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Dopo cortei e caos, sequestri e perquisizioni della Digos in 18 città

di TMNews venerdì 23 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 23 ott. (askanews) - La polizia di Stato, su delega dell'Autorità giudiziaria e di iniziativa, ha eseguito una serie di perquisizioni domiciliari e personali a carico di circa 100 soggetti, di cui 51 minorenni, identificati nei gravi disordini dello scorso weekend in 18 città tra cui Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Napoli, Aosta, Monza, Varese, Verona.

Gli agenti delle Digos hanno sequestrato tra le altre cose cellulari, computer e altri dispositivi informatici, armi soft air, munizioni da guerra, armi da taglio, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, aste di alluminio, una balestra, taniche di plastica con benzina, indumenti per non farsi identificare come passamontagna e scaldacollo. Ritrovati anche capi rubati nei negozi durante le manifestazioni.

Sono ancora in corso accertamenti investigativi finalizzati all'identificazione di ulteriori soggetti coinvolti in condotte illecite.

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Parigi, spray e piccole armi: i commercianti si preparano ai cortei

Parigi, 23 ott. (askanews) - A Parigi in una armeria del III arrondissement, diversi commercianti si premuniscono di spray al peperoncino e manganelli per "intervenire se necessario", dicono, in vista della nuova giornata di mobilitazione prevista per il fine settimana, dopo i disordini e la devastazione del 17 ottobre.

"I nostri clienti sono soprattutto ristoratori e commercianti che vengono a equipaggiarsi perché hanno avuto molta paura sabato scorso, ci sono alcuni che sono rimasti bloccati nel loro negozio, hanno subìto danni fisici... Quindi cercano di proteggersi nel caso in cui venissero minacciati fisicamente con prodotti che sono sempre non letali - spiega Yves Gollety, proprietario di una armeria e presidente della Camera sindacale nazionale degli armaioli - spray paralizzanti, cose del genere. Sono molto preoccupati" .

"Abbiamo avuto i gilet gialli - spiega - qualcuno all'epoca si era rifornito ma era una cosa occasionale... Questa è la prima volta che tutti gli strati della popolazione sono rimasti colpiti da quanto accaduto, che le persone hanno avuto paura anche perché sono rimaste senza vedere poliziotti in alcuni quartieri anche per tre ore".

Antoine Aufrere, gestore di una birreria non sa cosa fare, con il coprifuoco ha perso clienti ma ha paura. "L'ultima volta la situazione è stata abbastanza calda... abbiamo visto che la polizia non poteva proteggerci. Ora si cominciano a vedere tavole di legno sui negozi po' ovunque. Mi chiedo: le metto o non le metto? Allo stesso tempo, chiudere una birreria un giorno fa perdere una cifra enorme. Non so quale sia la soluzione giusta, ma in ogni caso prendo tutto il necessario per intervenire".

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Gli interni del Municipio di Limoges, incendiato nelle proteste

Limoges (Francia), 23 ott. (askanews) - Le immagini di quello che è rimasto del municipio di Limoges, in Francia, dopo l'incendio durante le manifestazioni contro il carovita dello scorso 17 ottobre.

L'edificio del 1883 è in gran parte distrutto, le fiamme hanno provocato il crollo della torre dell'orologio e del tetto e hanno danneggiato quasi tutta la facciata. Anche all'interno i danni sono ingenti. Il sindaco ha parlato di "una catastrofe per il patrimonio".

Si indaga per incendio doloso. La polizia francese al momento ha fermato un sospettato.

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Eni, innovazione e competitività al centro della filiera

Roma, 23 ott. (Askanews) - Rafforzare la competitività delle imprese, accompagnare i processi di trasformazione industriale e valorizzare le eccellenze della filiera energetica. Sono questi gli obiettivi al centro dell'impegno di Eni per lo sviluppo della propria catena del valore, raccontati a Roma nel corso dell'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia". Un percorso che trova espressione nel programma Energia di Filiera, attraverso il quale Eni ha coinvolto circa 100 fornitori interessati dai processi di trasformazione industriale, sostenendoli nella definizione di strategie di crescita e sviluppo calibrate sulle esigenze delle singole realtà imprenditoriali.

Claudia Almadori, Responsabile Procurement di Eni, ha dichiarato: "Il bilancio del progetto 'Energia di Filiera' è molto positivo, non soltanto per i risultati che ha raggiunto ma per la sua prospettiva impostata al confronto e all'ascolto confermando quanto la collaborazione tra Eni e la propria filiera possa generare valore e accompagnare la trasformazione industriale. Attraverso gli Eni Supply Chain Awards 2026 inoltre valorizziamo le eccellenze che emergono dalla nostra filiera, perché premiarle significa creare un esempio capace di stimolare anche altre imprese. Oggi a quell'eccellenza abbiamo dato una declinazione concreta: sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e attitudine a cogliere le sfide giocando d'anticipo".

L'evento Eni tenutosi a Roma "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" ha sancito la conclusione del percorso del Programma Energia di Filiera, ospitando la cerimonia di premiazione degli Eni Supply Chain Awards 2026, un riconoscimento che ha incensato le aziende appaltatrici di Eni più virtuose sui temi di sicurezza, innovazione e capacità di affrontare il cambiamento.

Marica Calabrese, Responsabile Health, Safety, Environment & Quality di Eni, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Per noi di Eni l'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" è fondamentale perché premia l'impegno dei nostri fornitori. L'eccellenza si misura anche nel contributo che ciascuno di questi fornitori mette nella sicurezza dei loro lavoratori, dei colleghi di Eni e dell'ambiente".

Una giornata di approfondimenti tematici che ha suggellato il valore strategico della collaborazione tra un'azienda leader nel comparto energetico come Eni e la sua supply chain nel promuovere, all'intero comparto, innovazione, crescita delle competenze e sviluppo di soluzioni capaci di rispondere con efficacia alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

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Ungheria, Von der Leyen: ecco cosa signifca far rinascere la democrazia

Budapest, 23 ott. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, interviene al Parlamento ungherese in occasione del 70° anniversario della rivolta antisovietica del 1956, tracciando un parallelo con la recente estromissione di Viktor Orbàn, leader nazionalista vicino al Cremlino. "Non c'è bisogno che vi spieghi cosa significhi far rinascere la democrazia", afferma, suscitando gli applausi dei parlamentari. La visita avviene in un clima di accese trattative riguardo alla riluttanza di Bruxelles a sbloccare miliardi di euro di fondi UE - congelati durante l'era Orbàn e punto centrale della campagna elettorale del neoeletto primo ministro Péter Magyar - finché non saranno attuate ulteriori riforme contro la corruzione e a tutela dello Stato di diritto.

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