, 12 ottobre 1492, noi celebriamo anche un grande italiano, Cristoforo Colombo, celebriamo i valori occidentali e celebriamo l'amicizia fra i nostri popoli e le nostre emozioni". Così il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che con il presidente della National Italian American Foundation (NIAF), Robert Allegrini, ha sottoscritto al MIM un Protocollo d'intesa per promuovere la conoscenza dell'emigrazione italiana nelle scuole, valorizzando le buone pratiche educative italiane e la creatività del Made in Italy.

"Gli emigrati italiani hanno rappresentato per tanti anni, per tanti decenni, per tanto tempo un legame straordinario ed oggi fra l'altro non possiamo dimenticare che anche grazie a loro, e anche grazie agli Stati Uniti, l'Europa e l'Italia sono nazioni libere", ha concluso Valditara.

Con il protocollo il Ministero si impegna a prevedere nel curricolo delle Scuole secondarie di secondo grado la conoscenza della coraggiosa e resiliente storia dell'emigrazione italiana nelle Americhe a partire dal 1880 e, per le Scuole del primo ciclo, a realizzare specifici approfondimenti curricolari ed extracurricolari. Inoltre, forum, webinar, seminari, incontri, convegni e attività educative contribuiranno alla valorizzazione della lingua italiana, del patrimonio culturale e delle eccellenze italiane. La NIAF promuoverà lo scambio di buone pratiche educative sui valori della cultura italiana e la diffusione della lingua, dell'istruzione e della creatività del Made in Italy, anche presso la Scuola d'Italia a New York. L'intesa, della durata di tre anni, prevede anche l'istituzione di un Comitato paritetico incaricato di promuovere e monitorare le iniziative previste.

TMNews

Ue, Meloni: l'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì

Milano, 12 ott. (askanews) - "Lo dico soprattutto per ricordare a me stessa e a chiunque abbia a cuore questa nazione che l'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì. Siamo lì per dire quello che va detto, quando va detto, anche se è scomodo, anche quando costa perché l'Italia è tra le nazioni che l'Europa l'hanno fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla ma esattamente per il contrario: per renderla più forte". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'Assemblea Generale di Assolombarda.

TMNews