Roma, 12 ott. (askanews) - Villa Blanc, storica dimora ottocentesca e sede della Luiss Business School, ha aperto eccezionalmente le proprie porte al pubblico domenica 11 ottobre in occasione delle Giornate FAI d'Autunno 2026, l'iniziativa nazionale promossa dal Fondo per l'Ambiente Italiano con la collaborazione di Confindustria e MuseiImpresa. La Villa è una delle sette mete del Comune di Roma che hanno aderito all'edizione 2026 dell'evento che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
"Abbiamo accolto molto piacere la proposta del FAI - ha detto Luigi Abete - presidente della Luiss Business School - all'interno di un progetto più ampio che ha avviato Confindustria per valorizzare la cultura d'impresa sia da un punto di vista culturale, quindi fare imprese significa creare, innovare, sperimentare. Ci sembra questo un buon modo per innervare quelli che speriamo siano i futuri manager o dirigenti di imprese, un'attenzione non episodica ma una sensibilità forte alla qualità della vita di tutti, al rispetto dei luoghi che ci sono stati tramandati all'utilizzo intelligente di questi luoghi".
Villa Blanc rappresenta quindi un esempio emblematico di come un bene storico possa continuare a vivere e a generare valore attraverso nuove funzioni, mantenendo intatta la propria identità.
"Fai - ha aggiunto Maria Vittoria Marini Clarelli - presidente Fai Lazio e Capo delegazione Fai Roma - è veramente felice di condividere con Confindustria e con i musei d'impresa questa idea di focalizzare le giornate d'autunno del 2026 molto sull'imprenditorialità prestata alla cultura e quindi dei settecento luoghi Fai ben 75 sono dedicati a questo tema. Villa Blanc si trova davvero al crocevia tra la produzione e la fruizione di questo bellissimo patrimonio".
Per l'edizione 2026 particolare attenzione è dedicata al saper fare italiano e al Made in Italy, valorizzando saperi, tradizioni manifatturiere, creatività ed eccellenze produttive che contribuiscono a definire l'identità culturale del Paese.
"Questo progetto sperimentale tra Confindustria, Fai e MuseiImpresa - ha concluso Francesco Somma, vicepresidente di Confindustria - ha come obiettivo quello di far entrare nuovi pubblici nelle nostre imprese. Le imprese sono luoghi del fare, sono luoghi in cui talento, passione, capacità di innovazione da parte di donne e uomini realizzano servizi e prodotti straordinari che fanno parte della cultura del paese. Credo che questo binomio possa consentire al nostro paese di avere una maggiore consapevolezza dell'importanza, non solo economica del suo cuore produttivo, ma anche sociale e culturale".