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Pirelli: India protagonista di The Cal, tradizione e sguardo al futuro

di TMNews venerdì 23 ottobre 2026
2' di lettura

Nuova Delhi, 23 ott. (askanews) - L'India, con la sua bellezza e complessità, tra tradizioni millenarie e slancio verso il futuro, è la protagonista del Calendario Pirelli 2027, svelato a Nuova Delhi. The Cal - giunto alla sua 53esima edizione - per la prima volta nella sua storia riunisce tre fotografi che offrono differenti punti di vista sul Paese, in un dialogo che restituisce un racconto fatto di persone e luoghi, bellezza, memoria e contemporaneità. Allo sguardo di Solve Sundsbo, già autore del Calendario 2026, si unisce quello di Raghu Rai, maestro della fotografia indiana scomparso lo scorso aprile, e di sua figlia Avani Rai, che ha raccolto l'eredità del padre.

Raghu Rai, storico fotoreporter dell'agenzia Magnum, ha fotografato l'India per oltre sessant'anni e per The Cal aveva scelto di accostare le immagini del proprio archivio a volti dell'India contemporanea. La figlia Avani ha proseguito il lavoro seguendo un approccio personale: ha ripreso sue fotografie d'archivio portandole fuori dallo studio e ricollocandole nelle strade di Delhi e Mumbai, insieme alle persone che oggi abitano quei luoghi.

A essere immortalate, tra il Forte Jaigarh e Ajabgarh a Jaipur, nello stato del Rajasthan, sono: le attrici Aditi Rao Hydari e Avantika Vandanapu; l'attrice e produttrice Freida Pinto; la musicista e compositrice Anoushka Shankar; la poetessa e performer Rupi Kaur; le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava; l'autrice, produttrice, conduttrice televisiva e imprenditrice Padma Lakshmi. Oltre alla stessa Avana Rai che, invece, ha immortalato le strade della Vecchia Delhi, dove le tradizioni continuano a vivere come nel mercato dei fiori, tra i vicoli affollati, la scuola, e il volto più contemporaneo di Mumbai.

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Eni, innovazione e competitività al centro della filiera

Roma, 23 ott. (Askanews) - Rafforzare la competitività delle imprese, accompagnare i processi di trasformazione industriale e valorizzare le eccellenze della filiera energetica. Sono questi gli obiettivi al centro dell'impegno di Eni per lo sviluppo della propria catena del valore, raccontati a Roma nel corso dell'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia". Un percorso che trova espressione nel programma Energia di Filiera, attraverso il quale Eni ha coinvolto circa 100 fornitori interessati dai processi di trasformazione industriale, sostenendoli nella definizione di strategie di crescita e sviluppo calibrate sulle esigenze delle singole realtà imprenditoriali.

Claudia Almadori, Responsabile Procurement di Eni, ha dichiarato: "Il bilancio del progetto 'Energia di Filiera' è molto positivo, non soltanto per i risultati che ha raggiunto ma per la sua prospettiva impostata al confronto e all'ascolto confermando quanto la collaborazione tra Eni e la propria filiera possa generare valore e accompagnare la trasformazione industriale. Attraverso gli Eni Supply Chain Awards 2026 inoltre valorizziamo le eccellenze che emergono dalla nostra filiera, perché premiarle significa creare un esempio capace di stimolare anche altre imprese. Oggi a quell'eccellenza abbiamo dato una declinazione concreta: sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e attitudine a cogliere le sfide giocando d'anticipo".

L'evento Eni tenutosi a Roma "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" ha sancito la conclusione del percorso del Programma Energia di Filiera, ospitando la cerimonia di premiazione degli Eni Supply Chain Awards 2026, un riconoscimento che ha incensato le aziende appaltatrici di Eni più virtuose sui temi di sicurezza, innovazione e capacità di affrontare il cambiamento.

Marica Calabrese, Responsabile Health, Safety, Environment & Quality di Eni, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Per noi di Eni l'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" è fondamentale perché premia l'impegno dei nostri fornitori. L'eccellenza si misura anche nel contributo che ciascuno di questi fornitori mette nella sicurezza dei loro lavoratori, dei colleghi di Eni e dell'ambiente".

