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Gioco responsabile, l'impegno di FAIR: "Comunicazione decisiva"

di TMNews mercoledì 14 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 14 ott. (askanews) - La comunicazione come strumento indispensabile per promuovere e diffondere la cultura di un gioco responsabile. E' questo l'impegno principale di FAIR, fondazione nata con l'obiettivo di diffondere strumenti di prevenzione, ponendo la comunicazione al centro dei cambiamenti di settore.

"Gli obiettivi e le priorità della Fondazione FAIR - sottolinea Stefano De Vita, Direttore Generale di Fondazione FAIR - riguardano la prevenzione sul gioco problematico. Questo è il tema centrale del dibattito che stiamo portando avanti. Tutti quanti parlano di malattia, ma quando si arriva alla malattia è troppo tardi. Per Fondazione FAIR è centrale lavorare sulla prevenzione, ovvero su quelle tematiche che arrivino alle persone per capire quali sono le azioni che devono mettere in atto per poter mitigare eventuali dischi del gioco d'azzardo".

La Fondazione Fair è nata per sviluppare una cultura del Gioco Responsabile, in cui ogni giocatore si senta tutelato, contribuendo a rendere il mondo del gioco più consapevole. "Oggi ci sono delle linee guida che Agcom ha emesso, che danno delle indicazioni chiare su come arrivare alle persone e come comunicare. Spesso si fa confusione tra comunicazione e pubblicità e oggi si parla chiaramente di una comunicazione di tipo sociale. Questo è un tema molto innovativo e nuovo per il settore e quindi bisognerà parlarne, verificare e soprattutto monitorare quali sono gli effetti futuri di questo di questo tipo di comunicazione", conclude De Vita.

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Italia alla guida della missione Kfor in Kosovo, cerimonia a Pristina

Pristina, 14 ott. (askanews) - Il generale di divisione italiano, Roberto Vergori, ha assunto la guida della Kosovo Force (Kfor), subentrando al generale turco Ozkan Ulutas. Nelle immagini, la cerimonia al quartier generale della missione, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto.

Vergori è il quindicesimo comandante italiano della forza multinazionale, impegnata dal 1999 a garantire la sicurezza e la stabilità del Kosovo, in un contesto regionale ancora segnato dalle tensioni tra Belgrado e Pristina.

"Le preoccupazioni non sono aumentate in questo periodo, sono quelle che ci sono state negli ultimi anni. È il motivo per cui noi ci siamo sempre impegnati in questa zona dei Balcani, perché la prima cosa per noi è garantire la sicurezza, intanto nei confini di casa, e questo è uno dei nostri confini", ha spiegato Crosetto, parlando con i giornalisti al termine della cerimonia. Il ministro ha inoltre sottolineato che l'impegno italiano nella regione continuerà anche nell'eventualità di una riduzione della presenza internazionale in Kosovo. "Lo facciamo questa volta riprendendo il comando col generale Vergori, lo facciamo con un impegno che proseguirà anche quando Kfor diminuirà il suo impegno in Kosovo, perché per noi i Balcani rappresentano un punto di riferimento per la nostra sicurezza" ha detto Crosetto.

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Papa, l'oncologo Gelibter analizza il post-intervento e la ripresa

Roma, 14 ott. (askanews) - Il prof. Alain Gelibter, dirigente medico oncologo presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove è anche responsabile clinico del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per il tumore polmonare, parla dei vari scenari del post-operatorio per Papa Leone, che si è sottoposto a una lobectomia inferiore destra, per l'asportazione di un nodulo polmonare, che si è rivelato un tumore, al Policlinico Gemelli.

"Da quanto sappiamo si tratta di un adenocarcinoma polmonare e questo già ci apre un po' di caratterizzazioni - ha spiegato - la caratterizzazione patologica è quella più importante per capire la diagnosi, la prognosi e soprattutto il tipo di trattamento successivo, se sarà necessario o meno. Su questa base si deciderà poi il tipo di trattamento oppure se il paziente potrà essere candidato solamente al follow-up, in quanto anche da solo l'intervento chirurgico, se il nodulo è solitario, sotto ai 3 centimetri e comunque con linfonodi negativi, questa tipologia di pazienti potrebbe andare anche solamente a follow-up".

Per quanto riguarda la ripresa e le dimissioni dall'ospedale, secondo il prof. Gelibter, "se siamo al primo o al secondo stadio, c'è un buon recupero e non ci sono grosse comorbidità, nell'arco di poche settimane il paziente può riavviare la propria vita normale con le proprie attività e solitamente, a meno che non ci siano poi complicanze post-operatorie, il decorso è questo. L'ospedalizzazione dipende dalle situazioni, ma tra i 7, 10, 14 giorni massimo, se non ci sono complicanze".

"C'è in generale una possibilità di ricaduta in tutte le neoplasie, nelle neoplasie polmonari soprattutto - ha aggiunto - ma c'è una netta differenza tra gli stadi: al primo stadio le possibilità di ricaduta sono basse, medio-basse, dipende anche qui dalle dimensioni della neoplasia, di solito sotto i 3 centimetri stiamo nel T1, quindi lo stadio più basso, e le possibilità di sopravvivenza a 5-10 anni sono molto alte. Le possibilità di recidiva purtroppo aumentano con l'aumentare dello stadio patologico, quindi è importantissimo avere una netta caratterizzazione biologica e patologica per poter poi definire trattamenti e prognosi".

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Hassabis di Google: "Incidenti gravi fra 2 anni se non interveniamo"

Dublino, 14 ott. (askanews) - Gli incidenti causati da agenti di intelligenza artificiale che hanno avuto reazioni inaspettate mentre eseguivano dei compiti assegnati, hackerando siti o recuperando informazioni in modi non richiesti, sono solo i primi segnali di allarme. Al coro dei giganti tech secondo cui è arrivato il momento di rallentare sullo sviluppo dell'Ia, si aggiunge Demis Hassabis, presidente di DeepMind di Google.

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New entry Max Angioni. "Mi hanno isolato, bullizzato e schernito, quindi tutto bene, tutto secondo i piani". Spazio anche alla satira politica. "C'è una delle nostre mini fiction, con il ritorno di Doc Doc, che è stato radiato dall'albo e si lancia in politica fondando un partito. Il suo avversario che fonda un altro partito politico è Max Angioni, sarà una battaglia senza esclusione di colpi. Nella prima puntata ci sarà un filmato: Buon compleanno governo, che raccoglie le min... ate dette da chi sta al potere, abbiamo dovuto tagliarle o non andavamo più in onda noi".

Poi c'è l'inossidabile Mago Forest, mattatore sul palco da ben otto stagioni, affiancato da un conduttore ospite a puntata, si comincia con un grande ritorno: Simona Ventura. "È stato fantastico. Io ci ho lavorato per la prima volta a Zelig, ma i Gialappi ci hanno lavorato trent'anni fa, per questo ritorno di questa figliol prodiga si era pensato di sacrificare un presentatore grasso ma non ne hanno trovato uno". Nuovi e vecchi personaggi che il pubblico ha imparato ad amare, e che in ogni edizione riservano novità a cominciare da Brenda Lodigiani nei panni di Federica Sciarelli. "

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