Milano, Aster & Vesper: no-alcohol si fa notare al The Lounge Bar
Milano, 14 ott. (askanews) - A Milano, bere bene non significa più necessariamente bere alcolici. Al The Lounge Bar del Westin Palace Milan, la nuova carta I Veri Gaudenti - diario immaginario di un barman alyrettanto immaginario - dedica ai cocktail analcolici uno spazio interessante, elevandoli da semplice alternativa a esperienze di mixology a tutti gli effetti. A rappresentarli sono Aster & Vesper, due personaggi inventati, gemelli circensi che incarnano le due anime del no-alcohol: la luce e la meraviglia del giorno, l'ombra e il mistero della notte.
"Il no alcohol è un aspetto molto importante su cui concentrarci", spiega Ilaria Sfondrini, Director of Food & Beverage del The Westin Palace Milan. "Non vogliamo più quel mix di succhi: il low alcohol e il no alcohol possono essere un cocktail a tutti gli effetti, che nulla ha da invidiare alla mixologia e alle preparazioni dei cocktail alcolici".
Il primo dei due fratelli, Aster, è la versione più gioiosa e frizzante del circo: popcorn, soda e mela costruiscono un drink luminoso, giocoso e immediato, pensato per la convivialità e per chi cerca freschezza senza alcol. Vesper, invece, racconta il momento in cui le luci si spengono e il tendone si riempie di silenzio. Al centro ci sono il tè nero cinese Lapsang Souchong, il rosmarino affumicato e l'arancia amara: note profonde, resinose e leggermente affumicate che danno al cocktail carattere, struttura e una personalità decisa.
Non è una scelta isolata, ma il segno di un cambiamento più ampio. La carta indica per ogni drink la gradazione - dalle proposte alcohol free a quelle low e medium-high - per consentire a ciascun ospite di scegliere con consapevolezza. "Voler bere meno, con una gradazione alcolica più bassa, senza rinunciare al gusto": così Sfondrini riassume la filosofia dietro I Veri Gaudenti.
Con Aster & Vesper, il The Lounge Bar, nel cuore di Milano, afferma che il piacere del cocktail non dipende dall'alcol, ma dalla qualità degli ingredienti, dall'equilibrio e dalla capacità di raccontare una storia. E ovviamente, dalla buona compagnia nel luogo giusto.