Israele al voto, tra voglia di cambiamento e fedeltà a Netanyahu
Tel Aviv, 26 ott. (askanews) - A Tel Aviv e Gerusalemme, i manifesti elettorali accompagnano le ultime ore di campagna prima del voto di domani. Israele torna alle urne per la prima volta dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e tre anni di guerre che hanno segnato profondamente il Paese.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu punta a un settimo mandato, sfidato soprattutto dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, leader del partito centrista Yashar. Gli ultimi sondaggi indicano un possibile vantaggio del fronte contrario a Netanyahu, ma nessuno dei due schieramenti sembra in grado di conquistare da solo la maggioranza parlamentare.
Tra gli elettori intervistati emergono posizioni molto diverse. C'è Orit, che chiede un cambiamento dopo tre anni difficilissimi, chi continua - come Zipporah - a considerare Netanyahu l'uomo più adatto a garantire la sicurezza di Israele e chi, come Tzvika, pur riconoscendosi nelle idee della destra, non vuole più l'attuale governo. Sul voto incidono anche le responsabilità per le falle della sicurezza del 7 ottobre e il futuro dei rapporti con gli Stati Uniti.
"Basta! Siamo bloccati nella stessa situazione da troppo tempo ed è ora che cambi. Abbiamo bisogno di sangue nuovo, di qualcosa di fresco, di qualcosa di diverso. Questi ultimi tre anni sono stati incredibilmente difficili. Be', vedremo che cosa succederà. Non credo che i nemici intorno a noi cambieranno, ma forse possiamo cambiare noi".
"È molto difficile. Provengo dalla destra e credo nelle idee politiche della destra, ma sono contrario a questo governo, contrario a questo primo ministro. E mi danno del sinistroide, che cosa posso dire?".
"Penso che voterò per la conferma dell'attuale primo ministro, perché ha già l'esperienza di aver guidato il Paese attraverso molti periodi difficili. In questo momento ha il pieno sostegno del governo americano. Non sappiamo neppure che cosa succederà da quelle parti, ma ha il sostegno degli americani e credo che sia un uomo che non ha paura di agire".