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Polonia, Tusk: la Russia vuole distruggere la sicurezza in Europa

di TMNews lunedì 12 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 12 ott. (askanews) - Il Primo Ministro polacco Donald Tusk chiede sanzioni più severe contro la Russia, affermando che Mosca "non è interessata a un cessate il fuoco" ma "solo al dominio". Intervenendo al Warsaw Security Forum, Tusk annuncia che si recherà a Bruxelles per sollecitare i partner europei a valutare un inasprimento delle sanzioni contro la Russia, avvertendo che Mosca "non si fermerà" all'Ucraina. "La Russia vuole - e ne siamo consapevoli - ridisegnare l'architettura di sicurezza dell'Europa. Chiamiamo le cose con il loro nome: la Russia vuole distruggere l'attuale architettura di sicurezza europea per riportare il dominio russo alla situazione esistente prima del 1989".

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Milano, Salvini: Sardone può vincere, senza accordo fare le primarie

Milano, 12 ott. (askanews) - "Per me il candidato migliore è Silvia Sardone. Per Lupi il candidato migliore è Lupi, per Tajani è meglio Perego... Se a Roma non si trova l'accordo, la cosa migliore è che a decidere siano i cittadini di Milano con le primarie". Matteo Salvini ribadisce la posizione della Lega e la volontà di far correre la vice segretaria del partito Silvia Sardone.

E a Forza Italia che è arrivata a suggerire al Carroccio una corsa solitaria replica così: "Il fondatore di Forza Italia ha fondato anche il centrodestra unito. Dico solo questo". E poi "il centrodestra va d'accordo su quasi tutto, ma se su questo non troviamo un accordo, ascoltiamo i cittadini... Per me Sardone è il candidato che può vincere. Se non si riesce a decidere a Roma, c'è già il calendario: il secondo weekend di novembre, si mettono 50 gazebo e gli elettori scelgono. E il risultato è quello che tutto il centrodestra porterà".

E a chi dice che allora a quel punto le primarie vanno fatte ovunque ribatte: "Facciamole ovunque non ci sia accordo. Mi sembra un bell'esercizio di democrazia".

La convinzione di Salvini è che "a sinistra litigheranno sicuramente, quindi si può vincere, se partiamo per tempo. Per me con Sardone, ma se i milanesi indicano un altro nome, io faccio campagna elettorale per chiunque vincerà".

TMNews

Il Governo Merz perde i pezzi: si dimette la ministra del Lavoro Spd

Berlino 12 ott. (askanews) - Nuovi guai per il Governo Merz: si è dimessa a sorpresa la ministra del Lavoro e degli Affari Sociali Baerbel Bas, che si è detta vittima di "attacchi pubblici" persistenti nei suoi confronti, anche "da parte del partner di coalizione". Con la pressione all'interno della coalizione alle stelle nelle ultime settimane, esponenti della CDU-CSU, il blocco conservatore guidato da Merz, le rimproveravano di rallentare riforme ritenute necessarie in ambito sociale e pensionistico.

Il leader Spd e vice-cancelliere, Lars Klingbeil, in conferenza stampa presso la sede del partito, ha commentato:

"Baerbel Bas ha chiarito che ormai è stato superato il limite. Un'esponente politica esposta ad attacchi politici in un momento di sofferenza e dolore personali: è un comportamento indegno", ha affermato.

Bas, 58 anni, ha menzionato la scomparsa della nuora - una prova personale che la porta ad avere "bisogno di tempo" per elaborare il lutto - nel suo messaggio ai colleghi di partito per spiegare le dimissioni da entrambi gli incarichi, dato che lascia anche la copresidenza del partito, mentre manterrà il seggio al Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco:

"È la strategia della destra: far sì che le forze democratiche si logorino a vicenda. Auspico che noi, come centro politico, non assecondiamo il gioco distruttivo dell'estrema destra, che vi ci opponiamo e che ci prendiamo cura gli uni degli altri all'interno del centro politico; che restiamo vigili, soprattutto in tempi come questi", ha aggiunto Klingbeil.

In un messaggio su X, il cancelliere ha ringraziato Bas per il suo "impegno" nel governo, evitando tuttavia di replicare alle accuse della ministra dimissionaria. "Come padre e nonno, posso solo immaginare il peso di una simile perdita", ha scritto, riferendosi alla scomparsa della nuora.

Il portavoce di Merz, Stefan Kornelius, rispondendo a una domanda sul successore di Bas, ha reagito con un grande sospiro, salvo poi invitare i partner di coalizione a "porre fine alle critiche infondate e a concentrarsi sul lavoro", ovvero a "presentare finalmente la legge sulle pensioni".

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L'operazione di Papa Leone XIV, parla il prof. Massimo Martelli

Roma, 12 ott. (askanews) - Il professor Massimo Martelli, chirurgo toracico con esperienza pluridecennale ed ex primario del reparto chirurgia toracica dell'ospedale Carlo Forlanini di Roma per oltre 20 anni, spiega ad askanews i possibili scenari dell'operazione di Papa Leone XIV, che ha annunciato durante l'Angelus di avere "un nodulo circoscritto al polmone, "in una fase molto iniziale e ben localizzato". Per l'intervento si è parlato di chirurgia mini-invasiva.

"Oggi ormai non è più come quando io ho cominciato che si facevano le grandi toracotomie, ormai la chirurgia mini-invasiva è una chirurgia entrata nella pratica, nella routine, diciamo da oltre 30 anni", spiega.

"La chirurgia mini-invasiva per asportare un nodulo, se è un nodulo periferico, va benissimo - aggiunge - Se il nodulo non è periferico, nel senso subpleurico, ma è un nodulo centrale, per cui occorre fare una lobectomia, cioè una resezione del lobo, di tutto il lobo, la chirurgia mini-invasiva è un pochino, tra virgolette, più complessa della chirurgia open".

"Intanto noi non sappiamo la natura del nodulo - sottolinea - quindi se il nodulo è benigno non c'è nessun tipo di problema, se il nodulo, tra virgolette, fosse maligno dobbiamo fare anche il completamento con una linfoadenectomia, togliere tutti i linfonodi che sono peribronchiali e soprattutto quelli mediastinici, quelli che stanno nella parte centrale del torace, dove corrono cuore, esofago, grossi vasi". "Perché nella diffusione il problema di un tumore maligno - spiega - non è tanto nel tumore in sé per sé, né nella grandezza del tumore, quanto nella diffusione già extra lobare".

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Lega, Salvini: a congresso nasce segreteria politica e cambia simbolo

Milano, 12 ott. (askanews) - Il congresso straordinario della Lega che si terrà a Milano il 24 e 25 ottobre sarà l'occasione per dotare il partito di una "segreteria" politica e per rivedere il simbolo del partito. Lo ha annunciato il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, al termine del Consiglio Federale in via Bellerio.

"Il congresso è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto, ci saranno delegati eletti dai militanti in tutta Italia. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia e la Lega corre: siamo orgogliosi delle nostre radici del nostro passato, ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro", ha aggiunto.

Alla richiesta di dettagli sul simbolo e sulla nuova segreteria, Salvini si è limitato a rispondere: "Ne parleremo al congresso".

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