CATEGORIE

In Florida fra i "latinos" repubblicani delusi da Trump

di TMNews mercoledì 21 ottobre 2026
1' di lettura

Doral (Florida) 21 ott. (askanews) - Da quasi due anni, la politica di espulsione e deportazione dei migranti irregolari messa in atto senza scrupoli del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha seminato dolore e paura e nelle comunità di immigrati. Quasi ogni famiglia ha qualche parente coinvolto nelle espulsioni, e in molti casi nei raid violenti dell'Ice, la polizia speciale di controllo dell'immigrazione che ha scatenato veri e propri rastrellamenti in tutto il Paese. Ora, con le elezioni di metà mandato (midterm) alle porte, molti elettori di origine ispanica che nel 2024 hanno contribuito a portare al potere Trump e il suo Partito Repubblicano dicono di averne abbastanza. "Ho votato per lui. E me ne pento", afferma l'imprenditrice Maria Fernanda Perez.

A Doral, nel sud della Florida - una comunità prevalentemente ispanica vicino a Miami che ospita anche uno dei club di golf di Trump - i residenti hanno spiegato che i timori per possibili retate hanno lasciato le attività commerciali senza personale e le aule scolastiche con meno alunni. Conosciuta come "Doralzuela", la zona ospita una numerosa popolazione venezuelana. Un barometro della forte oscillazione dell'opinione pubblica dei "latinos", tradizionalmente conservatrice soprattutto in Florida, a causa dell'enorme quantità di immigrati storici fuggiti da Cuba dopo la rivoluzione comunista di Fidel Castro.

tag

Ti potrebbero interessare

Protesta dei tir, Tajani: trattative in corso, da governo 480 milioni

Roma, 21 ott. (askanews) - "Il governo ha già riunito ieri i rappresentanti del settore dell'autotrasporto, è quello il nodo fondamentale, e c'è una trattativa in corso. Il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione, per quanto riguarda gli agricoltori il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva, ora dipende dal tema dell'autotrasporto perché" da quello dipendono "gli scaffali vuoti, perché non vengono trasportati i prodotti, ci sono dei blocchi e vediamo, soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita, di accelerare il passaggio dei mezzi".

Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del Forum Internazionale sull'Agricoltura organizzato da Coldiretti, riguardo alle proteste degli autotrasportatori che stanno bloccando il Sud Italia.

TMNews

Lundini dirige "Cambogia" e si sdoppia: il mio surreale Freaky Friday

Roma, 21 ott. (askanews) - Comico, autore, conduttore, attore e ora anche regista. Valerio Lundini ha presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle la sua prima regia, "Cambogia", nelle sale dal 18 marzo 2027, che ha anche scritto e interpretato.

Un film in cui realtà e finzione si intrecciano. Dal set della serie crime "Cambogia", dove è abituato a sparare davvero, circondato da loschi figuri, lo scagnozzo Tramezzino si ritrova nei panni dell'attore che lo interpreta, Valerio De Nicolais, tra lussi, feste, villa e assistente; ma quest'ultimo, a sua volta, finisce nella serie al suo posto, rischiando la vita per davvero. Uno scambio di ruoli pericoloso e surreale con Lundini nei panni di entrambi.

L'idea è la semplificazione di una storia a cui pensava da tempo, racconta Lundini, ispirata a "Il branco" di Marco Risi.

"Un film dove i criminali a un certo punto si scopre che sono dei buoni, ma in realtà non perché lo fossero veramente, ma perché sono passati alla regia del film che tu stai vedendo e che quindi loro stavano cercando di scolparsi da una cosa realmente accaduta... Molto complicato".

Semplificando, è arrivato a "Cambogia", che definisce così: "Questo film è un body switch, si chiama così? Boh, mi piace. 'Freaky Friday' (Quel pazzo venerdì), ma con i criminali al posto di mamma e l'attore al posto di figlia. 'Da grande' quello con Pozzetto o con Tom Hanks sarebbe 'Big', ma con i criminali al posto di Pozzetto e l'attore al posto del bambino Pozzetto. Nello scriverlo - aggiunge - la paura che avevamo era che fosse troppo complicato tenere le redini di due mondi, farli incrociare in maniera matematicamente funzionale. Poi, che sia bello o brutto il film, il risultato è che comunque si capisce... Si capisce?".

Nel cast tra gli altri Benedetta Porcaroli, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini, Andrea Di Maria e Sonia Bergamasco.