Una giornata di approfondimenti tematici che ha suggellato il valore strategico della collaborazione tra un'azienda leader nel comparto energetico come Eni e la sua supply chain nel promuovere, all'intero comparto, innovazione, crescita delle competenze e sviluppo di soluzioni capaci di rispondere con efficacia alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

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Ungheria, Von der Leyen: ecco cosa signifca far rinascere la democrazia

Budapest, 23 ott. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, interviene al Parlamento ungherese in occasione del 70° anniversario della rivolta antisovietica del 1956, tracciando un parallelo con la recente estromissione di Viktor Orbàn, leader nazionalista vicino al Cremlino. "Non c'è bisogno che vi spieghi cosa significhi far rinascere la democrazia", afferma, suscitando gli applausi dei parlamentari. La visita avviene in un clima di accese trattative riguardo alla riluttanza di Bruxelles a sbloccare miliardi di euro di fondi UE - congelati durante l'era Orbàn e punto centrale della campagna elettorale del neoeletto primo ministro Péter Magyar - finché non saranno attuate ulteriori riforme contro la corruzione e a tutela dello Stato di diritto.

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Francia, spara dall'auto: un morto e cinque feriti alle porte di Parigi

Milano, 23 ott. (askanews) - Un uomo ha aperto il fuoco dalla propria auto alla periferia di Parigi, uccidendo una persona e ferendone altre cinque. È accaduto a Trappes e nella vicina La Verrière, dove l'aggressore ha sparato raffiche di colpi contro i passanti prima di essere arrestato. Tra i feriti anche una bambina di 12 anni, raggiunta da otto proiettili e ricoverata in gravi condizioni, ma stabile.

La procura ha aperto un'inchiesta per terrorismo. Si indaga anche su un possibile movente razzista: almeno due delle vittime sono di origine straniera. Sul posto è arrivato il ministro dell'Interno francese Laurent Nunez. "Siamo venuti qui per testimoniare la vicinanza del governo di fronte a questa tragedia, ma credo anche quella dell'intera nazione. Il procuratore ha parlato di un crimine terroristico. Il movente deve ancora essere accertato, ma potrebbe essere razzista. Le indagini sono in corso".

Parole ancora più nette quelle del sindaco di Trappes, Ali Rabeh, che denuncia il clima di odio e le responsabilità dei discorsi politici contro le comunità di origine araba e musulmana. "Quello a cui abbiamo assistito oggi è un attentato di matrice razzista, probabilmente islamofoba. Le persone prese di mira avrebbero potuto essere mia madre, i miei fratelli, le mie cognate. Dobbiamo riconoscere che i discorsi che armano ideologicamente chi è capace di passare all'azione sono criminali e devono essere condannati".

Il presidente Emmanuel Macron ha espresso la solidarietà della nazione alle vittime, mentre le autorità cercano di ricostruire il percorso dell'aggressore e le ragioni della sparatoria.

La gente del posto è sotto schock: "Sono arrivato immediatamente appena ho saputo quello che era successo, perché avevo paura per la mia famiglia, per i miei amici, per i miei vicini. La mia prima reazione è stata venire qui per assicurarmi che le persone a cui voglio bene fossero al sicuro", ha dichiarato Adel Rachedi, residente di Trappes.

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Scambio di prigionieri Mosca-Kiev, 270 ucraini tornano a casa

Roma, 23 ott. (askanews) - Scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev. Nelle immagini rilasciate dalla presidenza ucraina, i 270 che tornano a casa dalla prigionia russa e con le bandiere giallo-blu sulle spalle riabbracciano i proprio cari.

"Sono tornati a casa 270 dei nostri uomini. Un risultato molto importante. Stanno tornando a casa membri della Guardia Nazionale, tra cui soldati del contingente Azov, guardie di frontiera, soldati di Teroboronivtsi, soldati della Marina, delle Forze di Terra, delle Forze Aviotrasportate, del Servizio di Trasporto Speciale Statale, nonché nove civili. La maggior parte di loro era in prigionia dal 2022" ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky.

Kiev ha rilasciato da parte sua altrettanti prigionieri russi.

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