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Il giorno dopo l'Atto V, proseguono blocchi in alcuni licei a Parigi

di TMNews mercoledì 14 ottobre 2026
1' di lettura

Parigi, 14 ott. (askanews) - All'indomani della quinta giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole superiori in Francia, alcuni istituti e università risultano ancora bloccati, mentre episodi di vandalismo sono stati registrati martedì a Parigi.

Mentre una delle organizzazioni studentesche, insieme ad alcuni sindacati universitari, ha invitato ad aderire sabato 17 ottobre al movimento dei "gilet gialli", sono circa 480.000 le persone che hanno manifestato in tutta la Francia in occasione della nuova giornata di mobilitazione degli studenti dei licei, secondo gli organizzatori.

Non sono mancati lanci di oggetti e danneggiamenti di auto e negozi da un lato, e cariche dei reparti antisommossa e uso di lacrimogeni dall'altro.

Secondo il presidente Emmanuel Macron "i giovani esprimono angosce legittime, ma tali angosce vengono strumentalizzate politicamente e trasformate in violenze urbane", ha riferito una portavoce.

Mercoledì blocchi si registrano in particolare a Parigi, ai licei Voltaire ed Hélène-Boucher, quest'ultimo bloccato da una quarantina di studenti, secondo Afp. Analoga situazione presso il complesso scolastico Balzac.

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"Abbiamo qui degli attivisti di Greenpeace Belgio che stanno scalando il Parlamento europeo per protestare contro la nostra continua dipendenza dal gas. Sappiamo che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, i legislatori europei dovranno occuparsi di diversi dossier che rischiano di vincolarci ancora di più all'attuale dipendenza dal gas. Siamo qui proprio per denunciare questa situazione e chiedere, innanzitutto, l'eliminazione graduale del gas entro il 2035", ha spiegato Thomas Gelin, responsabile delle campagne politiche di Greenpeace.

"Stiamo entrando nella stagione del riscaldamento, quindi le persone avvertiranno concretamente l'aumento dei prezzi dell'energia. Riteniamo dunque che si stia creando una certa dinamica, per cui ci si renderà conto di quanto sia profondamente sbagliata la dipendenza dal gas, non solo per il noto impatto climatico, ma anche per le ripercussioni dirette sul proprio tenore di vita", ha aggiunto Gelin.

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