TMNews

Cortei, Tajani: inaccettabile il giustificazionismo della sinistra

Roma, 21 ott. (askanews) - "Io comprendo quando ci può essere il malessere, ma andare a svaligiare i negozi e a mettere a ferro a fuoco la città non è questione di malessere, il giustificazionismo è inaccettabile da parte della sinistra. Siccome non sanno cosa dire, visto che Milano è una città amministrata dalla sinistra, evidentemente sono in grande difficoltà perché non hanno giustificazioni da dare e quindi dicono 'bisogna fare'....".

Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, a margine del Foprum Internazionale sull'Agricoltura organizzato da Coldiretti, a una domanda sugli episodi di violenza scoppiati durante e dopo le recenti manifestazioni di piazza.

"Noi - ha proseguito Tajani - stiamo facendo" molto "per quanto riguarda la prevenzione che è fondamentale, perché la sicurezza è fondamentale in qualsiasi città, è una questione di libertà. Nessun malessere può portare ai furti nei negozi, a distruggere i negozi, a saccheggiare i supermercati non c'è una crisi alimentare quindi si tratta di delinquenza minorile che deve essere punita".

"Lo Stato c'è, lo Stato deve far sentire la sua presenza e anche la presenza di 500 militari per le strade significa che ci sarà un controllo maggiore del territorio - ha aggiunto Tajani riferendosi al Dl Cortei - detto questo noi sulle politiche giovanili stiamo facendo molto, quindi anche nella prossima manovra finanziaria saranno molte cose. Il resto è propaganda", ha concluso.

TMNews

Emicrania e tempo di cura: al via "Mygraine Time"

Roma, 21 ott. (askanews) - Una patologia neurologica ad alto impatto clinico, sociale ed economico, capace di compromettere in modo significativo la vita di chi ne soffre. Nel percorso di cura dell'emicrania la tempestività è fondamentale: individuare precocemente i bisogni del paziente e scegliere la terapia più adatta consente di migliorare i risultati e restituire tempo di vita.

Per fare il punto sulle principali sfide nella gestione della malattia, alla luce dell'evoluzione scientifica, prende il via l'evento "Mygraine Time - Dare forma al tempo dell'emicrania".

"Il nostro obiettivo non è solo quello di controllare il prossimo attacco, ma come clinici dobbiamo impegnarci ad avere una visione prospettica per cambiare questo decorso. Significa cambiare la traiettoria che ci porterebbe verso una difficoltà maggiore; agire tempestivamente per cambiare il decorso della malattia vuol dire davvero prendere in carico il paziente e guardare al suo futuro" ha dichiarato il Dott. Daniele Martinelli, Neurologo del Centro Cefalee e Neuroriabilitazione IRCCS Fondazione Mondino di Pavia.

"L'evoluzione degli obiettivi di trattamento del clinico si è evoluta di pari passo con le disponibilità delle terapie di prevenzione disponibili, passando dalle terapie non specifiche, come antiepilettici e antidepressivi, a quelle target specifiche come gli anti-CGRP. Ed è proprio grazie a queste nuove terapie, che hanno dimostrato un'efficacia e una tollerabilità anche sul lungo termine, che, parallelamente, gli obiettivi che il clinico si pone per il paziente che entra in ambulatorio sono diventati via via più elevati" ha aggiunto il Dott. Danilo Antonio Montisano, Neurologo del Centro Cefalee della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.

Attraverso un approccio multidisciplinare articolato in sessioni frontali e workshop in piccoli gruppi, l'incontro analizza l'impatto complessivo della patologia.

"L'emicrania cronica rappresenta la forma più severa di emicrania: è quella in cui coesistono un meccanismo centrale di sensibilizzazione al dolore e un meccanismo periferico, che è quello che sottende il dolore emicranico vero e proprio. Ed è proprio per questo motivo che spesso, nell'emicrania cronica, è necessario combinare in una strategia sinergica terapie specifiche, come gli anticorpi monoclonali e i gepanti, che agiscono a livello periferico, con terapie di riposizionamento, che agiscono invece a livello centrale" ha concluso il Dott. Marcello Silvestro, Neurologo e Ricercatore dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli.

L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto per condividere esperienze, fare il punto sugli ultimi sviluppi della ricerca e ridisegnare una prospettiva di cura più consapevole, tempestiva e centrata sul paziente.

TMNews