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Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan

di TMNews venerdì 23 ottobre 2026
3' di lettura

Roma, 23 ott. (askanews) - I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 si sono confermati un successo straordinario, proponendo un modello internazionale basato sulla sostenibilità e sulla collaborazione tra territori. Secondo il Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) l'utilizzo dell'85% di sedi esistenti o temporanee e un impatto economico superiore ai 5 miliardi di euro rappresentano un esempio per le future edizioni delle Alpi Francesi 2030, della Svizzera 2038 e del progetto New York-Lake Placid 2042.

Il successo delle strategie organizzative è confermato dall'indagine presentata al Senato, realizzata dall'Istituto Piepoli con WePlan (società specializzata nella pianificazione e nelle strategie di legacy per i grandi eventi), che certifica il successo internazionale.

Un successo organizzativo che nasce da lontano, frutto di una gestione complessa, ma impeccabile.

Le parole di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani: "Il sondaggio che ha fatto l'Istituto Piepoli ci consente di avere degli indicatori oggettivi, terzi, autorevoli e indipendenti su quello che è il gradimento dell'investimento che è stato fatto sulle Olimpiadi di Milano-Cortina. Investimento sull'organizzazione e sulle infrastrutture (in piccola parte sportive) che proseguiranno, di concerto ai lavori su strade, autostrade, ferrovie nelle regioni e nelle province autonome che hanno ospitato i giochi. Lavori che non finiranno perché nel 2028 gli stessi territori, salvo la provincia di Bolzano, ospiteranno le Olimpiadi Giovanili Invernali, con ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni che verranno da tutto il mondo a sottolineare il valore universale dello sport e dell'olimpismo".

Il 72% degli italiani promuove a pieni voti l'organizzazione complessiva e il 79% apprezza la scelta di distribuire le gare su più località. La stessa percentuale di cittadini rileva un forte rilancio dell'orgoglio e dell'immagine dell'Italia all'estero, mentre il 76% riconosce i benefici economici concreti portati al turismo e all'occupazione

Il commento di Roberto Daneo, Co-founder WePlan: "E' una bella soddisfazione anche perché questi giochi sono stati una scommessa: unire due località per la prima volta nel nome dell'edizione olimpica. Milano e Cortina non sono mai state così vicine, e unire territori così lontani, quasi 500 km, non era scontato. Alla fine possiamo dire di avercela fatta e di aver riscosso grande consenso".

Le Olimpiadi lasciano un'eredità concreta che va ben oltre il semplice ritorno economico.

L'intervista a Giorgio Re, Co-founder WePlan: "Siamo molto orgogliosi dei risultati di questa ricerca che dimostrano un apprezzamento piuttosto importante degli italiani rispetto alla manifestazione. Ciò si aggiunge alle ulteriori certificazioni di successo della manifestazione dal Comitato Olimpico Internazionale, che nel suo report finale ha encomiato l'evento, soprattutto per ciò che riguarda l'impatto economico e occupazionale della manifestazione".

L'eredità di Milano-Cortina 2026 traccia una strada nuova per lo sport mondiale

L'intervento di Livio Gigliuto, Presidente Istituto Piepoli: "Quello che ci dicono gli italiani è qualcosa in più: c'è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall'opinione pubblica per il modo in cui l'Italia si è rappresentata all'estero attraverso questo grande evento. Ciò è dovuto alla modalità innovativa con la quale si è svolta l'Olimpiade, che secondo gli italiani andrebbe replicata anche per altri eventi sportivi di simile caratura".

Con la promozione di cittadini e istituzioni, il "modello Italia" diventa una vera promessa per il futuro

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Tutti fuori dalla pista, bisogna mettersi al riparo. Oleksandr Tumanovsky, l'allenatore, controlla la mappa degli avvisi sul suo telefono:

"Teniamo sempre d'occhio la situazione - spiega - dobbiamo stare attenti: se c'è un attacco missilistico, dobbiamo portare i bambini in salvo".

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Rumori e allarmi diventati una drammatica routine anche per chi sogna le prossime Olimpiadi e già si allena duramente, come Myroslava. La madre racconta: "A volte la notte non è tranquilla; dobbiamo svegliarla e trasferirci in un rifugio, a volte finiamo per dormire in macchina nel parcheggio sotterraneo e la mattina, dopo la sirena antiaerea, dobbiamo prepararci e venire qui ad allenarci per due ore... Mia figlia si sta stancando. Dopo l'allenamento si va a scuola; dopo la scuola abbiamo le lezioni di danza. Ci sono giorni in cui è davvero difficile".

"Cuscini, coperte, piumoni, i nostri genitori portano tutto - dice la bambina - io e mia sorella dormiamo da una parte e loro da un'altra. Non è morbido come il mio letto, ma va bene lo stesso". Solo due giorni dopo, un attacco notturno russo ha colpito il palaghiaccio, lasciando un buco nel muro, per fortuna non ci sono state vittime.

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